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Cosa sono le sette? Quando una organizzazione o un movimento religioso si può definire Setta? Ogni religione, nel mondo, ha sviluppato le proprie Sette. Noi, qui, prenderemo soltanto in considerazione la terminologia ed alcuni esempi applicati per il ramo cristiano.
Una organizzazione religiosa o un gruppo a sfondo religioso si può definire Setta quando gli insegnamenti, o le professioni, si discostano in modo tangibile dal ceppo originale da cui è derivata. Non sempre questo si riscontra nelle minoranze e non sempre la quantità e la maggioranza è garanzia di ortodossia, anzi si può riscontrare che, in tutte le religioni, nel loro corso storico, si hanno avuto dei cambiamenti più o meno evidenti, discostandosi dagli insegnamenti originali.
Si possono usare diversi criteri per classificare un gruppo od un'organizzazione come una Setta. In certi casi la classificazione è condizionata da motivi politici, razziali e da posizioni geografiche, ma è chiaro che quello che veramente interessa e può fare la distinzione, oltre che le posizioni dottrinali, è lo spirito che anima una certa organizzazione e lo scopo che essa si prefigge. In particolare, nel mondo cristiano, si possono definire Sette quei gruppi od organizzazioni che, con presunzione, si definiscono i soli detentori della verità, o quelli che, per orgoglio religioso, scelgono l'isolamento, rifiutando qualsiasi iniziativa di confronto o forma di dialogo con il resto, come i Testimoni di Geova, i Mormoni, etc..
Altri punti di demarcazione possono essere la negazione di dottrine cristiane basilari e fondamentali, come la negazione della divinità di Cristo, la negazione della Trinità di Dio, il servilismo e l'ubbidienza incondizionata ad un capo carismatico, introduzioni di credi e pensieri che deviano dall'originale, etc.. In passato ai tempi dei Padri della Chiesa (come d'altronde anche oggi), c'era molta proliferazione di Sette ed eresie, per cui si è reso necessario la costituzione e la formulazione dei cosiddetti "credi" per delineare quella demarcazione che distingueva, e distingue, l'insegnamento ortodosso da quello falso, deviato e deviante.
Tra i credi più famosi c'è il Credo di Nicea, che recita: Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, Unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
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