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Riflessione della settimana

A proposito della clonazione.
Ogni persona è una creatura unica, creata ad immagine di Dio, come si afferma in Genesi 1:27, e siamo diversi dagli animali.
Ancora in Genesi 2:6-8, Dio affida agli uomini il dominio sopra tutti gli animali, ma non è mai stato dato all'uomo il dominio sopra altri uomini.
Ogni cellula-uovo umana fecondata, uova clonate incluse, è un nuovo individuo umano.
Perfezionare la tecnica di clonazione richiede parecchi esperimenti, che sono il risultato della distruzione di tanti embrioni.
In verità, gli esperimenti di Massachusetts (Stati Uniti) sembrano, sino ad ora, falliti, perché gli embrioni sono morti prima che fossero abbastanza grandi per produrre le cellule staminali, che era lo scopo ultimo dei ricercatori.
La questione della clonazione umana è molto simile a quella dell'aborto e alla questione del preciso inizio della vita umana... Leggi tutto

Parole di vita

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.

Ari Vatanen

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Testimonianze - Personaggi famosi
Scritto da Redazione - Articolo letto 736 volte   

Diretto verso la meta.

Ari VatanenAri Vatanen è nato in Finlandia. Fin da ragazzo scoprì la sua passione per l'automobilismo.
A 23 anni nel 1975, rivelò il suo talento in una gara in Gran Bretagna.
Ha partecipato a gare di Rally con le Peugeot, Citroen, Subaru e Mitsubishi.
Ari è stato tra i piloti più famosi a livello internazionale: nel 1981 è diventato campione del mondo, ha vinto dieci gare del Campionato Mondiale, il Rally di Montecarlo, quattro volte la Parigi-Dakar e due volte la Hongkong-Pechino.
Lui stesso racconta:
"Uno dei momenti più belli della mia carriera è stata la vittoria al Rally di Montecarlo, vinsi nonostante una penalizzazione di 8 minuti.
Ma ho avuti anche dei periodi molto difficili. Credo che nei momenti difficili si imparino le lezioni più importanti: dapprima ci si ribella e si pongono delle domande, ma alla fine, a volte anche dopo anni, ci si rende conto che Dio aveva tutto sotto controllo; ci si rende conto che tutto quello che è successo era giusto, anche se non si riesce a spiegarselo.
Il famoso e grave incidente in Argentina nel 1985 mi allontanò dalle gare per 18 mesi.
E' stata dura. Quando cominciai a rimettermi in piedi fisicamente, sprofondai in una grave depressione, ma attraverso quelle esperienze penso di essere diventato una persona migliore: meno critica, più tollerante, più ricettiva e con una prospettiva più ampia delle cose.
Da mio padre ho imparato a vivere la mia fede cristiana in modo libero e spontaneo; non i nostri sentimenti o la nostra religiosità sono rilevanti, bensì ciò che accadde 2.000 anni fa sul Golgota; la morte e la resurrezione di Gesù Cristo sono l'unica cosa a cui si dovrebbe far riferimento.
Questi avvenimenti hanno una loro validità indipendentemente dalle nostre esperienze.
La cosa più esaltante del Cristianesimo è che noi possiamo arrivare a Dio così come siamo, che ogni essere umano viene riconosciuto nella sua unicità.
Sebbene nessuno di noi sia un santo, ognuno può parlare con Dio pregando: "Signore, accettami così come sono".
E Lui lo fa, senza tener conto di quello che abbiamo fatto.
Solo Gesù è santo; noi falliamo spesso, e dipendiamo ogni giorno dalla sua misericordia e dal suo perdono e possiamo chiedergli in qualsiasi momento: "Gesù Figlio di Dio, perdonami!".
L'apostolo Paolo nella sua lettera ai Romani 3:23-24 scrive (parafrasato): "Perché in questo gli uomini sono uguali: tutti sono peccatori e non sono in grado di mostrare niente che possa piacere a Dio. Ma ciò che nessuno può meritarsi, nella Sua bontà, Dio lo regala: Egli ci accetta, perché Gesù Cristo ci ha redento"".

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