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Pace e gioia da Gesù.
Sono nato in una famiglia divisa a metà: da una parte mia mamma cattolica praticante e dall’altra mio babbo, ateo e socialista. Questo era il contesto in cui sono cresciuto: da un lato citazioni di E. Berlinguer e dall’altro la routine della Chiesa Cattolica. Ho respirato quest’aria fino all’età di 18 anni, quando mia mamma ci ha lasciati. Oggi ho 34 anni. Fino a due mesi fa non conoscevo Gesù, ma, come mi ha insegnato mia mamma, tutte le sere, recitavo a memoria una preghiera rivolta alla Madonna o il Padre Nostro, poi mi facevo il segno della croce. Recitavo a memoria una preghiera, per abitudine, e per abitudine mi facevo il segno della croce, ma non conoscevo Gesù. Un giorno, non per caso, ho conosciuto due ragazze (che oggi sono mie sorelle in fede), che hanno cominciato a parlarmi di Dio. Poi una sera, non per caso, ho avuto il piacere di conoscere Cristian (che oggi è il pastore della chiesa che frequento), e la sua famiglia. Una domenica, per curiosità, ho partecipato ad un’incontro dei Cristiani Evangelici. All’inizio ci andavo solo la domenica, poi ho cominciato ad andarci anche il giovedì e il sabato. Nella fase iniziale ascoltavo i canti, le preghiere, le testimonianze e le parole del pastore, ma ero lontano da Dio; poi ho cominciato anch’io a cantare e a pregare e, sono certo, che mentre cantavo, Gesù ha toccato il mio cuore. Durante un incontro del giovedì sera ho pregato profondamente Gesù, ho chiesto di lavare il mio cuore, di perdonarmi e di entrare nel mio cuore. Quella sera di giovedì il Re di Gloria è venuto a vivere in me. La mattina seguente mentre, come d’abitudine, prendevo il caffè, mi sono accorto di essere diverso, di guardare il mondo con occhi diversi; guardavo il mondo con le parole del Re di Gloria incise nel mio cuore.
Oggi non sono più lo stesso di prima, ho la Sua pace e la Sua gioia. Ho capito adesso che cosa vuol dire essere cristiani: vuol dire vivere ogni giorno, ogni attimo, con Gesù nel cuore. Dopo una settimana, una sera mentre ero a tavola, ho avuto una visione, o meglio, ho vissuto questo: ho sentito come bussare alla porta e mi sono girato in quella direzione, era Lui, il mio Salvatore, il Re della Gloria, bellissimo e luminoso. Io l’avevo pregato fortemente di entrare nel mio cuore e Lui è venuto e ha bussato alla mia porta! Allora gli ho detto: "Gloria a te Gesù!". Poi mi sono trovato in difficoltà, non sapevo cosa dire e cosa fare, ma dalla mia bocca sono uscite queste parole: "Tu sei la luce del mondo, la vera luce che illumina ogni uomo. Gloria a Te Gesù!". Oggi faccio parte della comunità Cristiana Evangelica locale. La domenica, alla fine del culto, ci mettiamo in cerchio e ci prendiamo per mano, prima di chiudere l’incontro e, con una preghier,a tutta la chiesa canta. Io guardo negli occhi i miei fratelli e sorelle e vedo una gioia profonda, mai incontrata prima. Quando poi pregano i bambini, mi si riempie il cuore di ammirazione e commozione. Grazie Re di Gloria Gesù, grazie per aver toccato il mio cuore, grazie per avermi donato la tua pace e la tua gioia. Sono certo che, il versetto della Bibbia: "Colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù", (Filippesi 1:6 ) è valido anche per me.
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