Può il Cristianesimo essere una valida alternativa al mondo di oggi che va alla deriva?

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Viviamo in un’epoca in cui la gente è pessimista verso il futuro.
I pessimisti ci sono sempre stati, ma adesso vi è un senso di diffusa disperazione riguardo al futuro, e con l’avanzamento del terrorismo, la paura ha invaso il nostro pianeta.
Ma il vero problema è nella mente e nel cuore dell’uomo; non è un problema legato al campo materiale, ma a quello etico.
Diceva Albert Einstein: “E’ più facile purificare il plutonio che lo spirito malvagio dell’uomo“.
Opponendosi allo sfondo di pessimismo, Gesù Cristo offre al genere umano una speranza reale dandogli l’opportunità di riconciliarsi con Dio e con i propri simili.

Per coloro che accettano Gesù, il Cristianesimo offre quindi una pienezza di vita: “lo, invece, sono venuto per dare la Vita, e darla in abbondanza” (Giovanni 10:10).
Questa Vita abbondante non avrà mai fine.
Gesù ha detto: “lo sono la Risurrezione e la Vita, chi crede in me, anche se muore vivrà, anzi chi vive e crede in me non morrà mai” (Giovanni 11:25-26).
In un mondo soggetto a continue trasformazioni, esiste un Dio immutabile la cui parola dura in eterno: “L’erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro Dio sussiste in eterno” (Isaia 40:8).
Egli stesso non cambia mai: “Gesù Cristo è lo stesso, ieri, oggi e sempre!” (Ebrei 13:8 ).

A proposito della vita, Shakespeare commentava: “È una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla” (dal Macbeth).
Vi è un enorme contrasto tra affermazioni di questo tipo e le parole scritte dall’Apostolo Paolo, poco prima della sua morte: “In quanto a me, ormai è giunta l’ora di offrire la mia vita come sacrificio, è arrivato il momento di partire per il mio ultimo viaggio.
Ho combattuto la buona battaglia, sono giunto al termine della mia corsa e ho conservato la Fede; ormai mi è riservata la corona della giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi darà il giorno del suo ritorno, e non soltanto a me, ma anche a tutti quelli che aspettano con ansia la Sua venuta” (2 Timoteo 4:6-8).
Il Cristianesimo, sicuramente, offre al mondo una speranza genuina.

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