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Riflessione della settimana

Legami d'amore.
La Bibbia è un libro straordinario, non solo per il messaggio di salvezza che contiene e per i suoi insegnamenti etici e dottrinali, ma anche per tutte quelle verità psico-spirituali, veicolate attraverso l’esperienza di vita di uomini e donne che, pur nella loro fragilità, riescono a esprimere in tutta la loro bellezza.
Una fra le tante è quella dei “legami”: ciò che lega l’uomo a Dio e al suo simile.
Sin dagli albori, la Bibbia presenta l’uomo legato a Dio e all’altro (Genesi 2).
Quando questi legami sono stati spezzati, Dio è andato alla ricerca dell’uomo per cercare di recuperarli (Genesi 3).
Scrive il profeta Osea: “Io li attiravo con corde umane, con legami d’amore; ero per loro come chi solleva il giogo dalle mascelle, e porgevo loro dolcemente da mangiare” (Osea 11:4 )... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù disse: «In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa.
Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole; il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre.
Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.

Ole Kristen Furuseth

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Testimonianze - Personaggi famosi
Scritto da Redazione - Articolo letto 973 volte   

Campione internazionale di sci.

Ole Kristen FurusethOle racconta: "Per mia fortuna, i miei genitori erano ambedue credenti in Gesù Cristo e crebbi sentendomi dire che Dio mi amava e che aveva un piano meraviglioso per la mia vita.
Però, già negli anni della mia adolescenza, cominciai a capire che la fede dei miei genitori non poteva essere un sostituto per una fede mia propria.
Potevo frequentare la loro chiesa e fare uno sforzo coscienzioso per vivere da credente, ma mi resi conto che ciò non bastava per rendermi un cristiano.
Arrivai a comprendere che "credere" in Gesù Cristo doveva essere una scelta personale.
Decisi allora di credere in lui e affidargli tutta la mia vita. Fu una decisione non solo emotiva, ma anche intellettuale e coscienziosa.
Per me, è di massima importanza sapere con certezza che Gesù Cristo ha perdonato tutti i mie peccati morendo sulla Croce.
Man mano che la mia fede nel Signore diventava più salda, Egli mi dava maggiore sicurezza per il futuro, cosa molto importante per me, per via della mia carriera di sportivo.
Negli ultimi cinque anni, ho partecipato alle gare dei Campionati Mondiali di sci, conquistando il 2° posto nella graduatoria globale per la stagione '89 - '90.
Ovviamente, sono contento per questi successi, ma lo sci non è la cosa più importante nella mia vita, lo è invece il mio rapporto con Dio.
Ora, capiti quel che capiti intorno a me (anche nelle situazioni più difficili), non mi perdo d'animo.
Provo una grande tranquillità e sicurezza sapendo che Gesù mi è sempre accanto e non dovrò mai camminare (e sciare) da solo".