Secondo la Bibbia, esistono altre possibilità di salvezza dopo la morte?

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Tutti i Cristiani dovrebbero accettare e seguire gli insegnamenti di Cristo che sono stati divulgati dagli Apostoli subito dopo l’Assunzione in Cielo di Gesù e la nascita della prima chiesa, che ci sono stati pervenuti tramite la Bibbia.
Oltre quello che ci dice la Bibbia, tutte le teorie che asseriscono che dopo la morte viene offerta all’uomo ancora un possibilità di salvezza, si rivelano come frutto dell’umana fantasia, che vanno contro la verità della Parola di Dio.
In Ebrei 9:27 è riportato: “È stabilito che gli uomini muoiono una sola volta, dopo di ché  viene il giudizio“.

Questo vale sia per quelli che in qualunque modo sono venuti a contatto col Vangelo, sia per coloro che non ne hanno mai sentito parlare. 
Non viene giudicato ciò che avviene al di là della morte, ma solo ciò che è avvenuto mentre l’individuo era in vita, su questa Terra: “Ognuno riceverà la retribuzione delle cose fatte quand’era nel corpo, secondo quel che avrà operato, o bene o male” (2 Corinzi 5:10). 
Purtroppo anche nell’ambiente “cristiano” si va dietro dei concetti che sono in netto contrasto con l’insegnamento biblico, che condizionano e influenzano il modo di vivere a danno alla propria anima in questa vita e nell’aldilà. 

Tra i tanti insegnamenti ingannevoli vi è il concetto Ecumenico, che sostiene che alla fine, dopo un giudizio divino sommario, senza alcuna eccezione, tutti si salveranno, anche Hitler, Stalin, i massoni, i nichilisti, i spiritisti, i satanisti, etc..
Questo è in netto contrasto con quello che è riportato in Apocalisse 22:14-15, che dice: “Beati quelli che lavano le loro vesti per aver diritto all’Albero della vita e per entrare per le porte della città! Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna“.

Anche la dottrina Cattolica Romana dice che le anime dei morti, che hanno ancora bisogno di purificazione, vanno al Purgatorio, prima di avere accesso la Cielo.
Lo stabilire che un’anima possa andare in Purgatorio è abbastanza arbitrale e viene lasciato alla valutazione speculativa delle guide spirituali e dei famigliari del defunto.
L’idea che le sofferenze delle anime nel Purgatorio possono essere abbreviate per mezzo dell’intercessione dei vivi, diede origine, nel Medio Evo, alle indulgenze a alla Festa dei morti.

Per i Mormoni (una setta che viene dall’Anglicanesimo) vi è la possibilità che i loro membri si facciano battezzare al posto dei morti, in modo che si possono salvare anche coloro, in molti casi famigliari, che non hanno creduto in Cristo nelle passate generazioni.
Secondo la dottrina dei Testimoni di Geova, per gli uomini non c’è né un Cielo né un Inferno; per i loro seguaci è previsto una terra rigenerata invece di una eterna comunione con Dio in Cielo, mentre tutti gli altri (non Testimoni di Geova) resteranno nelle tombe.
Ci sono anche quelli che credono nell’Annichilimento, cioè: i credenti in Cristo vanno in Cielo, e i non credenti vengono annichiliti, in modo che non esistono più.

Come possiamo vedere l’unica garanzia per i sani insegnamenti ce la può dare solo la Bibbia, seguendo i concetti che emergono da una completa valutazione e non estrapolando versetti secondo la propria convenienza.
I vari teologi e religiosi speculatori, nel corso dei secoli, invece di approfondire, ampliare e facilitare l’apprendimento dei sani insegnamenti cristiani, hanno contribuito alla confusione e all’aumento dell’inganno a discapito dei semplici credenti.

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