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Home Tematiche La Pasqua Le sofferenze divine

Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.
Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore».

Le sofferenze divine

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Tematiche - La Pasqua
Scritto da Nicola Andrea Scorsone - Articolo letto 1243 volte   

Gesù flagellatoPer Pasqua si assistono a delle rappresentazioni della crocifissione di Gesù:  viventi o con crocifissi di cartone.
Dalla finzione alla realtà, faremo un approfondimento sulle sofferenze di Gesù.
C’è chi pensa che le sofferenze fisiche e morali di Gesù non sono state tanto importanti come quelle spirituali con  l'essersi caricato di tutti i peccati del mondo.
L’incarnazione di Gesù però, oltre a quest’ultimo principale obiettivo, era anche quello di immedesimarsi nelle sofferenze e debolezze umane e di esperimentarle in prima persona.
Il Vangelo descrive il grande disprezzo che Gesù subì al posto nostro, per i nostri peccati: “Allora i soldati del governatore portarono Gesù nel pretorio e radunarono attorno a lui tutta la coorte e, spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto; intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra e, inginocchiandosi davanti a lui, lo schernivano, dicendo: "Salve, re dei Giudei!", e, sputandogli addosso, prendevano la canna e gli percotevano il capo. Dpo averlo schernito, lo spogliarono del manto e lo rivestirono dei suoi abiti; poi lo condussero via per crocifiggerlo” (Matteo 27:27-31 ).
Quì, la prima cosa che fanno i soldati è di spogliarlo, privandolo di ogni dignità, per aumentarne la vergogna e farne un pubblico spettacolo.
Pensate che solo la “coorte” era formata da circa 500 soldati romani.
Poi, visto che aveva detto di essere il Re dei re, gli misero addosso un manto scarlatto, e una canna nelle mani come scettro, volevano farne una caricatura di re, una satirica, per ridicolizzarlo e ridere.
Ancora prima, quando fu condannato dal sommo sacerdote Caifa, successe che per disprezzo e rabbia furiosa: “Gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni e altri lo schiaffeggiarono, dicendo: "Oh Cristo profeta, indovina! Chi ti ha percosso?”" (Matteo 26:67-68 ).
Vi ricordate di questo gioco, che quando s’indovina chi è stato, va sotto l’altro? Ma qui, è sempre Gesù a stare sotto!
Vi è capitato mai di essere derisi, presi in giro? Fa male, molto male. Ma qui stanno ridicolizzando il Re, il Signore del creato e della gloria, “Colui che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa” (Atti 17:25 ). I cesari, dopo una battaglia vinta, usavano corone leggere e profumate di foglie d’alloro.
I papi, portati in spalla con la sedia gestatoria, da 12 principi, mettevano la tiara, una grossa corona di oro e pietre preziose dal peso di 15 chili, ma si guardavano bene di tenerla sul capo, era agganciata sulla sedia, e loro muovevano la testa sotto.
Il primo a rifiutare queste cose fu papa Luciani, uomo molto umile, si sentiva ridicolo ad usarle.
Ma il nostro amato Salvatore, Gesù, non ebbe in terra corone preziose e profumate, ma sempre per schernirlo, una corona di spine.
Inoltre, Dio aveva dato la sapienza all’uomo nell’inventare i chiodi per potere unire due parti di legno o di metallo, non per inchiodare il Suo unico Figlio Gesù al legno.
Un detto recita: “Roba da chiodi”, per condannare parole o azioni cattive, per appendere le scarpe da calcio, i guantoni... al chiodo.
Queste cose, si che sono roba da chiodi, non Gesù! Egli è degno di essere esaltato al centro del nostro cuore e al di sopra dei cieli.
Le più belle prediche che orecchie umane abbiano mai sentito, dalla mente e dal cuore di Cristo, mani che portarono guarigione, conforto, consolazione a molti, non trovarono che chiodi, la sua mente, spine e il cuore trafitto da una lancia.
“Ma uno dei soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua” (Giovanni 19:34 ).
Dio vide, e si dispiacque che non c'era più un uomo, si stupì che nessuno intervenisse; allora il suo braccio gli venne in aiuto, sorreggendolo con la Sua giustizia (Isaia 59:14-16 ).
I due principali elementi della vita terrestre sono l’acqua e il sangue. Trasparente come la purezza l’acqua e rosso come l’amore il sangue; scorrendo, l’una porta vita al mondo e l'altro al nostro corpo.
Gesù li diede per noi, sia fisicamente che spiritualmente, fino all’ultima goccia, portando vita abbondante, gioiosa, meravigliosa ed eterna.
Non solo, alla resurrezione non risorgeremo con tutte le ferite subite in vita, ma avremo un corpo sano e nuovo.
Le uniche ferite visibili saranno quelle di Gesù (Zaccaria 13:6 ). Tutto questo per me e per te.
Lascia perdere le finzioni e credi al vivente Salvatore e avrai salvezza e certezza del Paradiso.