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Attratto dalla Parola di Dio.
Mi chiamo Bonello Filippo e sono nato il 09.06.1046 a Termini Imerese (Palermo). Durante la mia infanzia sentivo parlare degli Evangelisti, ma non sapevo il significato del termine, anche se un mio cognato e un suo fratello erano gia evangelici. Morì mia madre e io restai orfano, avevo 10 anni, e da quel momento è iniziata una vita misera e triste, come la maggior parte delle famiglie di quel periodo. Abbandonai la scuola per la miseria e mi misi a lavorare sodo. Ma che rapporto può avere questo episodio con la chiamata di Dio? Si, perché Dio prepara sempre un piano per noi, sconosciuto, al quale spesse volte non possiamo dargli una spiegazione. Amavo andare al cinema, e un giorno vidi un film che mi toccò e mi scioccò: "Giuseppe venduto dai fratelli"; dove vengono rappresentati la vendetta, l'odio e l’amore. Ecco la prova che anche Giuseppe non conosceva il piano di Dio, eppure Lui lo preparava per qualcosa di speciale. In quel film, la parte che mi ha molto toccata è stata quella dove Giuseppe fu gettato nella fossa (descritta in Genesi 37:22-28 ). Per circa una settimana pensavo a quella scena, non sapendo che quella era la mia preparazione. Il 18.02.1965 emigrai in Belgio, a Liegi, ma prima di partire, Costantino Brancato, che era già un evangelico, mi diede un piccolo libretto e mi disse: "Questo lo dai a mio fratello, quando arrivi a Liegi", ma non mi chiarì cosa trattava. Partii per Liegi, misi quel libretto in tasca, senza sapere che cosa era, ma quando salii sul treno quel libretto cadde a terra e presolo gli ho dato un'occhiata: era un "Prontuario Biblico”; scritto tutto a mano dal mio amico Costantino. Da quel poco che ho potuto leggere, ho scorto qualche frase, ma erano più numeri che parole.
Arrivato in Belgio, iniziai subito a lavorare. Mio cognato leggeva spesso la Bibbia e incoraggiava anche me a fare altrettanto, ma io non ero interessato, anche perché avevo intenzione di rientrare in Italia. Notavo, però, che provavo piacere nell'ascoltarlo quando lui leggeva la Bibbia, anche se non capivo molto. Una volta volli andare dietro alla mia curiosità e, aprendo a caso la Bibbia, mi sono trovato la pagina del racconto di “Giuseppe venduto dai Fratelli” (Genesi 37 ). Rimasi perplesso, mentre mio cognato mi confermava che era la stessa storia del film che avevo visto tempo fa. Continuai la lettura, ma quando arrivai al versetto 22 mi fermai, perché non potevo più leggere: mi sentivo attratto e commosso, pensando anche alle scene del film. Da lì è incominciato il mio interessamento verso la Parola di Dio, e verso tutte quelle storie dalle quali avevano tratto dei film. Voglio premettere che in quel periodo ero anche tentato dalla frequenza dei Testimoni di Geova, dalla quale il Signore mi ha liberato meravigliosamente. Ho conosciuto il Signore nel 1967, in una chiesa a rue Santa Margherita, a Liegi, tramite un mio parente, che era già evangelico. Costui mi ha invitato ad andare con lui ad una riunione. Quel giorno il pastore predicava dal brano del Vangelo di Matteo 16:25-27 , che dice: "Che giova egli all'uomo se guadagna tutto il mondo e fa perdita dell'anima sua? Che darà l'uomo in cambio dell'anima sua?". Io non capivo il significato, ma gentilmente il pastore, Vincenzo Costanza, mi spiegò il messaggio del passo. A quel tempo ero giovane e mi piaceva divertirmi, ma di tanto in tanto andavo al culto, perché mi piaceva ascoltare la Parola di Dio. Di domenica in domenica i messaggi della predicazione sembravano essere rivolti a me. Una volta il pastore ha predicato il messaggio della salvezza: "Gesù ha dato la sua vita per te; tu che gli darai in cambio?". Alla fine accettai la Salvezza del Signore e mi sono battezzato, come dice Gesù nel Vangelo di Marco 16:16 .
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