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Gesù, mio Salvatore e mio guaritore.
Sono cresciuta in una famiglia che seguiva la religione ufficiale, con genitori abbastanza autoritari. La mia vita si svolgeva tra le mura domestiche, senza troppo entusiasmo. Andavo in chiesa tutte le domeniche e intanto il tempo passava. Appena compiuti i 18 anni mi sono sposata, con la speranza che la mia vita potesse avere una svolta. Ma, mi sono soltanto illusa, perché, avendo un carattere mite e remissivo, ho sempre sofferto, cercando qualcosa a cui aggrapparmi per poter andare avanti in qualche modo. Così caddi dalla padella alla brace, come si suol dire, venendomi a trovare coinvolta con una setta. Io ero sincera nel cercare Dio, ma non avevo imboccato la strada giusta. Quelle persone venivano a casa mia e insieme leggevamo la Parola di Dio; così sono diventata una di loro, ed ho continuato a frequentarli per due anni. Le cose in casa mia non cambiarono affatto; c'erano continui litigi con mio marito; lLui non voleva che io frequentassi tali persone. Su questo punto eravamo sempre in disaccordo e si litigava spesso. A dire il vero pur frequentando quell'organizzazione non ero felice, avevo un vuoto dentro che non sapevo spiegarmi. Così la mia ricerca continuava. Nel 1978, vicino casa mia (allora abitavo in un quartiere di case popolari) si tenne un'evangelizzazione con la tenda. Sera dopo sera si predicava la Parola di Dio, e mio marito per farmi dispetto tutte le sere andava sotto la tenda invitando anche me, ma io resistevo. Una sera però decisi di andare... era arrivato il mio momento. La preghiera che quei credenti innalzarono al Signore colpì il mio cuore e piano piano lo Spirito Santo mi convinse di peccato.
Ora voglio dire a tutti che Gesù mi ha salvato, ho trovato la pace con Dio. Tante sono state le lotte, ma fin qui il Signore mi ha dato la vittoria! Ho ubbidito al comandamento del Signore, scendendo nelle acque battesimali, poi sono stata anche battezzata con lo Spirito Santo: è stata un'esperienza indimenticabile. Mio marito invece non si è ancora arreso completamente nelle mani del Signore. Nel 1996 sono stata colpita da una malattia mortale e dopo cinque mesi di chemioterapia i dottori hanno detto ai miei familiari che per me non c'era nessuna speranza di guarigione. Il male che avevo nell'addome emanava un liquido che aveva contagiato tutti gli organi. La chiesa pregava per me notte e giorno; le sorelle, compreso il pastore e la moglie, venivano continuamente a casa mia per incoraggiarmi e per pregare insieme a me. Nei primi di giugno sono stata ricoverata nell'ospedale di Messina, reparto oncologico, e sottoposta a svariati esami compresa la TAC. Il 13 giugno decisero di operarmi. Mentre ero in sala operatoria, i fratelli e le sorelle del posto (ai quali vanno i miei ringraziamenti), erano lì a pregare per me. Terminato l'intervento chirurgico, il professore disse: "Non so spiegarmi ciò che è avvenuto, ma, se ci credete, è un miracolo". Rendo grazie all'Iddio mio di quanto ha fatto per me: i chirurghi mi hanno operata, ma Egli ha guarito. Da quel giorno sono trascorsi due anni e godo buona salute. Il Signore ha risposto alle preghiere del Suo popolo, ridandomi la vita.
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