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La droga era il mio alimento.
Ero un ragazzo che cercava di "evadere" nell'alcool e nelle droghe. Sono ormai passati tanti anni, ma, ricordo ancora come fosse ieri, la prima volta che invocai il Signore con tutto il mio cuore. Abitavo a Capodimonte, un quartiere di Napoli, caratterizzato dalla presenza di un grande bosco, il quale era il ritrovo di noi ragazzi dove, a cavallo tra gli anni 70 e 80, ci fermavamo in gruppi per fumare spinelli, bere e "impasticcarci". A quei tempi non era ancora molto diffusa l'eroina, come purtroppo lo è oggi, ma a causa di abuso di varie sostanze, più di una volta sono andato in coma. Mi stavo distruggendo e perdendo la testa cominciai a fare cose strane. Facevo piccoli furti per procurarmi le "sostanze". Una volta vendetti dei libri che ancora mi servivano per la scuola e, insieme a un mio amico, andai a comprare dell'eroina. Fu quella la prima e l'unica volta che mi bucai. I miei stessi compagni si meravigliarono che usai la siringa solo quella volta. Anche se non presi più eroina, facevo però abuso di tante sostanze, tra pasticche, alcool, hashish, marijuana e anfetamine. Una volta, fuori da quel bosco, dove ho passato la mia gioventù, alcuni miei vecchi amici mi esortarono a lasciare quella brutta strada che avevo intrapreso. Mi dissero, tra l'altro: "...noi ti diciamo queste cose perché ti vogliamo SALVARE". Proprio in quel momento mi accorsi che mi ero appoggiato su una macchina dietro la quale stava scritto: "SOLO GESU' SALVA".
Quella sera, entrai nel bosco scavalcando il muro, perché il cancello d'ingresso era chiuso, mi inginocchiai sul prato e invocai il Signore con tutto il cuore: "Signore salvami, ti prego, non voglio stare più in questa condizione!". Avevo ricevuto insegnamenti evangelici fin da piccolo, parchè mia madre, insieme a una sua sorella, frequentava una chiesa, ma quella fu la prima volta nella mia vita che invocai il Signore con tutto il cuore. In quell'istante sentii una presenza meravigliosa: era il Signore! Sentii veramente come un grosso fardello uscire dalla mia vita. Cominciai a piangere come non avevo mai fatto in vita mia. Sembrava che mi sciogliessi nelle lacrime. Il giorno dopo feci la stessa esperienza nella mia camera. Dopo un giorno ancora incontrai un fratello della Chiesa Evangelica di Secondigliano a cui mia madre aveva parlato di me, e mi chiese se volevo andare a pregare con altri fratelli nel retrobottega della sua salumeria. Credo che non fu un caso, ma il Signore aveva risposto alla mia preghiera e sicuramente a quella di mia madre. Da quel giorno ho cominciato a frequentare la chiesa e posso dire che Gesù ha cambiato totalmente la mia vita. Oggi sono felicemente sposato, con una splendida moglie e due figli e insieme frequentiamo la chiesa di Cercola (NA). Posso testimoniare che il Signore mi è stato sempre vicino e mi ha sempre sostenuto.
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