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Home Tematiche La preghiera Cos'è la preghiera?

Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù dice: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me.
Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.
In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita».

Cos'è la preghiera?

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Tematiche - La Preghiera
Scritto da Joan Beuche - Articolo letto 1452 volte   

Cos'è la preghiera? Come si deve pregare?
E' tramite Gesù che abbiamo l'accesso al Padre. Gesù disse, in Giovanni 14:6 : "Io sono la Via, la d Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me".
Va avanti dicendo: "chi ha visto me a visto il Padre". Gesù è Dio in forma umana.
Lui è l' immagine del Dio invisibile (Colossesi 1:15 ) e la pienezza della totale rivelazione di Dio all'uomo.
In Gesù noi vediamo le caratteristiche del nostro Padre celeste. Egli è fedele, leale, retto ed onesto; è dolce, premuroso, compassionevole, amabile e gentile.
Egli è grazioso, sensibile, saggio e paziente. Lui è potente, coraggioso, zelante, forte e santo.
Lui è in relazione con noi come maestro, insegnante, signore, fratello e amico.
Lui ha rimosso la barriera del peccato tra noi e Dio, attraverso la Sua morte sulla croce e possiamo audacemente entrare nel luogo santo dove si trova Dio, perché il Suo sangue versato ha rimosso la colpa e la potenza del peccato, conducendoci da nostro Padre (Ebrei 10:19 ).
In Cristo noi siamo continuamente e completamente accettati da Dio.
E' inappropriato sentirsi indegni di pregare nello stesso tempo! Ricorda, il prezzo è stato pagato.
Oltre ad aprirci la porta per cominciare ad avere un rapporto con Dio, Gesù ci ha lasciato anche il Suo esempio e il suo insegnamento riguardo la preghiera.

La preghiera esempio di Gesù.
Gesù condusse uno stile di vita di preghiera. C'era un'ovvia connessione tra la Sua straordinaria vita pubblica e quella segreta di preghiera.
Spesso Lui si ritirava dalla persone che stavano con Lui per spendere tempo con Suo Padre.
Lui cercava un posto solitario o andava sulle montagne per pregare (Luca 5:16 ; Marco 6:46 ).
Si alzava, mentre era ancora buio, e lasciava la Sua casa per pregare (Marco 1:35 ).
Leggiamo, nella Parola, di come stesse alzato tutte le notti pregando (Luca 6:12 ).
In Ebrei 5:7 , leggiamo che offriva preghiere e suplicazioni con grandi gridi e lacrime.
In Luca 22:44 , leggiamo che mentre stava pregando, gocce di sudore cadevano sul terreno come di sangue.
Gesù rimaneva in costante e continua comunicazione con il Suo Padre celeste, mentre era sulla terra.

Gli insegnamenti di Gesù sulla preghiera.
Un pò qui un pò li, nei vangeli, troviamo molto di ciò che Gesù ha insegnato ai suoi discepoli sulla preghiera.
Mentre si trovava sulla terra, Lui stabilì un circolo di amici che erano profondamente legati a Lui ed gli uni gli altri.
Mentre li aiutava a sviluppare la loro relazione con Dio, Lui li portò uno vicino all'altro.
Dio è una "persona", così il modo più effettivo, per Lui, di comunicare con noi è attraverso le persone.
Gesù era il canale di comunicazione di Dio per i suoi discepoli. Egli dice in Giovanni 17:8 "Perché ho dato loro le parole che Tu hai dato a me ed essi le hanno accettate".
Egli ha comunicato loro il cuore e l'intento di Dio attraverso la Sua naturale, normale interazione con loro.
Così, noi cresciamo nella nostra relazione con Dio nel momento in cui condividiamo la verità. La profondità dell'intimità con Dio cresce quando noi apriamo i nostri cuori gli uni agli altri.
Quando all' età di ventuno anni sono diventata cristiana, ho desiderato una profonda e intima comunione con Dio.
Mi isolavo e facevo lunghe passeggiate sulle montagne, parlando con Lui.
Andavo al mare da sola in modo da poter leggere la Bibbia, prendendo il sole, e a sera, per ore, stavo seduta sul letto, studiando la Sua Parola.
Eppure, nei più recenti anni, ho scoperto che la mia relazione con Dio va approfondendosi nel condividere i miei pensieri e sentimenti più intimi con qualcun'altro.
Attraverso una vera relazione profonda e personale con amici, sono cresciuta più vicina a Dio.
La crescita ha bisogno delle persone. La nostra relazione con Dio dipende dal nostro condividere la Parola e pregare con altri.
Gesù ci ha insegnato a pregare insieme. Infatti le promesse concernenti la preghiera, fatte la notte prima di morire, erano state fatte per i Suoi discepoli corporativamente.
Quando essi gli chiesero di insegnare loro a pregare, Lui gli diede un modello di preghiera che noi conosciamo come il Padre Nostro, che troviamo in Matteo 6:9-13 e Luca 11:1-4 .
Essa è stata data come un esempio del modo in cui dobbiamo pregare e ha principalmente a che fare con la nostra attitudine verso il Suo regno, la Sua volontà, le Sue intenzioni, la Sua provvidenza, il Suo ruolo e verso altre persone.
Gesù insegnò quale dovrebbe essere la nostra attitudine o il nostro stato d'animo quando preghiamo.
In altre parole, Lui insegnò più sull'essere che sul fare. Lui vuole che la nostra relazione con Dio sia evidente quando siamo in relazione con le persone.

Le particolari attitudini menzionate nella Parola sono le seguenti:
1) PREGARE CON SINCERITA'
C'è stato insegnato di non metterci una maschera quando preghiamo, pretendendo di essere qualcosa, quando non lo siamo.
Questo si chiama ipocrisia e significa che ci stiamo nascondendo. Nascondiamo la verità circa noi stessi.
Per esempio, qualcuno fronteggia le situazioni cercando di fare e dire le cose giuste, piuttosto che dare una onesta riflessione di ciò che realmente sente.
Gesù insegna che dobbiamo essere noi stessi davanti a Dio e a gli altri quando preghiamo.
Non dobbiamo assumere un particolare tono di voce o usare un differente vocabolario.
In Matteo 6:5 , Gesù dice: "...e quando tu preghi, non essere come gli ipocriti, perché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe ed agli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini; in verità vi dico, che essi hanno già ricevuto il loro premio".
A volte uno è ignaro del fatto che c'è finzione o falsità nel proprio comportamento.
lo neanche realizzavo come ero lontana dall'essere me stessa, pretendendo di essere felice in una chiesa dove proprio "non c'entravo per niente".
Dopo dieci anni di fedele frequenza ho letto nel Salmo 122:1 : "lo mi sono rallegrato quando mi dissero: "Andiamo alla casa dell'Eterno".
Improvvisamente mi fu chiaro ed ammisi: "lo non mi rallegro!"; non mi piaceva proprio stare in quella chiesa.
Quello fu per me un momento di verità ed il Signore mi guidò ad una chiesa che sentivo mi apparteneva.

2) PREGARE CON SEMPLICITA'
Le nostre preghiere possono essere lunghe e complicate; corta e semplice.
Gesù disse, in Matteo 6:7 "Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno i pagani, perché essi pensano di essere esauditi per il gran numero di parole".
Recitare preghiere conosciute o ripetere preghiere con frasi familiari può diventare vana ripetizione.
Una delle più corte, semplici ma efficace preghiera che abbia mai fatto, fu quando ero in una situazione disperata: a cinque anni mio figlio si tagliò l'occhio con una scheggia di una bottiglia che stava trasportando e che cadde in terra frantumandosi.
Il dottore mi disse che avrebbe riacquistato solo il venti per cento della percezione visiva dell'occhio ferito.
Ero troppo amareggiata per parlare, rimaneva solo pregare. Aprii la mia Bibbia a caso in Matteo 20:34 e lessi le parole: "Gesù ne ebbe compassione e toccò i suoi occhi".
Tutto ciò che pregai fu: "Signore, tocca i suoi occhi". Grazie ad una operazione totalmente riuscita, la vista di mio figlio fu completamente recuperata.

3) PREGARE CON UMILTA'
Gesù raccontò la storia di due uomini, un fariseo ed un pubblicano che pregavano nel tempio.
Il fariseo ringraziò Dio di non essere come l'altro uomo: un malfattore. Il pubblicano si batté il petto e chiese a Dio di aver misericordia di lui, peccatore.
Gesù disse che fu lui ad andare a casa giustificato davanti a Dio: "...chiunque innalza se stesso sarà umiliato e colui che umilia se stesso sarà innalzato" (Luca 18:9-14 ).
L'ipocrisia acceca il nostro bisogno di misericordia!
Una volta pensai che avrei potuto perdonare, senza Dio, qualcuno che mi aveva profondamente ferita.
Quella persona mi aveva mentito e, benché fosse cristiano, andava avanti con l'inganno.
Credevo fossi matura abbastanza per usare il perdono da me stessa, ma il dolore continuava a riaffacciarsi, così realizzai che mai si può crescere indipendenti da Dio e che avrò sempre bisogno del Suo potere per amare e perdonare.

4) PREGARE CON TENACIA
Se preghiamo con passione faremo attenzione a non arrenderci e a persistere.
Gesù raccontò la storia dell'uomo che importunò un suo amico a mezzanotte, per farsi dare un pezzo di pane per un altro amico suo.
Sebbene egli lo avesse mandato via, lui continuò imperterrito a chiedere e alla fine ottenne ciò di cui aveva bisogno (Luca 11:5-8 ).
Una volta un mio amico si ammalò molto. Durante la settimana andò a farsi curare da diversi dottori, ma alla fine della stessa sentimmo, io e altri fratelli, che aveva raggiunto livelli pericolosi.
Decidemmo di pregare per lui il venerdì sera e, se fosse stato necessario, continuare fino al sabato mattina.
Abbiamo solo continuato a bussare alla porta di Dio e la vittoria venne: il nostro amico fu guarito.
In Luca 18:1-8 , Gesù raccontò la storia di una vedova persistente che ottenne giustizia perché rifiutò di arrendersi.
Il Suo intento nel raccontare questa storia era di incoraggiare i Suoi discepoli a persistere nella preghiera e non arrendersi.

5) PREGARE IN SOTTOMISSIONE ALLA VOLONTA' DI DIO
Gesù disse: "...Da me stesso non posso fare nulla" (Giovanni 5:30 ). Lui è uno con Suo Padre.
Come la nostra relazione con Dio cresce tramite Gesù, così veniamo a conoscenza della Sua natura e della Sua volontà.
La chiave per pregare con potenza è trovare la volontà e i progetti di Dio ogni giorno ed insistere affinché ciò sia fatto.
C'è stato un tempo in cui un gruppo di noi ha creduto che Dio volesse che fossimo più liberi da vincoli di chiese per iniziare un nuovo lavoro.
Non era un problema di poco conto. Così ci preponemmo di ricercare la volontà di Dio insieme: ci incontravamo ogni mattina presto, per pregare, ed in un periodo di sei mesi ci vennero rivelati il piano di Dio e le Sue direzioni per noi.
Così siamo stati completamente preparati a compiere un passo di fede per iniziare la nuova opera.
In nove anni quella nuova chiesa è cresciuta stabilmente in numero ed in qualità.

6) PREGARE CON AMORE
Noi siamo innamorati di Cristo ed essere innamorati include le nostre emozioni.
La parola emozione, viene dal latino "movere" che significa muovere.
E' l'amore di Dio che ci spinge a pregare ed il Suo amore si muove attraverso noi verso altri.
E' per il Suo amore che noi siamo legati gli uni agli altri, mentre gli spiriti che portano divisione o critica, piano piano apriranno un varco nell'unità fino a distruggerla.
Perciò è importante che negli incontri di preghiera siamo uniti col cuore e con la mente, perché solo allora essi saranno strumenti, perché la potenza si manifesti.
Se rimaniamo aperti a Dio ed agli altri, le nostre preghiere saranno unite e potenti.
lo sono parte di un piccolo gruppo di amici che pregano insieme regolarmente e manteniamo una costante comunicazione gli uni verso gli altri.
E' qui che ho sperimentato di più l'amore, la presenza e lo potenza miracolosa e trasformatrice di Dio.
Noi abbiamo visto meravigliosi miracoli di guarigione, anche tra i bambini.
Abbiamo visto relazioni ristorate, finanze provvedute, ostacoli rimossi e porte aprirsi; abbiamo creduto e proclamato che: "All'Eterno appartiene la terra e tutto ciò che è in essa" (Salmo 24:1 ).

7) PREGHIERA CORPORATIVA
Noi abbiamo una relazione con Dio nostro Padre che è esclusivamente nostra, però abbiamo anche una relazione con Lui come la Sua famiglia corporativamente.
Quando comunichiamo con Lui in compagnia di altri, noi condividiamo la nostra relazione con Lui. Queste preghiere corporative sono un tempo di mutuale partecipazione e di sottomissione reciproca.
Noi impariamo ad essere in relazione con il nostro Padre, ascoltando come altri parlano a Lui e di Lui.
Impariamo anche a rispettarci anche nella preghiera: pregando non troppo piano o non troppo a lungo, non interrompendo e partecipando attivamente.
Pregando insieme, cresciamo più vicini gli uni agli altri e più vicini a nostro Padre.
Le nostre relazioni si approfondiscono, i legami di amore sono rinforzati quando gioiamo l'uno per l'altro e si cresce come una squadra invincibile.