Cosa sono i rotoli di Qumran?

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I Rotoli del mar Morto o di Qumran sono dei manoscritti in rotoli di pergamena dell’Antico Testamento, che sono stati ritrovati dentro dei vasi di terracotta in alcune grotte lungo il lato nord-occidentale del mar Morto, nella località di Qumran.
La scoperta è avvenuta nel 1947 casualmente, tramite un pastorello che pascolava da quelle parti. 
La scoperta è stata di vitale importanza per confermare l’autenticità delle Sacre Scritture, delle quali, sino al quel momento, si possedevano solo i testi Masoretici, risalenti al IX o X secolo d.C.; nessun manoscritto dell’Antico Testamento risalente al periodo anteriore a Cristo era stato mai ritrovato.
I Rotoli di Qumran sono manoscritti mille anni più antichi di quelli conosciuti in precedenza; infatti la forma integrale dell’Antico Testamento, scritta in ebraico, chiamato “Codice Babilonese” risale al 1008 d.C., quindi ben 1.400 anni dopo la data di completamento della stesura originale.
Questi Rotoli sono stati un’ulteriore conferma della fedeltà che hanno avuto tutti i vari copisti ebrei, che si sono alternati nel corso dei secoli nella trascrizione dei sacri testi.
Infatti i Rotoli di Qumran riportano, in forma integrale o parziale, tutti i libri dell’Antico Testamento, tranne quello di Ester, che a confronto con il testo Masoretico, risultano pressoché identici, fatta eccezione qualche minima variante insignificante che si trova in tutti i testi riprodotti a mano. 
I manoscritti del Mar Morto sono dunque documenti storici importantissimi che attestano l’affidabilità del testo biblico.

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