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Dio onora quelli che lo onorano.
Mi chiamo Fabio e ho 22 anni. Desidero farvi conoscere la mia personale esperienza di salvezza che il Signore ha compiuto nella mia vita, salvando la mia anima dalla perdizione eterna. Sono nato in una famiglia evangelica, mia madre proveniva da una fede evangelica e anche se mio padre non lo era non ha mai impedito a mia madre di professare la sua fede. Quand'ero ragazzo, ero un assiduo frequentatore della chiesa: andavo ai culti, alle riunioni di preghiera, alla scuola domenicale; questo nel mio piccolo mi ha aiutato a crescere nelle vie del Signore, ma soprattutto a crescere nel timore di Dio. Perché parlare di timore di Dio? Perché frequentavo alcune amicizie, che avrebbero potuto condurmi lungo strade di perdizione, portandomi definitivamente lontano dal Signore. Infatti nella Sua Parola, la Bibbia, Egli vieta categoricamente alcune pratiche, definendole abominevoli agli occhi Suoi: peccati come l'idolatria, la fornicazione, l'occultismo, il rovinare il proprio corpo fumando ecc. Così solo il timore del giudizio di Dio mi faceva stare lontano dal praticare o dal commettere quelle cose. Dodicenne, gradualmente mi allontanai dalla chiesa, poiché gli amici e il mondo facevano apparire il credere in Gesù e seguire i Suoi insegnamenti, una vita piena di rinunce. Lasciai tutto, tranne la scuola domenicale: potevo non andare ai culti per giocare una partita di calcio o per vederla in televisione, potevo rinunciare ad uno studio biblico o ad una riunione di preghiera per uscire con gli amici, ma non potevo rinunciare alla scuola domenicale; la domenica mattina non andarci per me avrebbe significato: tormento interiore.
Nel 1996, verso metà settembre, l'ultimo sabato di vacanze estive fu una giornata molto particolare per la mia vita. Come ogni sera salutai gli amici, dicendo la solita frase: "Venite a chiamarmi. Ci vediamo lunedì!". Da quel giorno, non vidi più quei ragazzi, con i quali ero cresciuto, ognuno prese la sua strada. Sono stato molto male, non fisicamente, ma psicologicamente: mentre i miei coetanei uscivano, frequentavano le varie comitive, avevano ragazze, si divertivano, io ero solo e rimanevo in casa dinanzi ad una tv. Gli anni passavano ed io conducevo la solita vita: scuola, casa e tv. Giunsi al diploma, e così fu il momento di pensare al lavoro. Ho scelto di intraprendere la vita militare, di lasciare tutto e tutti (in effetti, però non lasciavo niente e nessuno perché non mi era rimasto nulla). Mi arruolai come volontario nell'esercito, era il 28 giugno 2000. Chi ha prestato il servizio militare ed è stato in grandi città turistiche sa a che genere di tentazione è sottoposto: alcool, spinelli, donne, ma il timore di Dio, che avevo sempre nel mio cuore, mi frenava. La Sua Parola continuava a parlare al mio cuore, invitandomi a mantenere le distanze dal peccato. Nella Bibbia è scritto che il Signore onora quelli che lo onorano; probabilmente è stato per questo mio timore verso Lui, che ho potuto successivamente realizzare l'esperienza della nuova nascita.
Il 15 ottobre del 2000, posso affermare che la mia vita cambiò, anzi, venne stravolta! Ero in licenza, era domenica e puntualmente andai alla scuola domenicale. Quella mattina, oltre al gruppo storico, c'era una nuova ragazza. La mia curiosità e i miei occhi furono rivolti su di lei, per tutta la lezione, Dio mi perdoni, ero interessato più a lei che alla lezione che il monitore stava svolgendo. Non avevo mai avuto una storia seria con ragazze, anche se con alcune ci provavo, ma evidentemente ero troppo brutto per loro. Mentre guardavo quella ragazza, sentii dentro me una voce che diceva: "E' lei, vai!". Pur essendo molto timido, cercai di raggiungerla a piedi per parlarci, ma fu riaccompagnata a casa sua da un fratello. Non perdendomi d'animo, chiesi ad un altro fratello di dargli il mio numero di telefonino e, nel caso lei fosse interessata, a parlarmi per telefono. Dopo cinque giorni ricevetti una telafonata da lei, da lì iniziò la nostra storia d'amore. Dopo qualche settimana, una sera uscimmo insieme e mentre tornavamo a casa, ci fermammo vicino l'ingresso della chiesa, che era chiusa. Non passava nessuno in quel momento per la strada, mi affrettai a farle fare una promessa audace: "Doveva salvare la sua anima". Rosa (è questo il suo nome), mi disse che questo passo lo dovevamo fare insieme. Io le riproposi che doveva prima salvare se stessa e che, quanto a me, avrei aspettato che si compissero determinate cose. Rosa, grazie a Dio, incominciò a frequentare la chiesa con un cuore ben disposto, grazie anche all'insegnamento e ai consigli della sua famiglia. Dopo un pò di tempo, era Rosa a costringermi a frequentare anche i culti settimanali, sotto forma di amorevoli inviti! Il rapporto fra me e Dio incominciava di nuovo ad aprirsi.
Il 27 gennaio 2001, mentre ero in libera uscita con un mio amico, subii un'aggressione. Grazie a Dio, non riportai traumi fisici, ma cominciai a chiedermi come mai non avevo risposto alla violenza con la violenza. Mi limitai solo a respingere quel ragazzo, le mia braccia erano immobili ed impedite di colpirlo. Quella sera eravamo due contro uno, gli avremmo potuto fare molto male, ma stranamente qualcosa m'impedì di reagire. Caddi in una profonda crisi spirituale: non riuscivo più a pronunciare il nome del Signore, a fare una semplice preghiera, ed anche quando ero in licenza e frequentavo i culti, il mio cuore era talmente duro, andavo solo per non litigare con Rosa. A causa del mio indurimento di cuore, l'opera del Signore, che nel frattempo era iniziata nella mia fidanzata, in me è stata rallentata; infatti Rosa, da lì a poco tempo si è fatta "abbracciare" da Cristo Gesù. Il 24 luglio, per telefono, mentre ero in servizio nelle vicinanze di Torino, la mia ragazza mi comunicò che aveva accettato Gesù, come suo personale Salvatore, e che era stata anche battezzata in Spirito Santo. In quel momento mi venne in mente il passo di Galati 5:16-17 : "Io dico: camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto i desideri della carne, perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne: sono cose opposte tra loro, in modo che non potete fare quello che vorreste". Allora non sapevo neanche che nella Bibbia ci fosse questo libro, ma posso dirvi in verità che furono queste le parole che attraversarono la mia mente. Così si è venuta a creare una strana situazione: la mia ragazza parlava guidata dallo Spirito Santo, anche in semplici discorsi, mentre io parlavo guidato dalla carne. Avvertii uno spirito diverso nella mia vita, per questo solo il pensiero di doverla sentire, anche per telefono, mi turbava. Stavo male, non mangiavo, il mio sonno era agitato e persi circa quattro kg in venti giorni. Non volevo perdere Rosa, era una ragazza molto speciale e importante, ma, come è scritto in Galati, "i desideri dello Spirito sono contrari a quelli della carne".
Incomincia a leggere la Parola di Dio, la Bibbia, non come un romanzo, ma cercando di meditarla, e spesso scoppiavo a piangere. Verso la prima settimana di agosto, venni a sapere che Rosa sarebbe andata in un Centro Comunitario Evangelico, decisi di seguirla. Rosa chiese al pastore se era possibile procedere all'iscrizione e con sorpresa seppi che c'era un solo posto: era il mio! Prima di partire verso il Centro Comunitario (era il 18 agosto), mi rivolsi in preghiera al Signore e gli dissi: "Tu sai che questa è l'ultima spiaggia per me, per ottenere la tua grazia, se non mi salvi ora, è finita". Al primo culto serale, risposi ad un appello alzando la mano, tutta l'assemblea ha pregato per me. Il pomeriggio seguente, mentre ero in camera, improvvisamente scoppiai a piangere, e per non farmi vedere da nessuno nascosi la testa sotto il cuscino e la rimasi fino a quando non giunse l'ora di prepararsi per andare al culto. Anche quella sera ci fu un appello, risposi andando avanti e, in quei momenti di preghiera e adorazione, Gesù sciolse il mio cuore e vi entrò. Non riesco a descrivere quei momenti, non esistono parole per raccontare cosa avvenne nel mio cuore, ma una cosa posso affermare: in quel momento l'amore e la pace del nostro Signore ha avvolto il mio cuore e la mia vita. Il Signore aveva incominciato a lavorare l'argilla grezza della mia vita per farla diventare un vaso nobile. Ma la bontà del Signore non finisce nella sua opera di salvezza, infatti il 20 agosto, dopo i due appelli fatti nei giorni precedenti, ce ne fu uno per ricevere il battesimo nello Spirito Santo, e il Signore abbondò la Sua grazia, concedendomi il privilegio di lodarlo in lingue e, come dice la Scrittura, con sospiri ineffabili. Il battesimo nello Spirito Santo non deve essere inteso come il traguardo, ma come un punto d'inizio. Questo, il Signore, me l'ha fatto capire mentre meditavo la parabola della dieci vergini, dove solo 5 furono trovate pronte, quando lo sposo arrivò, mentre le altre 5, quelle stolte, a causa della mancanza d'olio nelle loro lampade, furono lasciate fuori. Per questo chiedo ogni giorno al Signore che mi riempia di fresca unzione, affinché sia trovato pronto per la Sua venuta, come nostro Sposo. Il 21 ottobre 2001 sono sceso nelle acque battesimali, nella Chiesa di Modugno (Bari), proclamando pubblicamente Gesù come mio personale Salvatore.
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