Che significa che siamo giustificati davanti a Dio per Cristo?

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La parola “Giustificazione” non viene sempre usata nello stesso senso; alcuni parlano persino di una quadruplice giustificazione: una Giustificazione dall’eternità, una Giustificazione nella risurrezione di Cristo, una Giustificazione per fede, ed una Giustificazione pubblica al tempo del Giudizio finale.
Per spiegare questo, si può dire che, in senso ideale, la Giustizia di Cristo è già stata accreditata ai credenti nel consiglio eterno della Redenzione, ma questo non è ciò che la Bibbia intende quando parla di Giustificazione del peccatore.

Vi è una distinzione fra ciò che è stato decretato nell’eterno consiglio di Dio e ciò che viene realizzato nel corso della storia.
È possibile anche parlare di una Giustificazione nella Risurrezione di Cristo.
In un certo senso si potrebbe dire che la Risurrezione fu la Giustificazione di Cristo, e che in Lui l’intero corpo dei credenti è stato giustificato.
Questa, però, è una transazione generale e puramente oggettiva, che non dovrebbe essere confusa con la Giustificazione personale del peccatore.
Quando la Bibbia parla di Giustificazione personale del peccatore, di solito si riferisce all’applicazione personale e soggettiva ed all’appropriazione della grazia giustificante di Dio.

La rappresentazione consueta è che noi siamo giustificati per Fede.
Questo implica che essa avviene al momento in cui accogliamo Cristo per fede.
La Fede è così chiamata lo strumento o l’organo di appropriazione della Giustificazione.
Per Fede l’uomo si appropria, cioè, fa propria, assume su di sé, la Giustizia di Cristo, sulla base della quale egli è giustificato davanti a Dio.
Si può dire che la Fede giustifichi nella misura in cui essa fa propria (Romani 4:5; Galati 2:16).
L’uomo non può essere giustificato sulla base della propria Giustizia inerente, o della sua Fede.
La propria Giustizia o Fede dell’uomo non può mai divenire la base della sua giustificazione.

Questo può essere ritrovata solo nella Giustizia perfetta di Cristo Gesù (Romani 3:24; Romani 10:4; 2 Corinzi 5:21; Filippesi 3:9).
La Giustificazione, con tutto ciò che essa include, è opera della Grazia di Dio, è Suo dono.
Il fatto che Dio accrediti a noi la Giustizia di Cristo e il fatto di considerare giusto il peccatore su questa base, è tutta Grazia dall’inizio alla fine, così i peccatori vengono rivestiti della Giustizia di Cristo.
La giustificazione, mette le fondamenta per un rapporto vivente con Cristo, e questa è la garanzia più sicura per una vita davvero conforme alla volontà di Dio, perché colui che è veramente in comunione con Cristo non può essere moralmente insensibile.

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