Cos’è effettivamente la Bibbia?

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La Bibbia non è solo un libro; è una raccolta di 73 libri (per la tradizione cattolico-romana) diversi: di storia, profezia, saggezza popolare, poesia religiosa e, principalmente, della Parola di Dio.
Alcuni libri sono lunghi, altri brevissimi; alcuni sono antichi, altri scritti al tempo di Gesù.
Ci sono anche lettere occasionali inviate alla chiese primitive, ma tutti sono libri speciali perché Dio li ha ispirati per rivelare la grandiosa storia del Piano della salvezza.

La Bibbia si divide in due parti:
l’Antico Testamento, che comprende 46 libri (per la tradizione cattolico romana; 41 per la tradizione ebraica, riconosciuta anche da tutte le Chiese Protestanti ed Evangeliche) scritti prima di Cristo; ed il Nuovo Testamento formato da 27 libri scritti dopo Cristo.
L’Antico Testamento è stato ordinato, secondo un’antica tradizione, dallo scriba Esdra, in tre parti: la Legge, i Profeti e gli Scritti.

Il Nuovo Testamento è suddiviso dai quattro Vangeli, dove è descritta la nascita, la vita, la predicazione, i miracoli, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo.
Poi ci sono gli Atti degli Apostoli, dove viene riportata la vita della Chiesa nascente; poi le varie lettere degli Apostoli Paolo, Pietro, Giovanni, Giacomo e Giuda.
Chiude il libro dell’Apocalisse che è la rivelazione che Gesù personalmente ha dato all’Apostolo Giovanni degli avvenimenti futuri che dovevano accadere, sino alla fine del mondo.

I più antichi scritti della Bibbia, ordinati dagli scribi, derivano da racconti e tradizioni tramandate prima a voce di generazione in generazione.
Nel 1947 un’eccezionale scoperta archeologica riportò alla luce, presso Qumran, sul Mar Morto, dei manoscritti ebraici risalenti al tempo di Gesù, nascosti prima della guerra giudeo-romana (70 d.C.).
La nascita di Gesù fu lo spartiacque tra l’Antico ed il Nuovo Testamento.

L’Antico Testamento inizia con gli antichissimi racconti della creazione del mondo ed illustra la storia religiosa e sociale del popolo ebraico fino al ritorno dall’Esilio babilonese (o sino alla conquista romana della Giudea, per la tradizione cattolico-romana).
Il Nuovo Testamento inizia con i racconti della nascita di Cristo.
La prima traduzione dell’Antico Testamento in lingua greca è detta “dei Settanta”, perché preparata da 70 dotti Ebrei per ordine del re d’Egitto Tolomeo Filadelfo, 250 anni prima di Cristo.

La traduzione latina più nota della Bibbia è la cosiddetta Vulgata, completata da san Girolamo nel 384 d.C.
La Bibbia è stata anche il primo libro stampato a Magonza, in Germania, nel 1456, da Johann Guetenberg, inventore della stampa a caratteri mobili.
Nel 1471 fu pubblicata la prima edizione italiana.
La Bibbia è il libro più diffuso nel mondo, tradotto interamente in 310 lingue e parzialmente in 1.600 lingue o dialetti.

Dal 1815 al 1975 ne sono state stampate almeno due miliardi e mezzo di copie!
Questo autentico best-seller è il capolavoro più straordinario, perché è ispirato da Dio e racconta la storia dell’amore di Dio per l’umanità; un amore infinito che ha portato Gesù Messia e Figlio di Dio a sacrificarsi sulla Croce per la Salvezza degli uomini.
La Bibbia è come un grande diario della famiglia umana nel quale ancor oggi si possono trovare le grandi risposte riguardanti le nostre origini, i problemi odierni ed il nostro destino eterno.

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