Cos’è effettivamente la Chiesa?

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La principale parola che viene usata nel Nuovo Testamento per indicare la Chiesa deriva da un verbo che significa “chiamare ad uscire”.
Nel Nuovo Testamento quando è menzionata la parola Chiesa, la maggior parte delle volte, denota una Chiesa locale, sia riunita per il culto che per altre circostanze (Atti 5:11; Romani 16:41 Corinzi 16:1).
Talvolta indica una Chiesa “domestica”, o un Chiesa “in casa” di qualche credente (Romani 16:5-23; 1 Corinzi 16:19; Colossesi 4:15).
Nel suo senso più comprensivo, essa descrive l’intero “corpo” dei credenti, sia in Cielo che sulla terra (Efesini 1:22Colossesi 1:18-24).

I cattolici-romani considerano la Chiesa come un’organizzazione esteriore e visibile, chiamato CLERO, che consiste soprattutto di preti insieme ai gradi superiori della gerarchia come: vescovi, arcivescovi, cardinali, e il Papa.
Secondo la Parola di Dio l’essenza della Chiesa sta nella comunione spirituale visibile e invisibile di tutti i credenti di ogni epoca, in ogni luogo, anche quelli in Cielo (escludendo il Culto dei morti); la Chiesa è il “corpo spirituale” di Gesù Cristo, in cui non c’è posto alcuno per gli increduli.

La Chiesa è composta di credenti che seguono i comandamenti di Cristo, applicandoli alla propria vita, e che influenzano, in qualche modo, l’ambiente in cui vivono. 
Per motivi pratici, la Chiesa è resa visibile anche dal fattore organizzativo e strutturale in quanto necessita dei luoghi di incontro in cui i credenti possono condividere le proprie esperienze giornaliere, pregare e leggere la Parola di Dio insieme, e poter esercitare i Ministeri e il governo ecclesiastico.

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