La terra di Palestina appartiene per diritto agli Ebrei o ai Palestinesi attuali?

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«Dio si ricorda in eterno del Suo patto, e per mille generazioni della parola da Lui comandata, del patto che fece con Abramo e del Suo giuramento che fece a Isacco, che confermò a Giacobbe come Suo statuto e a Israele come un patto eterno, dicendo: “Io ti darò il paese di Canaan come porzione della vostra eredità”» (Salmi 105:8-11).
Facciamo una premessa.
Come credenti, abbiamo la Bibbia come principale fonte degna di fiducia per le cose che riguardano il popolo di Dio, sia storiche che geografiche, per cui anche per questo tema possiamo attenerci a quello che è riportato in Essa.

Come sappiamo, dai tre figli di Noè Sem, Cam e Jafet sono venute tutte le razze umane e tutti i popoli della terra.
I primi occupanti di quella parte di terra sono stati i discendenti di Sem (Semiti) e i discendenti di Cam (Camiti), alternandosi e anche convivendo nel tempo intercorso tra la dispersione dovuta alla confusione delle lingue (Genesi 11:7-8) e la conquista da parte degli Ebrei (Giosuè 24:8).
Quando per ordine di Dio si è incominciato a documentare la storia e le origini di Israele, vi abitavano diversi gruppi denominati genericamente Cananei.

In seguito, dopo la conquista di Giosuè, oltre ai Cananei vi furono i Filistei, e si presume che questi venivano da Creta e dalle isole del mar Egeo.
Dai fatti riportati nei libri dei Re e delle Cronache, vediamo che sia i Cananei che i Filistei non hanno mai formato una nazione a se stante, al massimo in alcune occasioni, per motivi militari, hanno formato coalizioni di “città stato”, che alla fine dei vari conflitti ritornavano alla loro originaria condizione.

Poi, per volontà di Dio, e secondo la promessa fatta ad Abramo, i discendenti di Giacobbe (nipote di Abramo), usciti e liberati dalla schiavitù d’Egitto, hanno occupato quelle terre, dietro la guida di Giosuè.
Si è formata così la nazione d’Israele.
A parte l’Esilio babilonese, quella terra è stata sempre abitata dalla discendenza di Abramo sino alla famosa presa e distruzione di Gerusalemme da parte del generale romano Tito, nel 70 d.C.. 
Nel 135 d.C., a causa di una rivolta dei Giudei contro i dominatori romani, quella terra è stata bandita per gli Ebrei, dando inizio così alla , che è durata sino alla fine della Seconda guerra mondiale.

Il bando dalla terra d’Israele è riuscito in parte, perché, seppur di numero sporadico, gli ebrei hanno continuato ad abitare in quella zona, non riuscendo però ad organizzarsi politicamente e militarmente, tant’è vero che al tempo delle guerre islamiche quella zona è stata facilmente sottomessa dai Musulmani con la conseguente occupazione araba.
L’occupazione araba (includendo quella Ottomana-Turca), tranne una piccola parentesi al tempo delle Crociate, è perdurata sino all’occupazione inglese.
Gli Inglesi, dopo la Seconda guerra mondiale, hanno voluto cedere quella striscia di terra per la nascita dell’attuale Stato d’Israele.

Questa iniziativa è stata, ed è tutt’ora, contrastata dagli stati arabi confinanti, aizzando le poche persone arabe rimaste in quelle terre con la rivendicazione di una fattispecie Nazione Palestinese che non è mai esistita.
E’ chiaro che, in relazione ad avvenimenti attuali che riguardano lo stato d’Israele e lo status dei Palestinesi, per scarsa documentazione storica e biblica, si è propensi a definire gli Ebrei come intrusi.
In ogni caso l’appartenenza di quella terra agli Ebrei è stata stabilita da Dio.
Gli uomini con le loro convinzioni, con la loro politica e il Diavolo stesso vorrebbero opporsi alla volontà di Dio, ma alla fine sarà sempre questa quella che prevarrà. 

Riassumendo, possiamo dire che, oltre alla certezza della volontà di Dio, i motivi per l’appartenenza ad Israele sono:
– che i popoli originali che abitavano quella terra non esistono più e che, quindi, l’unico popolo che può rivendicarne l’appartenenza è il popolo d’Israele;
– che l’attuale gente araba, chiamati Palestinesi, sono appunto arabi e sono venuti dopo Israele;
– che alla nascita della moderna Nazione Israele non esisteva una Organizzazione o uno Stato di Palestina ed era terra occupata dall’Inghilterra.

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