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Riflessione della settimana

A proposito della clonazione.
Ogni persona è una creatura unica, creata ad immagine di Dio, come si afferma in Genesi 1:27, e siamo diversi dagli animali.
Ancora in Genesi 2:6-8, Dio affida agli uomini il dominio sopra tutti gli animali, ma non è mai stato dato all'uomo il dominio sopra altri uomini.
Ogni cellula-uovo umana fecondata, uova clonate incluse, è un nuovo individuo umano.
Perfezionare la tecnica di clonazione richiede parecchi esperimenti, che sono il risultato della distruzione di tanti embrioni.
In verità, gli esperimenti di Massachusetts (Stati Uniti) sembrano, sino ad ora, falliti, perché gli embrioni sono morti prima che fossero abbastanza grandi per produrre le cellule staminali, che era lo scopo ultimo dei ricercatori.
La questione della clonazione umana è molto simile a quella dell'aborto e alla questione del preciso inizio della vita umana... Leggi tutto

Parole di vita

Nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.
E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.

Yannick Lefeuvre

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Testimonianze - Testimonianze varie
Scritto da Redazione - Articolo letto 210 volte   

Un matrimonio ed una famiglia salvata da Gesù.

Nella Francia del 1940 c'erano moltissimi orfani di guerra, e mentre mia madre aveva in gestione un orfanotrofio ebbe una storia con un giovane ed io ne fui il risultato.
Alla mia nascita lei aveva 39 anni e mio padre 18.
Ovviamente lui sparì immediatamente e mia madre non disse a nessuno ciò che era successo; la sua famiglia pensava che io fossi semplicemente uno degli orfani dell'istituto.
Nello scoprire la verità, mi sentii come una specie di errore.
Questo mi causò molta rabbia durante tutta la mia adolescenza e la mia vita da adulto.
Fu in queste condizioni che incontrai Patricia; lei era nata con problemi alla schiena e all'anca.
I suoi genitori avevano sempre cercato di nascondere al mondo esterno il suo handicap, visibile solo quando camminava.
Crescendo, Patricia si sentì rifiutata da tutti.
Ci sposammo, ma dopo 15 anni la nostra comunicazione si era deteriorata a tal punto da essere praticamente inesistente.
Mi sentivo vuoto e solo, così un'altra giovane donna entrò nella mia vita. 
Lasciai Patricia e le nostre tre figlie.
Non ero molto fiero della situazione, ma sembrava essere più forte di me.
Dopo pochi mesi dalla nostra separazione mi ammalai a tal punto da non poter neanche camminare: un'arteria della mia gamba si era ostruita causandone la paralisi.
Fu talmente doloroso che desiderai che l'amputassero.

Mentre giacevo in ospedale ebbi tutto il tempo per riguardare indietro alla mia vita e sentii che ci doveva essere la speranza di portare a termine qualcosa di positivo.
Nello stesso periodo una vicina di casa, sapendo del difficile momento che Patricia stava attraversando, le disse che stava frequentando un gruppo di preghiera e che avrebbero pregato per lei.
Sebbene Patricia si fosse sempre dichiarata atea, stava talmente giù da essere disposta a provare qualsiasi cosa che la potesse aiutare.
Loro pregarono veramente per lei e poi la invitarono ad un pranzo degli Uomini d'Affari per il Vangelo (il FGBMFI).
Aprendo la Bibbia, datela dalla vicina di casa, lesse: "Cercate prima il Regno di Dio e tutte le altre cose vi saranno date in più".
Quel versetto la colpì profondamente e gridò: "Signore, Iddio se veramente esisti, rivelati a me".
E si mise a pregare con la vicina di casa, con cui aveva ormai stretto amicizia.
Pregarono per me.
Questo avvenne nello stesso momento in cui mi resi conto che ci poteva essere una speranza.
Patricia venne e trovarmi in ospedale e le chiesi se potevamo tornare insieme.
Lei fu d'accordo, ma disse che avevamo bisogno ancora di qualche mese: l'avevo ferita molto e aveva bisogno di tempo.
Quando tornai a casa c'era una strana atmosfera: era come se io fossi un'ospite piuttosto che un marito ed un padre, vedevo anche che mia moglie pregava con altri per me.
Era tutto molto difficile da capire, specialmente alla luce del dolore che le avevo inflitto nel passato.

Quando uscii dall'ospedale, il medico mi disse che il grumo di sangue era causato da problemi cardiaci e che quello che era successo nella parte alta della mia gamba, sarebbe potuto accadere in qualsiasi altra parte del mio corpo; avrei anche potuto avere un embolia al cuore.
Avevo anche il battito irregolare.
Patricia non aveva avuto un periodo facile e non mi poteva essere molto vicina, però pregava sempre Dio per la mia guarigione.
Un giorno, senza sapere come, mi trovai dalla mia vicina mentre stavano pregando e con loro stupore mi misi a pregare anch'io.
In quell'occasione sentii vera pace nel mio cuore e chiesi a Dio di entrare nella mia vita e di perdonare i miei peccati.
La pace che provavo sembrava confermare che le mie preghiere venivano ascoltate.
In seguito andai ad un incontro dell'FGBMFI, assieme ai miei cari.
Lì mi parlarono di Gesù in un modo per me veramente nuovo, e quando invitarono al gente ad andare avanti per pregare, dentro di me iniziò una battaglia.
Sapevo che era un momento molto importante; la decisione che avevo bisogno di prendere mi faceva tremare e sudare.
Sebbene mi sembrasse impossibile alzarmi in piedi senza cadere giù, sapevo che era un appuntamento a cui non potevo mancare.
Andai avanti e i fratelli pregarono per me.
Pensando a quello che avevo fatto nella vita, mi misi a piangere e ho confessato tutto a Dio e lì, in quel momento, ebbi la consapevolezza di essere divenuto un uomo nuovo e liberato da tutte le mie schiavitù.
Da lì a poco tempo, molte cose sono cambiate nel nostro matrimonio. 
In poche settimane, sia io che mia moglie, ricevemmo il battesimo dello Spirito Santo e sperimentammo molte guarigioni interiori.
E' cambiato anche il modo di guardarci l'uno con l'altra.
La sicurezza tornò nella nostra vita, ed entrambi sapevamo che Gesù ci amava.
Questo ci diede un nuovo amore l'uno per l'altra e l'opportunità di ricostruire la nostra relazione.

Da allora, anche attraverso le circostanze più difficili, abbiamo sempre avuto la sicurezza che le cose si sarebbero risolte, perché non eravamo più soli: c'era Gesù nel nostro matrimonio. 
La guarigione della nostra relazione era opera di Gesù, non nostra.
Ci perdonammo a vicenda ed io ripresi il mio ruolo di marito.
Le nostre due figlie più giovani accettarono anch'esse il mio ritorno a casa, ma non fu così facile per Sandra la più grande.
Un anno dopo lei andò ad un campeggio per giovani cristiani e lì diede la sua vita a Gesù Cristo.
Quando tornò a casa mi chiese di perdonarla per come era stata dura nei miei confronti.
Ci abbracciammo e piangemmo insieme.
Fu allora che mi resi conto che solo Dio può guarire una famiglia.
Pochi mesi dopo essere divenuto cristiano, stavo ancora prendendo degli anticoagulanti e avevo difficoltà, perché mi sanguinava spesso il naso; ma io sapevo che Dio mi avrebbe guarito e con quella convinzione smisi di prendere le medicine.
Questo fu nel 1988,  e da allora non ho avuto più problemi.
In seguito, insieme ad altri fratelli pregammo per la condizione fisica di mia moglie ed anche lei fu completamente guarita.
Anche nostra figlia Annabelle, che aveva avuto delle convulsioni celebrali, è stata guarita; ed infine anche la nostra figlia più piccola, Laurence, diede la sua vita a Gesù, durante un convegno a Quiberon.
Adesso la mia vita non è più la stessa; la nostra vita di famiglia è cambiata.
Le mie inibizioni sono scomparse, ed al lavoro ho avuto delle responsabilità direzionali.
Dio ha completamente cambiato in meglio la nostra vita.
Egli è semplicemente meraviglioso.