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Gesù ha trasformato la tristezza in gioia.
"Lo salverò, perché a me si è affidato; lo esalterò perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e gli risponderò; presso di lui sarò nella sventura, lo salverò e lo renderò glorioso" (Salmo 91:14-15 ). Per me è motivo di gioia poter condividere con voi ciò che Gesù ha fatto nella mia vita, com'è riuscito a trasformare la mia tristezza in gioia. Mi chiamo Michele ed ho 28 anni. Tornando indietro nel tempo e pensando a quando ero bambino, posso dire che il Signore aveva già un piano per me e per la mia vita, ed ora sono contento perché posso pronunciare queste parole: "Grazie Papà, perché sei stato fedele con me, sempre, in ogni istante". Sono nato con problemi di salute, soffrivo d'asma, e per questo motivo non vivevo a casa, ma in ospedale, per cui non vedevo spesso i miei genitori. Di seguito sono stato abbandonato dai miei genitori, sono spariti tutti e due. Questo è il tragico e triste inizio della mia vita. Mi resi conto anche, con il trascorrere del tempo, che soffrivo di un'altra malattia molto più pericolosa dell'asma: la mancanza d'amore. I miei genitori erano troppo presi dai loro problemi che li portarono in seguito ad un inevitabile divorzio. Ho visto la violenza, l'odio, la disperazione. Piano piano ciò che stavo vivendo mi portò ad una chiusura sempre più profonda. Avevo paura del mondo, della gente e della vita, ma il desiderio di essere amato e di amare cresceva sempre più forte dentro di me e nello stesso tempo stavo sempre peggio. All'età di 9 anni è successo qualcosa che avrebbe cambiato la mia vita per sempre. Una mattina sentii la forte presenza di "Qualcuno" che mi amava con un amore paterno e materno e sapevo che quel "Qualcuno" non erano i miei genitori; sentii una voce dentro di me che diceva: "Figlio mio, tu sei mio già da tempo, ti ho sempre conosciuto fin dal grembo di tua madre, tu sei mio, ti amo". In quell'istante piansi; il pianto durò per tutto il giorno, perché era qualcosa di così forte che desideravo non se ne andasse. Tutta la mia vita è stata una continua ricerca di quel "Qualcuno", e niente e nessuno poteva riempire il vuoto che era dentro di me.
Un giorno mi trovavo con delle persone che ritenevo molto "diverse" dal mio punto di vista, in realtà erano persone molto gioiose e pregavano in modo completamente nuovo per me, formulavano ognuno la propria preghiera e cantavano, insomma, sembrava che c'era qualcosa o Qualcuno che donava loro gioia, che li riempiva realmente della Sua presenza. Era il 22 aprile 2006, quando mi trovai in una cappella sperduta nel bosco e lì vi erano pure quelle "strane" persone che pregavano. Allora mi sono sentito male, infastidito, volevo andare via, ma proprio in quel momento è successo qualcosa: il "Qualcuno", che da sempre cercavo, è venuto da me! Ho sperimentato Gesù vivo e risorto; ho sperimentato il suo amore forte per me. Quell'amore entrava nel mio cuore, nel mio corpo, come un fiume e mi riempiva, mi liberava, mi guariva. Gesù mi ha riempito di sé stesso e della sua gioia. Era il dono che Lui mi faceva: lo Spirito Santo. Da quel giorno la mia vita è cambiata completamente. Nei giorni che seguirono, tutti quelli che mi conoscevano, mi chiedevano: "Non stai bene? Sei ammalato? Cosa hai?". Ho raccontato loro quello che mi era successo, ma alcuni non mi credevano, dicendo che ero malato di mente, ma io so soltanto una cosa: prima ero malato, e ora sono rinato alla vita nuova. Gesù è entrato nel mio cuore ed io l'ho accolto. Ho accettato Gesù nella mia vita; ora dipendo da Lui; tutta la mia vita dipende soltanto da Lui. Voglio servire il Signore per tutta la mia vita come un Suo consacrato. Sento il bisogno di dare quest'amore a tutti coloro che non si sentono amati. Caro amico che leggi, voglio dirti che Dio ama anche te, e se fino adesso non Lo hai conosciuto, Lui ti sta aspettando e vuole abbracciarti come un Padre; vuole conoscerti, manifestarsi nel tuo cuore. Gesù ha vinto la morte e ha dato la Sua vita anche per te sulla croce. Accettalo nel tuo cuore, non te ne pentirai. Non è una religione che salva, ma Gesù. Amico, chiunque tu sia, giovane o anziano, uomo o donna, non aspettare domani, scegli ADESSO di seguire il Signore Gesù Cristo e sii certo che Lui TI AMA.
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