La potenza del pentimento

La potenza del pentimento
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Cristo ha sofferto ed è risorto dai morti affinché il pentimento ed il perdono dei peccati fossero predicati a tutte le nazioni (Luca 24:46-47).

Paolo e gli altri apostoli diffusero questo messaggio di pentimento viaggiando attraverso l’impero romano del loro tempo.
In Efeso, la predicazione di Paolo sul pentimento ha fatto si che tantissimi si convertissero al Signore e bruciassero i loro libri e oggetti di magia (Atti 19:19).
Questo ebbe un tale effetto sulla società della città che gli aderenti al culto di Diana (Artemide) furono scossi e persero i guadagni dalla vendita dei loro idoli.


Quello che ha valore davanti a Dio e che permette alle persone di essere perdonate è il Pentimento.
Nell’Antico Testamento il popolo di Dio dovette rimuovere e distruggere tutto ciò che offendeva Dio, affinché essi adorassero solo Lui (Deuteronomio 12:2-4).

Dio ha confermato loro che, se si fossero allontanati da Lui e dalle Sue vie, li avrebbe puniti per la loro disubbidienza, e che avrebbero dovuto tornare a Lui, umiliarsi, pregare, cercare la Sua faccia ed allontanarsi dalle loro vie malvagie; allora Egli avrebbe ascoltato dal Cielo, perdonato il loro peccato e guarito la loro terra (2 Cronache 7:14).

In Ebrei 9:22 leggiamo che quasi tutte le cose venivano purificate con il sangue, e senza lo spargimento di sangue, non c’è perdono.

Nell’Antico Testamento Dio diede al Suo popolo il sistema di sacrifici per ristabilirli quando peccavano contro di Lui e gli uni contro gli altri.

Una volta all’anno il Sommo sacerdote doveva fare il sacrificio per il peccato (Levitico 16).
Il sangue di questo sacrificio (animale) doveva fare l’espiazione per il santuario (davanti al Propiziatorio, cioè il coperchio dell’Arca dell’Alleanza) a causa delle impurità dei figli d’Israele, delle loro trasgressioni e di tutti i loro peccati.

Dopo che il Sommo sacerdote aveva asperso il sangue sul Propiziatorio ed intorno ad esso, doveva portare la confessione dei peccati del popolo.

In Ebrei 9:11 leggiamo che Gesù è venuto quale Sommo Sacerdote ed è entrato nel Luogo santissimo per noi; non è venuto con il sangue di capri e tori, ma con il Suo stesso sangue, e non ha bisogno di farlo spesso, ma lo ha fatto una sola volta per tutte.

Il sangue di Gesù inaugurò il Nuovo Patto (1 Corinzi 11:25-26) e con il Suo sangue ha aperto una via per annullare i peccati (Ebrei 9:26).
Il sangue di tori e capri non poteva mai annullare i peccati, ma il sangue di Gesù sì.

Per mezzo del sangue di Gesù noi possiamo ora ricevere il perdono dei peccati, e non abbiamo più bisogno di portare alcuna offerta di animali.

Dopo il suo sacrificio, Gesù si è seduto alla destra di Dio, in attesa che tutti i Suoi nemici siano posti come sgabello dei Suoi piedi (Ebrei 10:12-13).

Il sangue che Gesù ha sparso ha valore anche per il Cielo, davanti al trono della Grazia, garantendo il perdono di Dio per coloro che si presentano in spirito e verità davanti a Lui nel nome di Gesù con pentimento.

Quando preghiamo Dio per il perdono dei nostri peccati, Lui ascolta la proclamazione del sangue di Gesù che testimonia in nostro favore davanti al Suo trono (Ebrei 12:24).

Quando le nostre preghiere di pentimento vengono portate davanti a Dio (Apocalisse 8:3-5) vengono prese in considerazione, nei nostri riguardi, le promesse del Nuovo Patto di Gesù.

Una di esse è la promessa che, quando veniamo meno nell’ubbidienza a Dio, se ci umiliano, preghiamo, cerchiamo la faccia di Dio e ci allontaniamo dalle nostre vie malvagie, Lui ascolterà dal Cielo, perdonerà il nostro peccato e guarirà il nostro paese.

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