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Riflessione della settimana

A proposito della clonazione.
Ogni persona è una creatura unica, creata ad immagine di Dio, come si afferma in Genesi 1:27, e siamo diversi dagli animali.
Ancora in Genesi 2:6-8, Dio affida agli uomini il dominio sopra tutti gli animali, ma non è mai stato dato all'uomo il dominio sopra altri uomini.
Ogni cellula-uovo umana fecondata, uova clonate incluse, è un nuovo individuo umano.
Perfezionare la tecnica di clonazione richiede parecchi esperimenti, che sono il risultato della distruzione di tanti embrioni.
In verità, gli esperimenti di Massachusetts (Stati Uniti) sembrano, sino ad ora, falliti, perché gli embrioni sono morti prima che fossero abbastanza grandi per produrre le cellule staminali, che era lo scopo ultimo dei ricercatori.
La questione della clonazione umana è molto simile a quella dell'aborto e alla questione del preciso inizio della vita umana... Leggi tutto

Parole di vita

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.

Davide Selva

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Testimonianze - Visitatori del sito
Scritto da Redazione - Articolo letto 214 volte   

Consolato, e consolare altri, nell'afflizione.

E’ un onore poter riscrivere la mia testimonianza ed avere l'opportunità di dare, grazie a Dio, speranza e incoraggiamento a chi ne avesse bisogno.
Mi chiamo Davide, vivo a Sesto San Giovanni (Milano), sono nato il 22/09/1971 e dall’età di 16 anni, cioè dal 3/07/87 convivo, abbastanza bene, con una emiparesi sinistra causata da un trauma post-operatorio, dovuto ad un'asportazione tumorale (gangliglioma - 17 casi in Italia) nella zona cerebrale destra.
Da allora la mia vita è cambiata!

Da giovane sportivo, ma ribelle, con un probabile futuro incerto, difficile e senza un vero scopo, divenni disabile; ma scoprii in seguito di aver acquistato una sensibilità particolare, una forza ed un coraggio incredibili!
Sempre pronto ad accumulare dentro di me l'aiuto, l'affetto, l'amore da parte di tutti (era gia la bontà di Dio che stava operando in me), non finirò mai di ringraziare Dio, la famiglia, gli amici.
Subito dopo essere uscito dall’ospedale, passai circa 10 anni a lavorare duramente a fare la riabilitazione; cose che mi portarono ad essere totalmente autonomo.
Furono però anche anni di sbandamento, in cui non s’intravedeva alcunché di positivo; ricordo che furono molto bui, pieni di solitudine e di rabbia verso tutto il mondo e la famiglia.
Eppure, quei semi che Dio aveva seminato durante il mio periodo in ospedale, in fondo al mio cuore, cominciarono a crescere stimolando il mio desiderio di poter ripagare quell’amore ricevuto aiutando, a mia volta, il prossimo.
Così, nel gennaio del 2001 la mia vita cambio di nuovo.
Infatti, un’amica conosciuta in circostanze davvero strane, mi fece incontrare l’unica persona che mi avrebbe riconciliato con la mia malattia, trasformando la mia rabbia in amore, dandomi la possibilità di aiutare il prossimo per mezzo Suo, ma soprattutto conobbi il Suo amore… il suo nome è Gesù.
Gesù è veramente un amico, un fratello; è colui che illumina la nostra vita dandoci uno scopo, ed è colui che, attraverso il Suo amore, ci dà la forza per superare ogni ostacolo e ogni barriera culturale e psicologica, riempiendoci di nuova gioia, speranza e guarigione!

Con la mia vita, e con queste righe, vorrei dire a tutti i diversamente abili, o chi sta passando un periodo di sofferenza, di andare oltre le circostanze e le afflizioni, non lamentandosi contro chi ci circonda e contro Dio, ma di confidare e di accedere completamente a quell’amore che il nostro Padre Celeste ha per noi.
E’, infatti, dando più spazio alla grazia di Dio e al suo amore paterno nel nostro cuore che si può vivere “come afflitti, eppure sempre allegri; come poveri, eppure arricchendo molti; come avendo nulla, eppure possedendo ogni cosa!” (2Corinzi 6:10 ).
Possiamo danzare “...Egli mutò il mio lutto in danza” (Geremia 31:13 ); possiamo praticare sport o intraprendere viaggi missionari: sono stato in Albania nel 2006 con Joni and Friends (www.jafitalia.it), in Argentina nel 2004 e nel sud-est asiatico nel 2005 con Missione Possibile Onlus (www.missionepossibile.com); possiamo frequentare corsi come volontari ospedalieri, o semplicemente vivere al centro e non ai margini della società, godendo della comunione con Cristo e con i fratelli di quella che diventa una nuova famiglia: la Chiesa.
Ma sopra ogni cosa, vi invito a condividere la grazia del nostro Signore, servendolo e benedicendo il prossimo, come sta scritto nella Bibbia, in 2Corinzi 1:4 "...il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione".