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Gesù ricostruisce le rovine.
Sono cresciuto in una famiglia di credenti con, purtroppo, una cattiva testimonianza da parte di mio padre: era violento e manesco verso mia madre e noi figli. Così sono cresciuto con un odio indefinibile verso mio padre. Di religione e di Gesù non ne volevo sapere, perché, appunto vedevo il comportamento di mio padre, dicevo: "Se gli evangelici sono come mio padre io non vorrò mai essere uno di loro". Un giorno, quando andavo alle elementari, tornai a casa è vidi mia mamma a terra che piangeva dolorante, mio padre l'aveva picchiata per l'ennesima volta, perchè lei gli aveva rotto il gioco della tombola, dove lui si dilettava ad estrarre i numeri per giocare al lotto, dove spendeva forti somme di denaro con la scusa che Dio gli aveva detto di giocare per vincere un pò di soldi. Quella volta mi sentì proprio inerme, ero piccolino, non potevo fare niente, inveii verso di lui con il risultato che le presi anche io. Da quel giorno dicevo: "Quando sarò grande te la farò pagare!". Mia madre cadde in depressione, ma andava lo stesso a lavorare per portare avanti la famiglia. Crescendo e vedendo mia madre in quella situazione, incominciai a riflettere sulla vita: perchè tutte queste cose? Vivere per soffrire e poi morire? Che senso ha la vita? Così conclusi che mi rimaneva solo il divertimento... e gli amici. Ma nei momenti del mio dolore gli amici non c'erano; il divertimento mi distraeva per un pò, ma poi eccomi di nuovo con i miei pensieri, i miei problemi, le mie paure, le mie insoddisfazioni... Il coraggio di vivere veniva meno...., pensando al futuro mi ripetevo: "... ma sì, un domani ti fai una famiglia, avrai dei bambini... la vita sarà migliore". Ma quei pensieri non riuscivano a mandare via la tristezza del mio cuore, in quanto avevo la consapevolezza che neanche quelle cose mi avrebbero dato la forza e lo stimolo di affrontare la vita. Incominciai così a desiderare di morire, ma non avevo il coraggio andare sino in fondo. Nel frattempo, verso i tredici anni, incominciai a fare uso di droghe leggere, sniffare cocaina, eroina ecc.
Un giorno avevo una piccolissima dose di eroina; mio padre e mia madre incominciarono di nuovo a litigare; uscii di casa arrabbiato, avevo poca droga per farmi effetto. Incontrai degli amici che avevano incominciato a bucarsi; andai con loro e gli chiesi se la roba avrebbe fatto effetto per endovena. Da li a poco diventai un vero tossico dipendente. Ero arrabbiato con la società, non riuscivo ad accettarla; mi metteva angoscia il pensiero della morte, ma anche quello di vivere in una società improntata sul dio denaro e dal proprio egoismo. Ero arrabbiato anche con Dio per via della mia nascita particolare. Mia mamma mi raccontava che quando sono nato avevo il cordone ombelicale attorcigliato al collo ed ha dovuto fare il parto pilotato in ospedale, non respiravo ed i dottori mi avevano messo già da parte dicendo che ero privo di vita. Mia mamma, dalla disperazione, gridò a Dio e in quel momento l'ostetrica personale sentì come un gemito, chiamò i dottori, i quali mi tolsero il cordone ombelicale e si sono dati da fare per aiutare la mia rimascita. Quell'episodio mi faceva contendere con Dio, perchè avrei preferito non nascere; non avevo chiesto a nessuno di venire al mondo e mi sono ritrovato a vivere una vita che non avrei mai voluto. Durante la tossico dipendenza ho rischiato per ben cinque volte di morire per overdose. Mia madre vedeva tutto questo e ne soffriva, per cui io ero ancora più tormentato, perché aumentavo le sue sofferenze. Anche per questo motivo tentai diverse volte di smettere, ma senza nessun risultato. In agosto del 1990, per fare contenta mia mamma, andai per qualche giorno a Rimini con i miei genitori. Lì ho conosciuto una famiglia cristiana; andammo a casa loro e lì mi testimoniarono di Gesù. Quello che più mi ha colpito in quell'incontro è stata la loro gentilezza e il loro comportamento verso i loro due bambini. Ho potuto costatare che le famiglie dei credenti non erano tutte come la mia.
Quando ritornammo a Milano, mi venne a trovare un fratello della chiesa del paese dove vivevo con i miei genitori. Anche lui mi parlò di Gesù, e mentre parlava incominciai a sentire qualche cosa nel mio cuore che si muoveva. Alcune sere dopo quella esperienza sono andato nella chiesa evangelica, assieme a mia madre. Lì incominciai a sentire la presenza di Dio. Le parole del predicatore sembravano essere indirizzate proprio a me, perché ripeteva le stesse domande che io avevo dentro al mio cuore. Ma la cosa più sorprendente era che mi dava anche le risposte. Durante la preghiera incominciai a piangere e chiesi perdono a Dio. In quei momenti ho sentito dei brividi che partivano dalla testa ed arrivavano ai piedi, tutto il mio essere era avvolto dalla presenza di Dio, era come se qualcosa di negativo usciva da me e lo spazio vuoto veniva colmato della presenza benefica di Dio. Da quella sera incominciai ad invocare Gesù, a leggere la Bibbia, e c'erano dei momenti che non ero più io a leggere la Bibbia, ma era la Bibbia che leggeva me: leggevo dei versetti che parlavano al mio cuore, la speranza era nata in me, la fede pure, quello che il mio cuore desiderava, Gesù me lo prometteva nella Sua Parola. Dopo due settimane il Signore mi ha battezzato con lo Spirito Santo. Passai sei mesi leggendo la Bibbia e pregando; furono mesi dove Dio mi fortificò e mi liberò dalle dipendenze... senza crisi di astinenza! Smisi anche di fumare, tagliai i ponti con la vecchia vita, gettai via tutta la musica che avevo: hard rock satanico. Incominciai ad apprezzare le cose semplici della vita, tipo stare insieme con i fratelli, vedere un paesaggio, sentire il cinguettio degli uccelli ecc.. Ad oggi, sono circa venti anni che sono nato di nuovo, Dio mi ha sostenuto nella Sua grazia e desidero tanto che anche altre persone la possano sperimentare nella loro vita.
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