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Dio mi ha guarito e mi ha donato la vita.
Mi chiamo Caterina e ho 28 anni. Fin da giovanissima ho sofferto di un esaurimento nervoso causato da vari avvenimenti della mia vita che pian piano mi stavano distruggendo. Ero sempre triste e depressa, non avevo più voglia di niente, neppure di vivere, anche se avevo solo 14 anni; ma ero molto brava a fingere di essere allegra, scherzavo e ridevo, perché non mi andava di spiegare ogni cosa a chi mi stava vicino; così tenevo tutto dentro. Poi conobbi mio marito e le cose cominciarono a cambiare, ma ero tranquilla e spensierata solo quando ero con lui; poi tutto tornava come prima, anzi peggio! Voglio precisare che non avevo problemi in famiglia, ero amata dai miei genitori, ma nel mio cuore c'èra un vuoto incolmabile. Il tempo passava ed io peggioravo; avevo dei vuoti di memoria, dei mancamenti, insomma una vera tragedia. Alcune volte volevo morire ed avevo una grandissima paura di me stessa. Mia madre mi portava da dottori, psichiatri, psicologi, ma nessuno di loro sapeva dire cosa avevo e soprattutto darmi una cura per ottenere dei risultati. Poi mi sono sposata e nel giro di due anni avevo un marito e due bambine (Sarah ed Emanuela). Inutile dire che sprofondai ancora di più, sommersa da tutto ciò, persino le mie figlie mi davano fastidio e non le volevo accudire. Nella primavera del 1995, una sera, mio marito, che stava attraversando un periodo brutto con il suo lavoro, tornò a casa tranquillo, come non lo vedevo da molto tempo ormai e gli chiesi cosa fosse successo. Lui mi raccontò che era andato in una chiesa evangelica e Dio gli aveva parlato. Così pensai subito di provare anche io e gli chiesi se potevo andare con lui. E così fu. Il Signore entrò nella mia vita come un terremoto e mi fece scrollare di dosso tutti quei pensieri e problemi che mi assillavano. La nostra vita fu rischiarata da un bagliore indescrivibile; eravamo nella notte buia e Dio ci ha portati nella sua luce, donandoci la sua pace e la sua gioia. Tutte le mie paure scomparvero e solo il desiderio di servirlo regnò da allora nel mio cuore. Tutta quella malinconia, quella monotonia che c'èra in casa mia fu tramutata in allegrezza. Da allora sono passati quasi cinque anni, ho dovuto affrontare tutto ciò che la vita mi ha presentato, ma con la mia mano nella mano di Gesù ce l’ho fatta. Oggi sono una donna felice, e in quest'ultimo anno il Signore ci ha benedetti ancora di più con un dono meraviglioso, un bambino sano e forte, Daniele, ed insieme serviamo il Signore, perché solo Lui è degno della nostra lode.
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