Non sono tutte le religioni uguali, avendo l’unico scopo di avvicinare l’uomo a Dio?

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Il Cristianesimo e l’Islam, cosi come l’Induismo, i Testimoni di Geova, etc., non possono essere simultaneamente veritieri.
Non possono essere nello stesso tempo tutti giusti, in quanto insegnano molte cose che sono in pieno contrasto l’una dall’altra.
Riguardo ai punti importanti, come: la relazione dell’uomo con Dio, la necessità della Salvezza, la personalità di Dio, i piani di Dio per l’uomo, il giudizio di Dio, etc., gli insegnamenti delle varie religioni si discostano tangibilmente gli uni dagli altri.

Esaminando superficialmente sembrerebbe che ci siano delle affinità, almeno nell’origine e nello scopo, ma addentrandosi un po di più, si notano differenze macroscopiche negli insegnamenti principali che sono incompatibili tra di loro. 
La peculiarità del Cristianesimo è nella presentazione, da parte di Dio, del  e della Salvezza. 
Nelle altre religioni è pressoché impossibile realizzare la Salvezza, ed addirittura non è nei piani della loro divinità.  

All’infuori del Cristianesimo non esiste persino la figura del Figlio di Dio che muore per i peccati dell’uomo. 
Anche l’Islam è sprovvisto del concetto della Salvezza e tanto meno riconosce Gesù Cristo come Figlio di Dio e Salvatore
Delle differenze sostanziali ci sono anche nell’ambito delle religioni cosiddette cristiane, come nei Testimoni di Geova o nei Mormoni e riguardano principalmente la figura del Cristo, la personalità di Dio e la natura di Dio. 

Riguardo le religioni, in generale, in ognuno di esse è presente la consapevolezza dell’esistenza di Dio, cioè di un Essere superiore, e del bisogno di avere un rapporto con Lui, per cui ogni religione con la propria caratteristica spirituale, il proprio culto, ed anche con forme abbastanza differenti le une dalle altre, cerca di soddisfare e realizzare tale bisogno. 
Questa necessità porta a tentativi e a sforzi che, in molti casi, degenera nell’idolatria, nella superstizione e nell’assurdità di vari riti abominevoli a Dio ed agli uomini, per cui ottengono l’opposto risultato, cioè quello di un maggiore allontanamento dal vero Dio.

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