Perché Dio certe volte non risponde alle preghiere?

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Certe volte i credenti si trovano in momenti di sconforto, di scoraggiamento e di afflizioni, e allora possono essere tentati a dubitare sulla fedeltà di Dio, sulla Sua onnipotenza e sul Suo amore; in altri casi ci si ritrova nella consapevolezza di essere ignoranti della volontà di Dio, per i casi particolari. 
Facilmente si costata che tante persone che non credono in Dio, prosperano, non hanno malattie e sembrano gioiose, mentre molti figli di Dio sono schiacciati dai dispiaceri e dalle prove.
Il figlio di Dio dovrebbe credere che tutto quello che ruota intorno a lui e tutto quello che succede sulla terra è sotto il controllo di Dio, suo Padre, e che per ogni cosa che gli succede c’è il Suo piano che va sempre avanti nella propria vita, anche venendo colpiti da tutte quelle cose di cui siamo circondati. 

Dio usa tutto per raggiungere i suoi scopi e ogni cosa è in relazione al particolare proponimento che Lui ha per ogni Suo figlio.
Allora, in questi casi, assecondando la volontà di Dio, si può ricevere forza per superare quei momenti, che sicuramente non dureranno per molto, e che alla fine produrranno del progresso spirituale.
Anche se Dio ha promesso che viene incontro alla richieste dei Suoi figli, non per questo è sottomesso alla loro volontà.
Dio aveva uno scopo, quando non ha accordato la richiesta di guarigione dell’apostolo Paolo, e alla fine lo ha fatto partecipe del Suo motivo (2 Corinzi 12:8-9). 
Se dunque il Signore invece di rispondere con un “si” alle nostre preghiere, risponde con un “no”, non vuol dire che non ci ama, o che si è scordato di noi, ma semplicemente che, realizzando la Sua volontà, sta facendo in modo che il Suo piano per noi vada avanti per il meglio.

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