L’elezione d’Israele

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Dopo che l’uomo si è volontariamente schierato contro Dio, peccando e trascinando nella condanna tutta l’umanità, Dio ha incominciato a mettere in atto il Suo Piano di redenzione che aveva prima programmato, avendo previsto la caduta di Adamo.

Già nel giardino di Eden (il luogo sulla terra dove stavano Adamo ed Eva), dopo il peccato della prima coppia, Dio aveva promesso la venuta del Salvatore con la nascita di un bambino, cioè il frutto del seno della donna.

Per realizzare questo, Dio ha dovuto preparare una nazione dalla quale doveva nascere il Salvatore, il Messia.
Per la formazione di questa nazione, Dio ha scelto una persona, che rispondeva a dei requisiti precisi: Abramo.

Già sin dall’inizio della relazione con Abramo, Dio gli aveva dichiarato la sua elezione per l’adempimento della redenzione; elezione che poi è passata al figlio Isacco ed al nipote Giacobbe, il quale in seguito ha ricevuto da Dio il nome di Israele e da cui ha preso nome tutta la sua discendenza.

Con Mosè, Dio ha dato inizio alla nazione d’Israele.

Gesù, il Salvatore, come Maria, sua madre e come Giuseppe, è ebreo, cioè discendente di Abramo, della nazione d’Israele.

L’elezione della nazione di Israele non è terminata con la venuta del Messia, ma si protrae sino alla fine dei tempi, come è descritta nelle Sacre Scritture.

L’elezione d’Israele non è una preferenza particolare da parte di Dio, ma una dimostrazione di impegno e d’amore verso tutta l’umanità, perché per realizzare la redenzione, Dio ha dovuto scegliere una persona, una famiglia, un popolo.

Tramite questa nazione, da cui è venuto il Messia, la benedizione di Dio per Abramo si è estesa a tutti i popoli; infatti la Chiesa, che è chiamata “la Sposa di Cristo” e “il Corpo di Cristo”, viene da tutti i popoli, da tutte le nazioni, da tutte le tribù della terra.

Una dimostrazione dell’attualità dell’elezione d’Israele sono le azioni di annientamento che il Diavolo (nemico di Dio e del Suo popolo) mette tutt’ora in atto (e che ha messo in atto nel corso della storia) nei confronti del popolo d’Israele.

Satana lotta con tutti i suoi mezzi per l’annientamento di questa nazione, dimostrando il suo impegno nel volere sempre contrastare i piani di Dio.

Per l’elezione, a causa dei Padri, gli Ebrei sono amati, perché i doni e la vocazione di Dio sono senza pentimento” (Romani 11:29).

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