Perché sono pochi quelli che veramente accettano Gesù?

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I Cristiani, nel senso biblico della parola, sono sempre stati e sono tuttora una minoranza; infatti la maggior parte delle persone attualmente viventi non ha accettato Cristo quale Salvatore della propria vita.
Tuttavia ciò è esattamente quello che Gesù ha predetto: “…la porta che conduce alla vita è piccola e stretta e pochi sono quelli che la trovano” (Matteo 7:14); è stato così durante tutta la storia.
Vi sono, però, ragioni precise per cui una gran parte dell’umanità ha respinto Gesù quale suo Salvatore.

Una di esse è l’ignoranza, non quella relativa al fatto che non si sa che vi sia un Dio o che sia esistita una persona di nome Gesù Cristo, ma piuttosto l’ignoranza dei fatti che dimostrano che il messaggio della Bibbia è autentico. 
Molte volte, però, è una ignoranza volontaria: alcune persone non si prendono neanche la briga di riflettere su ciò che Cristo ha affermato, mentre altri pur conoscendo gli elementi essenziali del suo messaggio si rifiutano perentoriamente di credere. 
Altri ancora affermano di avere problemi di natura ideologica con la Fede cristiana, mentre in genere hanno solo una serie di pregiudizi di carattere emotivo. 

Vi sono persone che, dopo aver sentito la spiegazione dei fatti relativi al Cristianesimo, ne hanno prontamente riconosciuto la veridicità, e tuttavia rifiutano ancora di divenire cristiani.
In questi casi, dunque, non è un problema d’intelletto, bensì di volontà; non è più il “poter” diventare cristiani che è in questione, ma il “volerlo”.
La Bibbia insegna che il genere umano cerca di soffocare la verità di Dio (Romani 1:18), e infatti la gente, in larga misura, è ignorante delle prove che attestano le affermazioni e le opere di Gesù, perché ha deciso di esserlo.

Un altro motivo è dato proprio dalla semplicità del messaggio evangelico: è così facile diventare cristiani che persino un bimbo può farlo.
Non a caso Gesù ha insegnato che, per entrare nel Regno dei Cieli, bisogna diventare come piccoli fanciulli (Matteo 18:3), cioè tutti, senza eccezioni, sia i professori d’università che coloro che hanno soltanto conseguito la licenza elementare, devono riporre la loro fiducia in Cristo.
A proposito della semplicità del Vangelo, l’Apostolo Paolo ha detto: “Esaminate un po voi stessi, fratelli: pochi di voi erano sapienti dal punto di vista umano, pochi i potenti, pochi quelli provenienti da famiglie importanti, ma Dio ha scelto le cose che il mondo considera pazze o da scartare, proprio per coprire di vergogna quelli che il mondo considera sapienti; ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare e screditare le forti… Cosicché nessuno può vantarsi davanti a Dio” (1 Corinzi 1:26-29).

Come Gesù, anche Paolo sapeva che i Cristiani non sarebbero mai stati una maggioranza, e che poche persone importanti avrebbero creduto in Lui, sebbene anche qualche personaggio di spicco sia diventato cristiano.
Inoltre, la gente che non vuole convertirsi al vero Cristianesimo è quella che ha un concetto errato di ciò che realmente significa essere cristiano.
Molti pensano che il Cristianesimo sia una religione con una serie di comandamenti proibitivi che impongono di “non fare questo e non fare quello…”.
Sono così persuasi che, quando si crede in Gesù, si debba essere rassegnati ad una vita d’infelicità, di restrizioni e di noia, e siccome nessuno vuol vivere in questo modo, essi mettono da parte il Cristianesimo e non desiderano esservi coinvolti.
Tutto questo è un inganno!

Quando una persona accetta Gesù quale suo personale Salvatore, essa diviene libera nel vero senso del termine.
Gesù ha detto: “Perciò, se il Figlio vi libera, voi sarete veramente liberi” (Giovanni 8:36).
Gesù è sempre all’opera per liberare le persone dai peccati e dai vizi di cui sono schiave, affinché esse possano realizzare la vera vita.
La vita del cristiano è tutt’altro che monotona, perché ogni giorno c’è la gioia e l’entusiasmo di conoscere sempre più l’Iddio vivente e di sperimentare tutti i doni che Egli tiene in serbo per noi: “Prendi il tuo diletto nel Signore, ed egli ti darà quel che il tuo cuore domanda” (Salmi 37:4).

Alcuni non diventano cristiani a causa del loro senso di colpa, hanno condotto una vita malvagia piena di azioni e reati infamanti e non credono di poter essere perdonati da Dio.
Eppure la Bibbia insegna esplicitamente che chiunque, senza eccezione alcuna, se lo desidera, può essere perdonato dei propri peccati umiliandosi al cospetto di Dio.
A parte il peccato di incredulità, non esiste un peccato così grande da impedire l’accesso al Cielo, solo se una persona si rifiuta di credere in Gesù Cristo, che è morto per il suo peccato, non v’è più alcuna speranza.
Gesù ha detto: “Tutti quelli che il Padre mi dà verranno da me, ed io non li respingerò mai” (Giovanni 6:37).
La Bibbia afferma anche: “Perché Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

Un altro motivo per il quale alcuni rifiutano di accettare Gesù è dovuto a qualche peccato specifico della loro vita.
Si rendono conto che, se diventeranno credenti, dovranno smettere di compiere quel particolare peccato o cambiare modo di vivere.
Gesù ha detto: “La condanna si basa sul fatto che la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito il buio alla luce, per nascondere le loro azioni immorali” (Giovanni 3:19).
Per diventare cristiani, oltre che accettare Gesù, bisogna ravvedersi (cambiare il cuore e la mente) dei propri peccati, e molte persone non desiderano farlo, anche se Gesù ha detto: “…Anche voi perirete, se non cambiate vita e non vi convertite a Dio!” (Luca 13:3).

Inoltre, la gente rifiuta di credere in Gesù a causa del proprio Egocentrismo.
Qualcuno ha detto che il Cristianesimo è la religione al mondo più facile da credere, ma nello stesso tempo è anche la più difficile.
È la più facile perché Dio ha fatto per noi tutto ciò che era necessario, per cui è impossibile aggiungere qualcosa all’Opera di Cristo, ma è la più difficile perché dobbiamo ammettere, verso noi stessi e verso Dio, che non possiamo fare nulla, da noi stessi, per salvarci.

Ciò contrasta con il nostro orgoglio, in quanto tutti vorremmo stabilire da soli il modo di essere salvati, dettando le nostre condizioni; ma ciò è impossibile, perché Dio ci accetta soltanto alle Sue condizioni.
Per questo motivo molte persone rimangono fuori il Regno di Dio.
Vi sono dunque numerosi motivi per i quali la gente rifiuta Cristo; ma nessuno di essi può essere una giustificazione.

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