Ruth Noemi Garcia

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Predicando l’Evangelo in tutto il mondo.

Mi chiamo Ruth Noemi Garcia, ho trenta anni e sono originaria di El Salvador. 
Sono la seconda di cinque sorelle.
I miei genitori avevano fatto un’esperienza personale con Gesù Cristo già prima della mia nascita.
Avevo dieci anni quando mia madre morì; quindi mio padre si prese cura di noi.
Sono veramente grata a Dio perché mio padre si è impegnato con grande spirito di sacrificio per non farci mancare nulla nel materiale e ci ha abbondato nelle ricchezze spirituali.

L’educazione impartitami da mio padre mi aveva reso consapevole delle verità spirituali e quindi sapevo che la salvezza dell’anima era un’esperienza personale. 
Nel periodo adolescenziale però, ho cominciato a sentire un profondo senso di vuoto nella mia vita e tante domande tormentavano la mia mente, quali ad esempio il perché della esistenza e la sofferenza dell’umanità.
Ma l’unica risposta ai miei perché era che in un tale mondo la mia vita non aveva nessuno scopo.
Ero amata dalla mia famiglia e dai miei amici, però non mi sentivo soddisfatta.
All’età di diciannove anni mi sono iscritta all’università, avevo tante mete da realizzare e frequentavo raramente la chiesa; però in quel periodo venne, nel mio paese, il gruppo di “Cristo è la Risposta“.

Allora mi colpì il fatto che molti di loro erano giovani e che vivevano una vita così esuberante; avevo creduto che amare Dio voleva dire vivere una vita rigida basata su tante rinunce, etc.. 
Così, un giorno, mentre viaggiavo, mi sono messa a riflettere sul bisogno che avevo di Dio.
Iniziai a piangere e sentivo una pace profonda, stavo realizzando il perdono di Dio.
Da quel momento mi sono sentita una nuova persona, pensavo in modo diverso, volevo piacere a Dio e conoscere i suoi piani per la mia vita.
Dio cominciò a mettere nel mio cuore un peso per la missione e, una settimana dopo la mia conversione, decisi di unirmi al gruppo di “Cristo è la Risposta”.

Dio non si limitò soltanto a farmi vedere il bisogno del mio Paese, ma Egli allargò la mia visione mostrandomi quanto fosse grande la messe e così pochi gli operai.
Decisi di fare un passo di fede più grande, lasciando il mio Paese e raggiungendo il gruppo di “Cristo è la Risposta” in Russia.
Lì, Dio ha operato più in profondità nel mio cuore.
Di solito si pensa che, quando un missionario decide di andare, va solo per dare, a non si sa invece quanto si riceve dando la propria vita al Signore.

Il mio tempo in Russia fu, purtroppo, breve per la severità della legge che permette agli stranieri di soggiornare soltanto un anno.
Così ho dovuto lasciare la Russia e venire in Italia.
Oggi, guardando indietro nel tempo, quando mio padre ci parlava di Dio, posso solo confermare quanto sia vero quel verso in Proverbi 22:6 che dice: “Insegna al ragazzo la condotta che deve tenere e, anche quando sarà vecchio, non se ne allontanerà“. 

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