La vita di Gesù

La vita di Gesù
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Com’era la vita di Gesù? Sono stati scritti molti libri di genere scientifico e spirituale sulla sua persona, ma prendiamo brevemente in considerazione solo un paio di punti fondamentali che mostrano chiaramente in che maniera la vita di Gesù si distinse da quella di tutti gli altri uomini.

Primo.
Gesù non ha mai dovuto cercare il senso della vita come tutti gli altri uomini, prima e dopo di lui.
Egli visse la sua vita senza commettere errori e con gran padronanza.

Mai notiamo che egli aveva dei dubbi, neanche nella tentazione o quando dovette affrontare delle polemiche o delle lotte.

L’aspetto eccezionale della sua vita era il rapporto fiducioso e continuo con il Padre.
Egli sapeva bene che ciò era il fondamento segreto della sua vita che si rivelava nella sua purezza brillante, nella sua serenità e nella sua potenza soprannaturale. 
Egli era svelto e sicuro nell’adattarsi alle circostanze giuste ed all’ambiente umano.
Per questa ragione egli visse una vita naturale e ben equilibrata; la sua esistenza umana è stata al cento per cento secondo il concetto originale di Dio.

Egli era ben fondato e radicato in Dio, vivendo nel suo elemento e nutrendosi con il cibo che consisteva nel fare la volontà divina.
In ogni occasione ricordò ai suoi ascoltatori che non faceva altro che ciò che aveva “visto” fare al Padre.

Non disse mai una parola che non ebbe prima “sentita” dal Padre.
Camminava sulla terra, ma viveva in cielo, non come un sognatore religioso, ma come la persona più pratica e dinamica, pronta alla sofferenza, che la storia umana ha mai visto.

Secondo.
Come Gesù si è relazionato con i suoi interlocutori e con le persone che incontrava.
Egli si distingue da tutti noi perché trattava gli altri con una benevolenza priva di qualsiasi egoismo, dimenticando se stesso quando poteva fare il bene.

Gesù aveva molti nemici che esaminavano e giudicavano la sua vita, sia ai suoi tempi, sia negli anni a venire.
Non ci fu, però, mai uno che fosse in grado di provare un unico caso dove Gesù avesse agito per motivi egoistici.

Solo da questi due punti possiamo vedere la differenza tra lui e noi.
Sappiamo però, che i credenti sono chiamati (per volontà di Dio) ad assomigliare sempre più a lui.

Non ci resta, dunque, che contemplarlo e collaborare con lo Spirito Santo: che il nostro vecchio uomo, l’IO, scompaia sempre più; perché, nella misura che noi diminuiamo, lui cresce in noi.
Per questa opera riceveremo senz’altro l’aiuto del nostro Padre celeste.

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