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Riflessione della settimana

A proposito della clonazione.
Ogni persona è una creatura unica, creata ad immagine di Dio, come si afferma in Genesi 1:27, e siamo diversi dagli animali.
Ancora in Genesi 2:6-8, Dio affida agli uomini il dominio sopra tutti gli animali, ma non è mai stato dato all'uomo il dominio sopra altri uomini.
Ogni cellula-uovo umana fecondata, uova clonate incluse, è un nuovo individuo umano.
Perfezionare la tecnica di clonazione richiede parecchi esperimenti, che sono il risultato della distruzione di tanti embrioni.
In verità, gli esperimenti di Massachusetts (Stati Uniti) sembrano, sino ad ora, falliti, perché gli embrioni sono morti prima che fossero abbastanza grandi per produrre le cellule staminali, che era lo scopo ultimo dei ricercatori.
La questione della clonazione umana è molto simile a quella dell'aborto e alla questione del preciso inizio della vita umana... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù dice: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato».

Claudio Taffarell

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Testimonianze - Personaggi famosi
Scritto da Redazione - Articolo letto 482 volte   

Claudio Taffarel, giocatore di calcio di fama internazionale.

Claudio TaffarellClaudio Taffarell ha giocato, come portiere con la Nazionale Brasiliana, nei Mondiali del 1990, 1994 e 1998.
Nella stagione 2001-2003 ha giocato nel Parma.
Lui stesso ci dice: "La mia gioia più grande, come professionista, è stata quella di vincere i Mondiali negli Stati Uniti, nel 1994.
Dopo pochi giorni, però, i ricordi di quei momenti hanno incominciato a sbiadirsi, come succede con tutte le altre cose della vita.
Ora, invece, posso dire che il mio rapporto con Dio non si sbiadirà più.
Come molti ragazzi brasiliani, avevo una sola aspirazione: diventare un calciatore.
Nel 1984 ho avuto la possibilità di diventare un calciatore professionista, e nel giro di un'anno giocavo nella squadra della Lega Giovanile Brasiliana.
In quel periodo incominciai a frequentare un gruppo di studio biblico per atleti; lì si parlava di Dio in modo molto semplice ed aperto.
Il mio interesse per Dio si fece più vivo quando si cominciò a parlare di felicità e di pace.
Dopo aver ascoltato molte cose su Gesù, compresi che solo Lui avrebbe potuto darmi la soddisfazione che da lungo tempo sognavo, e che Lui avrebbe guidato al mia vita per il meglio.
Accettai Gesù che era morto per me, e che la Sua morte era la mia sola via di salvezza; confessai a Lui i miei peccati e cominciai a seguire i Suoi insegnamenti.
All'inizio, quando mi chiedevano se ero un seguace di Cristo mi sentivo imbarazzato, ma il Signore fu misericordioso con me e fece in modo che avvenisse una trasformazione graduale nella mia vita.
Oggi sono felice di proclamare il nome del Signore; Lui ha benedetto la mia vita, è sempre presente nelle mie attività quotidiane e sento la Sua protezione su di me".