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Caduta nelle braccia di Dio.
Solitamente Dio viene abbandonato durante la giovinezza per dar spazio per lo più alla frivolezza di quegli anni, e questo è ciò che stava accadendo a me all'età di 16-17 anni. Un profondo e quasi inconsapevole stato di grigiore, di apatia, mi accompagnava da così tanto tempo che avevo dimenticato chi fossi nel più profondo, cosa volessi, cosa cercassi... stavo dimenticando la Verità. Questo dimenticare il mio cuore mi portò a ferire e a perdere chi amavo, a causa delle maschere che indossavo per paura... di cosa poi? Forse di rivelare chi ero. Ma proprio quel dolore pungente, il senso di colpa di non aver dato ascolto alla mia anima, iniziarono a pungermi, fino a farmi sanguinare di sofferenza; sofferenza genuina che derivava da un resoconto della mia giovane vita; resoconto doloroso e troppo a lungo accuratamente evitato per vigliaccheria. Ma tale sofferenza era una dolce sofferenza, perché mi permetteva per la prima volta di non nascondermi dietro false ed inutili maschere di paure, di sentirmi viva, di VIVERE! Sanguinando, avvertivo che pian piano avveniva in me una purificazione da tutte le sozzure che incrostavano il mio cuore debole, e man mano, con il tempo, il sangue e le lacrime, tornava MIRACOLOSAMENTE (perché questo è stato il mio miracolo) la limpidezza nella mia vita. La limpidezza di Dio che mi chiamava di nuovo a Se. Improvvisamente, sentivo di provare meraviglia verso cose che prima neanche avevo la grazia di vedere; riuscivo a vedere le piccolezze della quotidianità, piccolezze che mi riempivano la giornata di FEDE e di GIOIA. La mia vita è cambiata da quando Gesù ha voluto tirarmi su dal fango e ha incrociato il mio cammino, per dargli una svolta che non si discosterà mai dal Suo Amore. Vorrei dare questo messaggio a coloro, in particolare giovani come me, che sono afflitti dal grigiore. La vita chiama, Dio chiama al Suo Cuore immenso! Se rinneghiamo tutto ciò, rinneghiamo semplicemente noi stessi con la nostra vita! Ho 19 anni e vivo, o meglio, cerco di vivere, nella pienezza della fede, la mia vita, nelle sue difficoltà, gioie, delusioni, aspettative, progetti, dubbi ed incertezze. In tutto ciò, il mio faro sicuro è il Cielo. Non abbiate paura, lasciatevi cadere in braccio a Dio, e sarà una "caduta" che vi porterà in alto sul trono della vita.
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