Gordon Cook

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Liberato dalla schiavitù dei Testimoni di Geova.

Incontrai per la prima volta i Testimoni di Geova (TdG) nel Marzo del 1971.
Avevo avuto sempre un interesse per la Bibbia, non che i miei genitori fossero religiosi in qualche senso, ma io volevo sapere perché questo particolare libro avesse una tale influenza sulle persone. 
I miei amici e io, a quel tempo avevamo l’abitudine di tenere lunghe discussioni sulla religione, sul significato della vita, ecc..
Alcune volte quando ci trovavamo al bar coinvolgevamo nei discorsi tutti quelli che erano nella sala.

Uno di quei miei amici lavorava con un uomo che era un Testimone di Geova (effettivamente egli stava facendo solo uno studio con i TdG a quel tempo e fu battezzato più tardi) ed aveva l’abitudine di venire da me e raccontarmi le sue cose.
La sua esperienza mi sembrava interessante, per cui chiesi se potevo incontrare quell’uomo.
Il Testimone di Geova predispose che io parlassi con uno più esperto di lui.
Ci incontrammo e rimasi sbalordito per il modo come quello rispose alle mie domande: le sue risposte erano chiare, concise e logiche; rispondeva leggendo dalla sua Bibbia.
In quell’incontro fu stabilito di tenere uno studio usando il libro “La verità che conduce alla vita eterna”, (ora questo libro non lo usano più).
Da allora iniziai a frequentare le riunioni alla locale Sala del Regno.
Conoscevo alcuni di quelli che erano la, dato che lavoravo in un negozio del posto ed essi erano dei clienti.
Mi convinsi che quella era la verità e fui battezzato il 6 Gennaio del 1972.

Io ero una persona abbastanza timida e trovai la predicazione di porta a porta un lavoro duro, ma dato che quello che io dovevo dire era per me solitamente stabilito, la cosa non andava poi tanto male.
Frequentai anche la Scuola del Ministerio Teocratico nella congregazione, dove ci veniva insegnato a parlare, a fare un discorso, etc..
Se vi è qualcosa per cui sono grato ai TdG è per il fatto che essi mi insegnarono come alzarmi di fronte ad un uditorio e parlare.
Quando li lasciai ero capace di fare un discorso, discutere questioni dal pulpito per un periodo di tempo che andava dai 5 ai 45 minuti, anche di fronte a 100 e più persone.
Una cosa che devo dire a questo punto è che, nonostante tutto ciò avvenisse nei primi anni ’70 e la ben nota data del 1975 (l’anno della Seconda venuta di Gesù) stava per arrivare, posso onestamente dire che nella congregazione in cui mi trovavo quella data non fu mai considerata come una grande cosa, infatti essa era menzionata raramente.

Però da quello che ho recentemente letto, altre congregazioni la presero molto seriamente.
Infatti attraverso gli anni notai come le congregazioni variavano l’una dall’altra in alcune linee di condotta.
Nel 1974 sposai una sorella TdG, e nel corso di tempo che intercorre tra il 1975 e il 1989, abbiamo avuto sette bambini.
Naturalmente la nostra vita era centrata sull’essere TdG, sul partecipare alla riunione, al ministerio del campo, alle assemblee, ecc..
Diventai un Servo del Ministerio nel 1988.
Tutto sommato facevamo una vita abbastanza buona, non avevo un lavoro pagato bene, ma riuscivamo ad andare avanti lo stesso.

Durante gli anni in cui fui un TdG, non misi mai in dubbio nessun loro insegnamento, eccetto la maniera in cui a Gesù Cristo veniva dato una sorta di ruolo secondario, mentre le Scritture dichiaravano chiaramente che Egli era l’unico mezzo per essere salvati.
Ogni cosa era centrata su Geova, noi dovevamo usare sempre il nome di Geova: Lui faceva tutto, mentre noi, per essere salvati dovevamo solo essere parte dell’organizzazione dei TdG e andare di porta a porta.
Nonostante ciò, quando si leggono le Sacre Scritture in originale greco, tutta l’enfasi è su Gesù, come l’unico mezzo di salvezza; ogni scrittore, come Paolo, Giacomo, Giovanni, Pietro, Giuda, ha parlato di Gesù senza menzionare Geova!
Quando facevo, riguardo ciò, qualche domanda a qualche Anziano, mi veniva data una vaga risposta: “Geova è l’unico… Quelle Scritture sono solo per i 144.000… Etc.”.
Secondo l’insegnamento dell’organizzazione della Torre di Guardia, il TdG ordinario (che non fa parte dei 144.000, o dei poco più degli 8.000 di quel gruppo che, secondo loro, è ancora sulla terra) non ha nessun rapporto con Cristo, perché lui è mediatore solo tra Geova e gli unti 144.000.

L’unica maniera con cui un TdG ordinario può accostarsi a Dio è tramite l’appartenenza alla Torre di Guardia, che è il solo canale.
Nel 1989 ci spostammo in una casa più grande.
Questo significò spese extra, una casa con 5 camere da letto per 7 bambini… Potete immaginare!
Volevo che i miei bambini avessero tutto quello che io potevo dare loro… oltre una vita familiare da TdG esemplare.
Le fatture continuarono a salire e cominciai a usare le carte di credito per pagarle.
Potete immaginare quello che stava per succedere!
Presi un prestito per pagare tutto, però lo tenni nascosto a mia moglie, perché sapevo che lei non l’avrebbe approvato, e anche perché come TdG non era permesso fare debiti.
Avevo anche ricevuto una educazione secondo cui l’uomo era considerato colui che guadagna il pane diligentemente, per cui mi sentivo frustrato.

Forse, se io fossi stato più determinato su certi acquisti e avessi detto a mia moglie: ”Non c’è lo possiamo permettere!”, la situazione sarebbe stata differente.
Con grande dispiacere devo ammettere di avere tradito la fiducia di mia moglie e della mia famiglia.
All’inizio del 1996 la pressione di tutto questo diventò troppa e ad aprile ebbi un collasso.
Non entrerò nei dettagli di quello che feci, ma, per farla breve, una mattina uscii fuori di casa con l’intenzione di non tornarci più, pianificando di commettere il suicidio.
Andai a Lake District, e una notte decisi che il tempo era arrivato: presi 30 pastiglie e vi bevvi sopra una bottiglia di brandy.
Ero seduto su una collina che dominava la vallata, era bello, ma io sentivo che avevo perduto ogni cosa: mia moglie, la mia famiglia e il mio Dio.
Gradualmente persi i sensi.

Mi svegliai la mattina successiva ancora sulla collina, sentendomi terribilmente male.
Tornai alla pensione, passai il giorno a letto, prendendo ancora altre pastiglie.
Il giorno successivo ero ancora li, e alla fine decisi di tornare a casa.
Poi mi recai presso un ospedale e raccontai quello che avevo fatto; mi misero una fleboclisi ed il giorno dopo mi dissero che, considerando quello che avevo preso, non c’era traccia quasi di niente nel mio sangue.
Era stata contattata mia moglie ed abbiamo avuto un incontro pieno di lacrime.
In seguito dovetti passare circa 4 settimane in un ospedale psichiatrico, percé mi fu diagnosticato un’acuta depressione clinica che mi portavo da tre anni o più, e che quello era stato il suo culmine.

Mi fu dato anche il trattamento ECT.
Una cosa caratteristica, in quell’ambiente ospedaliero, fu che, ogni qualvolta qualcuno del personale medico scopriva che io ero un TdG, mi si diceva una cosa come: ”Bene, ecco la spiegazione!”. 
Addirittura uno degli psichiatri disse che la depressione era molto comune tra i TdG e che io ero il quarto in quell’anno.
Ora, durante tutto quel tempo, io pensavo che ”l’amorevole congregazione di Geova” mi avrebbe aiutato a riprendermi, ma mi ero sbagliato!
Mentre ero in ospedale mia moglie mi visitava, e dato che c’era una certa distanza dalla nostra abitazione, ella solitamente prendeva un passaggio, la maggior parte dei casi, da un Anziano della congregazione.
Voi sicuramente avreste pensato che essi avrebbero provato a darmi qualche incoraggiamento, ma solitamente venivano e dicevano freddamente: ”Ciao”, e poi aspettavano fuori.

Avevo invidia degli altri pazienti cristiani, che venivano visitati dai loro pastori, i quali passavano del tempo a parlare con loro.
Quando mi fu permesso di tornare a casa, ricevetti delle visite dai “fratelli” che erano interessati al mio “caso”; ma non sembravano essere in grado di affrontarlo.
Il loro maggior interesse era per come potevano avere al più presto una “commissione giudiziaria” per il mio caso.
In effetti essi passavano più tempo a parlare con mia moglie che con me.
Ebbi anche la sensazione che mia moglie fosse più interessata alla vergogna causata dal mio gesto e a quale fosse la sua reputazione nella congregazione, che a me.
Da quando tornai a casa noi non dormimmo più assieme.
A questo punto voglio ringraziare un TdG che mi aiutò (ricordate che io avevo ancora i debiti).
Costui mi mise in contatto con una persona che si occupa di tali cose, per vedere se essi potevano arrivare ad una soluzione, ma alla fine dovetti essere dichiarato fallito.

Quel fratello pagò quella persona affinché mi aiutasse, nonostante non lo avessi visto più da tanto tempo.
Tra tutti, egli fu l’unico a darmi un qualche aiuto pratico.
Gli sarò sempre grato!
Riguardo la congregazione, alla fine fui portato davanti ad una “commissione giudiziaria” e fui “rimproverato privatamente”.
Tutta la loro risposta al mio problema fu: ”Vai all’opera di predicazione… partecipa alle riunioni…”.
L’ultima cosa che vuole fare chi ha la depressione è bussare ad una porta e parlare con degli estranei.
In quella occasione incominciai ad avere la sensazione che la Torre di Guardia non era quella “amorevole organizzazione” che io pensavo che fosse.
Nelle successive settimane ricevetti l’impressione di essere “persona non gradita”.

Poi, un giorno, mia moglie mi disse che voleva che io lasciassi la casa, mi trovò persino un monolocale e pagò l’acconto.
Più tardi seppi che le era stato detto di fare questo dagli Anziani, dato che io ero considerato un “pericolo spirituale” per la famiglia.
Così mi spostai in un’altra città, dato che mia moglie non voleva che frequentassi la stessa congregazione.
Ma anche lì, la mia nuova congregazione non si interessava di me.
In tre anni che sono stato lì, ebbi una sola visita da un Anziano, che venne per domandarmi perché non stavo andando “di casa in casa”.
Una sorella locale mi confermò che da venti anni non era mai stata visitata da un Anziano.
Mentre partecipavo ad una assemblea del Circuito, un Anziano di un’altra congregazione, che io conoscevo, venne da me e disse quanto fosse dispiaciuto di sentire quello che era accaduto; sembrava che sapesse tutto.
Gli chiesi come egli sapesse ciò.
”Ci sono alcuni fratelli che non riescono a tenere chiusa la loro bocca”, mi disse, ”essi si vogliono sbarazzare di te, ma non sanno come affrontarti; tu sei un imbarazzo per loro”.

Fino a quel tempo io credevo ancora che la Torre di Guardia fosse l’organizzazione di Dio, ma cominciavano ad apparire dei dubbi.
Un giorno, nella biblioteca locale, trovai il libro “Awake to the Watchtower” (Risveglio dalla Torre di Guardia) di Doug Harris e Bill Browning, edito dalla Reachout Trust.
Lo presi e pensai: “Un altro di quei libri contro i TdG…”, e mi misi a sedere per vedere che bugie venivano dette.
Lessi, di un sol colpo, tutto il libro, poi vidi la Scrittura sotto una nuova luce (per usare un detto dei TdG); sentii qualcosa sollevarsi da me, specialmente quando lessi che Cristo era l’unica via di salvezza. 
Il libro richiamò alla memoria quello che io avevo pensato anni prima: rivolgeva l’attenzione al fatto che la Torre di Guardia non era l’organizzazione di Dio… e molto altro.
Ma io dovevo avere una maggiore prova!
La biblioteca aveva di recente installato una sezione di computer, così decisi di guardare in Internet, per vedere se c’era qualcosa: quanto materiale trovai!
Essendo per natura cauto, verificai e riverificai quello che trovavo: era tutta una chiara prova che, specie per gli ultimi 28 anni, l’organizzazione dei Testimoni di Geova, era stata tutta una menzogna.

La Torre di Guardia condanna Internet, dicendo che virtualmente è lo strumento di Satana e solo gli apostati lo usano mettendovici menzogne.
Mi convinsi che essi erano spaventati per quello che esso conteneva, perché essi non potevano contraddirlo.
Cominciai ad accumulare una grossa mole di informazioni da come la Torre di Guardia aveva cambiato la dottrina in falsa profezia e altro.
Parlai per telefono a vari ex-TdG che erano stati nella Torre di Guardia per 20, 30, 40 o più anni e poi trovarono la verità.
A motivo del fatto che avevo appreso tutte queste cose, nell’agosto del 1999, ad una riunione della Sala del Regno, ascoltando l’oratore, capii che era la stessa vecchia cosa: ”Fai più ore, distribuisci più libri, questa e l’unica maniera per diventare più spirituale ed essere vicini a Dio”.
Quella fu l’ultima riunione a cui partecipai e non ho mai avuto la visita degli Anziani, neppure per vedere se andavo al Memoriale.

Avevo bisogno di parlare di questa cosa con qualcuno, per cui mi misi in contatto con la Reachout Trust, la quale incaricò uno dei loro rappresentanti, di nome Vince Mc Cann, a venirmi a visitare.
A lui sono grato per avermi sopportato lungo gli ultimi mesi ed avermi dato un aiuto spirituale.
Un paio di settimane dopo mi portò ad una riunione cristiana, dove guardammo un film su Cristo.
Si trattò di una semplice riunione, niente di speciale; la persona che presiedeva, non un ministro o un Anziano, semplicemente un uomo ordinario, un semplice credente, fece un breve discorso e chiese che si pregasse.
Egli chiese anche che se qualcuno voleva darsi a Cristo alzasse la sua mano.
Io l’alzai!

Probabilmente ci sarebbero state molte più cose che avrei potuto mettere in questa storia, ma alcune di esse mi fanno tuttora soffrire.

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