Qual’è il valore dell’Antico Testamento?

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Dio, volendo preparare, nel suo grande amore, la Salvezza del genere umano, si scelse, in un piano ben preciso, un popolo al quale affidare la promessa della venuta del Salvatore dell’umanità.
Infatti, mediante l’alleanza stretta con Abramo, dal quale viene il popolo d’Israele, (Genesi 15:18), e per mezzo di Mosè (Esodo 24:8), Egli si rivelò come l’unico vero Dio, in modo tale che Israele venisse a conoscenza e sperimentasse quale fosse il Piano di Dio per gli uomini e che, parlando tramite i Profeti, lo comprendesse con sempre maggiore profondità e chiarezza e lo facesse conoscere altrettanto alle genti (Salmi 21:28-29; Salmi 95:1-3; Isaia 2:1-4; Geremia 3:17).

L’Economia della Salvezza, preannunziata, narrata e spiegata dai sacri autori, si trova in qualità di vera Parola di Dio nei libri dell’Antico Testamento.
Perciò questi libri, divinamente ispirati, conservano valore perenne: “Quanto fu scritto, per nostro ammaestramento fu scritto, affinché mediante quella pazienza e quel conforto che vengono dalle Scritture possiamo ottenere la speranza” (Romani 15:4).
L’Economia dell’Antico Testamento era soprattutto ordinata a preparare, ad annunziare profeticamente (Luca 24:44; Giovanni 5:39; 1 Pietro 1:10) e a significare con vari archetipi (1 Corinzi 10:11) l’avvento di Cristo Redentore dell’universo e del Regno Messianico.

Gli scritti dell’Antico Testamento, secondo la condizione del genere umano prima dei tempi della Salvezza instaurata da Cristo, manifestano a tutti la conoscenza di Dio e dell’uomo, e il modo con cui Dio, giusto e misericordioso, si comporta con gli uomini.
Questi scritti, sebbene, in alcuni casi, contengano cose incomplete e temporanee, dimostrano tuttavia una vera pedagogia divina.
I credenti accettano con devozione questi scritti, dove sono racchiusi i sublimi insegnamenti su Dio, con una sapienza salutare per la vita dell’uomo, mirabili tesori di preghiere, nei quali, infine, è racchiuso il mistero della nostra Salvezza.

Dio, dunque, il quale ha ispirato i libri dell’uno e dell’altro Testamento, ne è l’autore, ha sapientemente disposto che il Nuovo fosse nascosto nell’Antico e l’Antico diventasse chiaro nel Nuovo, poiché, anche se Cristo ha fondato la Nuova Alleanza nel suo sangue (Luca 22:20; 1 Corinzi 11:25), gli scritti dell’Antico Testamento, integralmente assunti nella predicazione evangelica, acquistano e manifestano il loro pieno significato nel Nuovo Testamento, che essi illuminano e spiegano.

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