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Riflessione della settimana

A proposito della clonazione.
Ogni persona è una creatura unica, creata ad immagine di Dio, come si afferma in Genesi 1:27, e siamo diversi dagli animali.
Ancora in Genesi 2:6-8, Dio affida agli uomini il dominio sopra tutti gli animali, ma non è mai stato dato all'uomo il dominio sopra altri uomini.
Ogni cellula-uovo umana fecondata, uova clonate incluse, è un nuovo individuo umano.
Perfezionare la tecnica di clonazione richiede parecchi esperimenti, che sono il risultato della distruzione di tanti embrioni.
In verità, gli esperimenti di Massachusetts (Stati Uniti) sembrano, sino ad ora, falliti, perché gli embrioni sono morti prima che fossero abbastanza grandi per produrre le cellule staminali, che era lo scopo ultimo dei ricercatori.
La questione della clonazione umana è molto simile a quella dell'aborto e alla questione del preciso inizio della vita umana... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù dice: «In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo».

Cliff Richard

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Testimonianze - Personaggi famosi
Scritto da Redazione - Articolo letto 707 volte   

Cliff Richard, il famoso cantante Pop inglese.

Cliff RichardCliff Richard è stata una grande stella della musica per 40 anni, e da quando ha incontrato Gesù, ha dedicato il suo talento al servizio del suo Salvatore, servendosi della sua posizione nel mondo della musica.
Lui stesso ci racconta: "Pensare alla religione, per me voleva dire, porsi delle domande difficili alle quali non volevo rispondere.
Alcuni della mia famiglia erano Testimoni di Geova, cosa che io non potevo accettare; poi un cristiano consacrato mi persuase a leggere la Bibbia.
All'epoca avevo circa 21 anni ed ero gia pienamente coinvolto nel mondo dello spettacolo.
Incontrare quei cristiani tradizionali fu per me qualcosa di nuovo; fu la prima volta che sentii parlare di Gesù in una maniera personale.
Loro mi dissero che se avessi voluto fare una esperienza cristiana avrei dovuto affidare me stesso a Gesù; non mi diedero una lista di cose da fare o da non fare, ma mi suggerirono di leggere Apocalisse 3:20 , "Ecco, io sto alla porta e busso: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me".
Quel versetto catturò appieno la mia attenzione: quando inviti qualcuno nella tua casa può essere l'inizio di una relazione.
Quella notte, mentre stavo sdraiato sul letto dissi: "Va bene! Io credo in te. So che tu sei qui, ma io non so bene cosa fare e non sono bravo a pregare". Non sapendo cos'altro fare, dissi semplicemente: "Gesù, vorrei che tu entrassi nella mia vita!".
Guardando indietro, credo che fu proprio in quel momento che Gesù entrò nella mia vita, perché le cose incominciarono a cambiare, anche se lentamente all'inizio.
Ripenso a quei primi giorni da cristiano in cui scoprivo delle differenze di vedute tra le mie personali e quelle della Parola di Dio, e questo ha significato molto per me.
I nuovi amici che incontrai, anch'essi credenti, erano coinvolti in opere cristiane come insegnanti di religione nelle scuole, collaboratori di organizzazioni di volontariato, missionari, cosi pensai di abbandonare il mio lavoro nel mondo dello spettacolo, credendo che avrei fatta cosa gradita a Dio, ma mi sono dovuto ricredere, perché, dal momento che avevo dichiarato in pubblico la mia appartenenza a Gesù, incominciarono ad arrivare offerte per fare dei programmi religiosi in televisione, inviti ad organizzare concerti Gospel, ed altro; ricevetti anche la proposta di presentare un programma radiofonico musicale domenica mattina, che aveva a che fare con la religione.
Infine l'evangelista Billy Graham mi propose di girare un film cristiano che aveva per titolo: "Two a penny".
Tutto questo mi fece pensare: "Ehi, aspetta un momento! Perché dovrei lasciare il mio lavoro, quando potrei usarlo come parte del mio servizio cristiano? Io posso usare la mia carriera per promuovere la mia fede".
Vedevo in questo un dono proveniente da Dio, un'opportunità alla quale avrei dovuto approfittare.
Cosi decisi di restare sul palco, cercando di rimanere fedele con il proposito di fare della mia carriera una missione in cui ho la possibilità di condividere con il pubblico la mia fede in Cristo".