Saranno condannati anche coloro che non hanno avuto la possibilità di ascoltare il Vangelo?

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Possiamo considerare che, se a noi, povere creature terrene, sembra ingiusta la condanna di quelli che non hanno conosciuto il Vangelo, è impensabile che un Dio di infinita giustizia, di immenso amore e perfetta sapienza non sappia agire con obiettività ed efficacia.
Gesù stesso afferma: “Quel servitore che ha conosciuto la volontà del suo padrone e non ha preparato, ne fatto nulla per compiere la volontà di lui, sarà battuto di molti colpi; ma colui che non l’ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, sarà battuto di pochi colpi” (Luca 12:47-48).

Queste parole di Gesù sembrano dirci che nessuno sulla terra sia totalmente nell’ignoranza di Dio e della Sua volontà.
Vi è una componente dello spirito umano, chiamata COSCIENZA, che intuisce quello che è giusto e quello che è errato, perché esiste una parziale rivelazione divina che spinge a riconoscere Dio e al pentimento.
Infatti, la Scrittura afferma: “Quel che si può conoscer di Dio è manifesto in loro (tutti gli uomini), poiché le perfezioni invisibili di Lui, la Sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere Sue (la creazione e la Sua Provvidenza); per cui essi sono inescusabili” (Romani 1:19-20).

È scritto ancora: “In qualunque nazione, chi lo teme ed opera giustamente gli è gradito” (Atti 10:35); e “Dio non ci ha lasciati senza testimonianza di se stesso” (Atti 14:17).
Dio, quindi, giudicherà tutti gli uomini per quello che hanno fatto, secondo la “luce” (il comprendonio) che è stata data a ciascuno; questo metodo è assolutamente giusto da parte del Creatore e, come Suoi figli, noi lo accettiamo.

Dio ha manifestato Gesù come Luce di tutti gli uomini, sia di quelli prima della sua manifestazione come uomo (perché lui è sempre esistito), sia degli uomini nati dopo di lui (Giovanni 1:9), infatti “Gesù Cristo è lo stesso: ieri, oggi e in eterno” (Ebrei 13:8).
Gli uomini non vengono salvati, non perché non hanno avuto la possibilità di venire alla Luce, ma perché la rifiutano (Giovanni 3:19-21).
Il Sovrano dell’universo “giudicherà il mondo con giustizia” (Salmi 9:8); “Egli è I’Iddio giusto che prova i cuori e le reni” (Salmi 7:9).

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