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Il mistero della Chiesa è un mistero incomparabile. In esso sono racchiusi tutti i misteri e le ricchezze di sapienza e di conoscenza di Dio, il Creatore di tutte le cose. Il mistero della Chiesa è stato rivelato ai suoi apostoli e profeti ed evidenzia come Dio abbia voluto salvare il mondo attraverso la grazia, la follia della predicazione apostolica e l'accentramento in Lui di tutte le cose, sia quelle della terra che quelle del cielo. La grandezza del mistero sta proprio in questo: che Cristo, perfetto uomo, è stato innalzato al di sopra di ogni principato e potestà che si nomina sulla terra o sotto la terra per ricevere pieno e totale dominio, affinché ogni cosa si pieghi sotto la sua autorità, che gli è stata data dal Padre come grazia sovrabbondante, concedendogli di avere dei nomi che mai nessuno altro ha mai potuto uguagliare: “Dio che salva”, “Dio con noi”, “Principio e fine”. I potenti angeli di Dio non eguagliano, in bellezza e santità, l’immagine e la gloria dell’Agnello e la potenza che emana dal suo trono, perciò, sia i Principati, che le Potestà, che le Signorie gli sono sottoposti, ed Egli è stato costituito come capo supremo alla Chiesa. Mentre per Israele egli è il Re e per le nazioni è il Re dei re, per la Chiesa (che è il Suo corpo) egli è il capo supremo ed assoluto, che ne coordina tutte le parti, le destina alla loro corretta funzione e ne permette il perfetto funzionamento. “Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per Capo supremo alla Chiesa, che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti” (Efesini 1:22-23 ). La Chiesa deve poter ammirare la bellezza del suo Capo, egli infatti non è solo il Capo del corpo, ma è anche lo sposo prediletto e amato dalla sposa. Nel giorno delle nozze, tra lo sposo e la sposa, ci sarà grande festa, perché intorno alla sposa si aduneranno le sfere celesti, le quali riconosceranno l’Agnello e daranno gloria a Colui che ha acquistato con il proprio sangue gente di ogni popolo, tribù e nazione.
Cristo e i ministeri per la Chiesa. “E fu loro rivelato che non per sé stessi, ma per voi, amministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato il vangelo, mediante lo Spirito Santo inviato dal cielo, cose nelle quali gli angeli bramano penetrare con i loro sguardi” (1Pietro 1:12 ). Gli angeli infatti non si capacitano di come Dio abbia scelto l’uomo, di come abbia portato il Cristo a soffrire e dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti, perché il genere umano potesse essere innalzato alla gloria celeste e la sposa fosse posta al di sopra di ogni Principato, Potenza ed Autorità che si nomina in questo mondo, nel mondo celeste ed in quello che ha da venire. Il mistero della Chiesa sconvolge il creato e cambia l’ordine delle cose, perché porta l’eternità in ciò che è finito e temporaneo; porta l’uomo, peccatore e degno di condanna per la sua ribellione davanti a Dio, non a subire una condanna eterna, ma a ricevere vita e gloria eterna da Dio Padre. Le sfere delle potenze sono sottomesse a Dio, il Creatore di tutte le cose, e sono al servizio dei redenti, perché Dio ha ordinato in questo tempo che la Chiesa fosse la più alta in rango e che sedesse con Cristo nei luoghi celesti, alla destra della Maestà. Il grande mistero è anche questo, ma la Chiesa, al momento, non comprende appieno la grandezza di questo mistero che è Cristo, coronato di gloria e di splendore e seduto in Cielo alla destra della Maestà, come Dio per sempre benedetto in eterno. La grandezza del mistero è che la Chiesa e i redenti non hanno molta stima di questo e si accontentano di vivere la loro vita giorno dopo giorno, proclamando poco la loro posizione di assoluta autorità e sottomettendosi così ad ogni spirito avverso e dominatore che agisce nel mondo invisibile, portando confusione nel cuore e nella mente delle persone. Per questo la Chiesa è fondata su apostoli e profeti, non come su uomini comuni, ma sulla rivelazione apostolica e profetica che essi, come ministri e corpo di Cristo, ricevono per dare direttive. Le verità apostoliche si sono perse nel corso degli anni, ma la grazia di Dio permane eterna nei secoli; questa grazia permette che le cose di Dio siano sempre rivelate a coloro che hanno un cuore puro e che le ricercano nella potenza dell’unzione dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è colui che edifica la Chiesa in questo tempo; Egli non ha mai abbandonato la sua eredità ma ha sempre chiamato, costituito e inviato, perché Egli è l’Allos Parakletos inviato dal Padre e dal Figlio, anche per questa generazione degli ultimi tempi prima della fine. Oggi Lui sta restaurando la sua Chiesa e, nel compito grande della restaurazione, sta restaurando anche la visione della Chiesa e del corpo di Cristo in maniera totale e determinante, per cui vi saranno sempre coloro che rifiutano la verità e i movimenti dello Spirito, ma saranno molti di più quelli che nel tempo dell’ultima pioggia, prima del ritorno di Cristo, vedranno una nuova e potente benedizione attraverso il restauro dei carismi e delle funzioni ministeriali.
Contrasti e contrarietà. Come ogni movimento dello Spirito, due sono i pericoli fondamentali a cui bisogna guardare e porre rimedio: 1) L’eccessiva libertà e la mancanza di discernimento. Questi sono pericoli reali; possono essere evitati solo attraverso una sana predicazione apostolica che ponga un reale fondamento biblico, secondo la guida di Dio, alla manifestazione spirituale e carismatica. Siamo nel campo del soprannaturale ed è facile che i fenomeni siano contraffatti, o che peggio si cada nel campo della magia e dell’esoterismo. Ricordiamoci che “Satana si traveste da angelo di luce” (2Corinzi 11:14 ) per portare confusione. Ricordiamoci dello spirito di Jezebel che seduce i servi di Dio e si proclama profetessa: “...Ma ho questo contro di te: che tu tolleri Jezebel, quella donna che si dice profetessa e insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione, e a mangiare carni sacrificate agli idoli” (Apocalisse 2:20 ). Solo un reale ministero apostolico, che abbia grazia e discernimento, può salvare da questi tremendi tranelli. Solo i veri profeti di Dio sanno discernere e smascherare questi spiriti seduttori. La parola di conoscenza e il discernimento degli spiriti sono (o quantomeno devono essere) il bagaglio di questi ministeri che, appunto, lavorando in unità, sono in grado di scoprire e distruggere le macchinazioni del diavolo con l’autorità apostolica e la parola di rivelazione profetica. Ricordiamoci delle parola di Gesù: “Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?". Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!” (Matteo 7:22-23 ). “Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui!", oppure: "È là!", non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti” (Matteo 24:23-24 ). Bisogna guardarsi bene intorno e chiedere grazia a Dio per discernere, poiché nel fenomeno del risveglio in mezzo al buono c’è anche il meno buono o il cattivo. Insieme ad ogni verità esiste sempre la sua contraffazione, questa è l’opera della carne e del diavolo, che non potrà essere tolta fino alla fine dei tempi.
2) La tradizione e lo spirito religioso. Ogni cosa nuova alla fine diventa vecchia e la nostra stessa vita è continuamente tra passato e futuro. Come qualcuno insegna: siamo tra “l’essere e il non ancora”. L’istante stesso in cui viviamo, pur nella sua estrema novità, appartiene al nostro passato. La tendenza degli uomini è abituarsi a tutto ciò che è nuovo, o peggio a rifiutare ogni innovazione. Nel campo della fede poi occorrono molti anni prima che una verità sia universalmente accettata. Ma in un tempo di risveglio questi canoni sono divelti, il vento soffia veloce e tu non sai da dove viene ne dove và. Le "strutture" religiose tendono a cristallizzare nel tempo tutti i movimenti di risveglio e nel tempo è necessario un nuovo movimento perché lo Spirito, che è libertà, possa muoversi efficacemente nella vita degli uomini, delle chiese e della società. Per questo il fondamento apostolico e profetico deve dichiarare la parola, muoversi nella costruzione di "strutture" che siano sempre aperte e innovative in ordine alla chiamata missionaria e di espansione della Chiesa, come un avamposto del Regno di Dio, per proclamare la Sua giustizia alle nazioni. Gli apostoli devono insieme impegnarsi per una maggiore conoscenza della volontà di Dio, affinché il progetto di Dio sia costruito secondo il Suo proponimento, in relazione al luogo ed al tempo in cui vivono. I pastori hanno il compito di curare il gregge di Dio, ma gli apostoli hanno la responsabilità di dirigere la Chiesa verso il suo scopo e alla realizzazione del suo eterno proponimento. I pastori curano le ferite del corpo e portano l’edificazione interiore, ma gli apostoli dirigono la Chiesa verso l’esterno e verso la propagazione del Regno, ponendo le fondamenta ed ordinando ministri e pastori per l’edificazione del corpo. Gli apostoli determinano la struttura che non potrà mai essere univoca e predeterminata, perché lo Spirito non desidera essere posto in scatole che lo limitano nel suo agire. L’apostolato perciò esalterà la grazia di Dio, la manifestazione dei doni dello Spirito Santo e la crescita del ministero del corpo. I profeti, in relazione a ciò che è apostolico, dichiareranno la visione e manifesteranno la rivelazione che gli apostoli andranno ad attuare, come uomini dotati non solo di rivelazione ma anche di comprensione del movimento dello Spirito e della conoscenza della struttura da porre in essere: “Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come esperto architetto, ho posto il fondamento” (1Corinzi 3:10 ). L’interazione apostolica-profetica preverrà sullo spirito religioso ed abbatterà i muri delle tradizioni degli uomini, permettendo che la luce e la grazia dello Spirito Santo siano manifestate con gioia e sovrabbondanza di doni e operazioni.
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