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Gesù ha cambiato la nostra vita.
Mi chiamo Monica, ho 34 anni e vivo a Taranto con tre figli e mio marito Bruno. Ho avuto un infanzia bellissima, tutto andava per il meglio quando un giorno incontrai mio marito, dal quale ebbi una bambina di nome Shana. I miei genitori dissero che mi sarei dovuta sposare, anche contro il mio volere, e cosi feci. Allora avevo solo 18 anni e le cose non andavano tanto bene tra me e mio marito. Ricordavo i momenti belli della mia infanzia, ma la realtà di allora era che con il padre di Shana (che sarebbe in effetti il mio primo marito) ci furono 2 anni disastrosi. Cominciai ad avere sensazioni che non avevo mai avuto prima: crisi di pianto, ansietà, crisi di panico ed ero insoddisfatta di tutto. Tutto questo durò 2 anni, quando un giorno scoprii che il mio ex marito mi tradiva con la mia parrucchiera, che veniva a casa nostra. In quella occasione ebbi la sensazione come se non avessi amato mai quell'uomo. Lasciai tutto, presi mia figlia e me ne andai a vivere insieme ai miei genitori. Lì la mia vita cambiò e stavo meglio. Un giorno incontrai un ragazzo di nome Bruno e provai subito molta simpatia per lui; Bruno mi dava affetto e attenzione, era molto dolce. Così incominciammo a frequentarci, poi ha convivere. Mi sono innamorata tanto di lui, ma ci fu un periodo in cui Bruno incominciò ad essere diverso, vedevo che frequentava gente di strada. Dopo che mio marito fu licenziato dal posto di lavoro (Ilva di Taranto), ha incominciato a fare cose spiacevoli e sono spuntati altri guai. In quel periodo ebbi la mia seconda figlia che chiamai Sion e, malgrado la sua presenza, c'erano sempre problemi su problemi, ero sempre sola. Mio marito incominciò anche a bere e certe volte si ritirava il giorno dopo. Stavo veramente male e peggio del primo marito; c'erano sempre litigi, ma nonostante tutto io amavo sempre Bruno, però mi rendevo conto che provavo verso di lui anche dei sentimenti di odio, di omicidio e tante altre cose spiacevoli.
Ad aggravare ancora quella situazione è subentrata un'altra gravidanza, ma a tre mesi la persi; immaginate il mio stato d'animo. Poi, dopo un anno e mezzo, di nuovo un'altra gravidanza e di nuovo l'aborto, e poi un altro ancora. In tutto quel periodo ebbi tre aborti spontanei. Una nota positiva di quel periodo erano le visite che ci facevano i genitori di Bruno. Raffaele (questo è il nome di mio suocero) e sua moglie Lisa sono degli "anziani" della Chiesa Evangelica Pentecostale "Gesù Cristo in ogni cuore", di Taranto. Loro mi parlavano di Gesù, ma io non ascoltavo molto, perché pensavo: "Io sono cattolica". Però mi accorgevo che quando io supplicavo Dio, il giorno dopo venivano i miei suoceri a casa e mi parlavano di Gesù Cristo. Di tanto in tanto, però mio suocero mi accennava di aver il desiderio di un nipotino maschio e che si chiamasse come lui. Dopo poco tempo le condizioni di salute di mio marito peggiorarono e fu ricoverato in ospedale, nel frattempo mi accorsi che ero nuovamente in cinta, ma al quinto mese la ginecologa si accorse di un problema di mio figlio: non funzionava bene una vena della sua testolina. Sentii come se il mondo mi fosse crollato addosso. Informati della situazione, i miei suoceri con tutta la chiesa pregavano il Signore per la guarigione del mio bambino. Gesù ha risposto in modo miracoloso e già al sesto mese eravamo fuori pericolo. I fratelli non hanno pregato solo per i nostri problemi di salute, ma anche per le nostre salvezze. Il Signore ha risposto anche a questa loro preghiera, infatti io e mio marito decidemmo, una domenica, di andare in chiesa, e lì il Signore ha toccato Bruno, il quale ha sentito la presenza di Dio e piangeva. Anch'io ho aperto il mio cuore a Gesù ed ho incominciato a vedere la mia vita in modo diverso. Sentivo che Gesù mi stava trasformando. Adesso la nostra vita è cambiata, grazie a Dio, mio marito è ritornato ad essere quello di prima, anzi meglio, non cerca più alcool e sta bene in salute. Gesù ci ha riscattati dal salario del peccato, che è la morte, ed abbiamo avuto grazia e vita eterna e una vita sana.
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