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Riflessione della settimana

A proposito della clonazione.
Ogni persona è una creatura unica, creata ad immagine di Dio, come si afferma in Genesi 1:27, e siamo diversi dagli animali.
Ancora in Genesi 2:6-8, Dio affida agli uomini il dominio sopra tutti gli animali, ma non è mai stato dato all'uomo il dominio sopra altri uomini.
Ogni cellula-uovo umana fecondata, uova clonate incluse, è un nuovo individuo umano.
Perfezionare la tecnica di clonazione richiede parecchi esperimenti, che sono il risultato della distruzione di tanti embrioni.
In verità, gli esperimenti di Massachusetts (Stati Uniti) sembrano, sino ad ora, falliti, perché gli embrioni sono morti prima che fossero abbastanza grandi per produrre le cellule staminali, che era lo scopo ultimo dei ricercatori.
La questione della clonazione umana è molto simile a quella dell'aborto e alla questione del preciso inizio della vita umana... Leggi tutto

Parole di vita

Gesù disse: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto.
Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via.
Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

Rosaria Bozzanga

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Scritto da Redazione - Articolo letto 448 volte   

Salvata in tutti i sensi.

Faccio una piccola premessa: mia madre e mia zia sono credenti da più di trent'anni.
Da piccola, frequentavo la scuola domenicale, ma crescendo incominciai ad allontanarmi dalla chiesa, e devo ammettere che a quel tempo mi vergognavo di dire ai miei amici che ero evangelica, perché nessuno mi aveva spiegato bene cosa volesse dire.
Io sapevo solo che tutti i miei compagni di classe frequentavano il catechismo esclusa me, e questo mi faceva sentire diversa da loro.
Sono stata sempre alla ricerca di Dio, sapendo che Lui mi era sempre vicino dimostrandomelo in maniera evidente.
Io avevo fiducia nelle preghiere di mia madre, perché Dio l'ha sempre premiata per la sua fedeltà.
All'età di 14 anni ho iniziato ha frequentare il gruppo dei giovani di una chiesa cattolica.
A 17 anni feci la Prima Comunione, ma senza comprendere bene ciò che stavo facendo; avvenne in un ritiro spirituale e non invitai nessuno dei miei familiari.
Poi, crescendo mi sono allontanata anche da quella realtà; nel frattempo conobbi un ragazzo, che oggi è mio marito e con cui ho una meravigliosa bambina di 6 anni.
Tutto andava per il verso giusto: avevo una bella famiglia, un lavoro che mi gratificava; economicamente stavo bene.
Insomma, apparentemente non avevo alcuna ragione per stare male, ma in realtà ciò che mancava alla mia vita era il fondamento principale, cioè Gesù Cristo.
Avevo bisogno di conoscerlo e di farlo entrare nella mia vita, di aprirmi a Lui completamente ed instaurare una vera e propria relazione con Lui.
Tutto questo è avvenuto un anno fa, quando per la prima volta vidi la mia vita senza alcuna speranza.

A 30 anni entrai in quel tunnel oscuro, in quel male dell'anima che viene chiamato "depressione.
Ho iniziato ad avere paura di tutto quello che mi circondava, soffrivo d'insonnia ad avevo attacchi di panico e, soprattutto, mi mancava la forza e la voglia di fare qualunque cosa: non pulivo più la casa, non badavo più a mia figlia, perfino la mia igiene personale lasciava a desiderare; il rapporto con mio marito si era incrinato fortemente, non mi comprendeva e diceva che stavo bene e che era la mia mente che mi faceva credere il contrario della realtà.
Così i litigi erano sempre più frequenti. In quei giorni chiedevo a Dio di farmi morire, così la mia sofferenza sarebbe finita, ma Lui non ha permesso questo.
Una domenica ho sentito dentro di me il bisogno di andare in chiesa, e vi andai con mia zia.
Lì non feci altro che piangere, tutto parlava della mia vita, del mio malessere interiore.
Continuai a frequentare la chiesa e nel frattempo Gesù mi guariva l'anima.
In quel tempo facevo anche uso di antidepressivi e ansiolitici, ma Gesù mi ha liberata completamente perché mi sono affidata totalmente a Lui.
Oggi posso dire di non poter fare a meno di Lui, del mio Salvatore.
Dio è buono, ha tolto la sofferenza dalla mia vita e mi ha dato la gioia.
Dio è fedele nelle sue promesse, all'inizio della mia conversione ha parlato al mio cuore dicendomi: "Non temere! Io sarò con te".
Dio è la mia salvezza e avrò fiducia in Lui; non avrò più paura, perché il Signore è la mia forza e il mio cantico.
Posso dire anche nei momenti di sconforto: "Io posso ogni cosa in Colui che mi fortifica".