Incontrare Gesù

Peccatore alla croceE' possibile oggi fare un incontro con Gesù Cristo, il Figlio di Dio, così come avveniva 2.000 anni fa, quando era fisicamente presente per le strade della Terra d'Israele?
Ebbene, sì! Anche se Gesù, quaranta giorni dopo la sua risurrezione, è asceso al Cielo, egli è spiritualmente presente sulla Terra, in ogni luogo; vede ogni cosa, sente ogni cosa e conosce perfettamente il cuore di ogni uomo, e non solo: Egli è pronto a presentarsi (spiritualmente) ad ogni persona che veramente lo cerca e desidera conoscerlo.
Gesù è il Salvatore del mondo ed ha la facoltà di poter salvare tutti coloro che lo accettano come il proprio Salvatore e Signore, cioè coloro che riconoscono la propria condizione di lontananza e separazione da Dio, che si pentono dei propri peccati e che desiderano avvicinarsi a Dio, riconoscendo di aver bisogno di un Salvatore-Mediatore.

Piccoli studi e meditazioni su temi etici-morali, religiosi e di attualità, confrontati con la Parola di Dio.


Il dio dei Testimoni di Geova

Mosè al monte Sinai
Il nome di Dio. 
I Testimoni di Geova affermano che le religioni organizzate non hanno mai insegnato in verità che il nome di Dio è Geova. "Noi - dicono - intendiamo restituire dignità e onore al Suo glorioso nome". 
Sostengono questo, dicendo semplicemente che Gesù insegnando il "Padre nostro" disse rivolto al Padre: "Sia santificato il tuo nome!", quindi questo dimostra che Dio ha un nome proprio come noi.
Citano Giovanni 17:6 "Ho manifestato il tuo nome agli uomini...", e Romani 10:13 "Chiunque avrà invocato il nome del Signore...".

Per loro dunque non è sufficiente chiamarlo Dio, perché ciò si riferisce alla sua posizione, ne Padre perché è un nome comune.
È evidente che questa "bomba" insospettisce chiunque non conosca il contesto delle Scritture.
In realtà, essi sostengono, Egli ha rivelato chiaramente il proprio nome al suo popolo; e citano la loro traduzione di Isaia 42:8 "Io sono Geova, questo è il mio nome", mentre altre versioni danno: "Io sono l'Eterno, questo è il mio nome...", e ancora: "Io sono il Signore, questo è il mio nome"; e concludono che Geova li ha incaricati di restituire la Gloria al Suo nome.

Qual'e la giusta traduzione?
È fermo il fatto che la parola corrispondente al nome è un tetragramma di sole consonanti: YHWH.
Questo tetragramma è la terza persona singolare maschile, forma semplice (qal), modo indicativo, tempo imperfetto (che in ebraico indica semplicemente una azione non finita), del verbo HAYAH = ESSERE - ESISTERE.
La traduzione esatta in italiano è: Colui che è, che era e che sarà, Colui che esiste da sempre e per sempre; per questo molte versioni hanno adottato "l'ETERNO".

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Il significato del Natale

Natale

Il vero significato del Natale.
Ogni anno, il mondo, con l'avvicinarsi degli ultimi giorni di dicembre, festeggia, nei modi più svariati, dalle luminarie pubblicitarie al presepio e all'albero, la nascita di Cristo Gesù.
Con tutti questi modi paganeggianti, entrati ormai nella tradizione civile e religiosa, dobbiamo dire apertamente che si è degenerato dalla genuina verità, quella che promana dalla Parola di Dio a questo riguardo.
Il mondo, in realtà, approfitta della circostanza o del pretesto, per mettere in mostra i più svariati articoli commerciali, allettare il visitatore incantato e indurlo ad acquistare la merce.
Innanzi tutto, precisiamo che la Sacra Scrittura non ci ha lasciato alcuna data cronologica intorno alla nascita di Gesù, per cui il 25 dicembre non è da ritenersi come il "dies natalis" del Signore.
Dalla mitologia si rileva che il 25 dicembre i pagani iniziati ai misteri di Mitra celebravano la festa del natale del "Sol invictus".

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Il Carnevale

Il Carnevale

Origini del Carnevale.
Il Carnevale è un periodo e un evento dell'anno caratterizzato da animato divertimento e festeggiamenti burleschi; pur non essendo una festa liturgica, tradizionalmente coincide con i giorni precedenti la Quaresima. Consiste in un rovesciamento buffonesco della realtà, spesso celebrato con balli, sfilate e cortei di carri allegorici, situazioni di incontro e festa collettiva, caratterizzate tutte dalla presenza di maschere.
La parola deriva forse dal latino "carnus navalis", o dal latino medievale "carnem levare", "togliere la carne" dalla dieta (in osservanza al divieto cattolico di mangiare carne durante la quaresima).

Leggendo letteralmente la parola, così com'è oggi, CARNEVALE può significare "carne-vale", ovvero "vale la carne", e ancora "è ammessa la carnalità": perfettamente quello che il Carnevale vuole essere.
I festeggiamenti hanno origine molto remota e si ricollegano ad antichi riti pagani: la maschera, ad esempio, attualmente segno di buffa trasgressione e divertimento, nelle civiltà pre-cristiane, era considerata strumento atto a conferire a chi la indossava un potere sovrannaturale, o la forza degli animali sacri raffigurati; si riteneva inoltre che le manifestazioni di ilarità potessero scacciare gli spiriti maligni. 
In seguito all'avvento del cristianesimo, nei riti del Carnevale vi è stato tolto, apparentemente, il carattere magico-rituale, mantenendo quelle caratteristiche di occasione di divertimento popolare eccessivo e peccaminoso fedeli all'originale.

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Sull'Aborto

Pinze per aborti


Aborto - non solo una questione di etica.

La Bibbia condanna chiaramente chi uccide intenzionalmente un essere umano innocente.
Il sesto comandamento recita: "Non uccidere!" (Esodo 29:13).
Uccidere un essere umano, fatto ad immagine di Dio, è un crimine serio.
Poiché l'uomo è creato ad immagine di Dio, l'omicidio è un attacco contro Dio.
Questa è una questione molto seria; Dio non la tratta con leggerezza e neppure noi dovremmo.

L'aborto è una procedura inventata e usata dall'uomo, che ha come scopo la soppressione della vita di un essere umano non ancora nato.
Ci sono vari modi di uccidere chi non è ancora nato.
Lo si può uccidere risucchiandolo mediante uno strumento pulitore; oppure tagliuzzandolo con uno strumento affilato.
Lo si può uccidere mediante l'uso di una forte soluzione salina o di una sostanza tossica.
Ma in tutti i casi, l'aborto è una procedura che inizia con l'intenzione di uccidere chi non è ancora nato; quindi è un omicidio volontario!

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Scommesse, lotterie e giochi vari

Scommesse, lotterie e giochi vari

Ormai, anche nel nostro Paese, i giochi d'azzardo sono diventati legittimi, favorendo così un maggiore afflusso nelle Case da gioco, Centri scommesse, Lottomatiche, Tabaccherie e on-line.
Purtroppo quello che all'inizio può sembrare mero divertimento, alla fine sfocia in gravi conseguenze per coloro che cadono in questa moderna rete del Diavolo. 
A prima vista, sembra, che gli unici a ricevere beneficio (se così si può dire) da questa piaga sono lo Stato e i gestori con tutta la filiera che ci sta dietro: fabbriche, pubblicità, grossi e piccoli rivenditori, impiegati e lavoratori, ed altri. 
In effetti, però, con tutte le brutte conseguenze che questo male apporta, non si può parlare di benefici, anche se oramai siamo abituati a misurare tutto dall'aspetto economico.

Anche il credente cristiano (cioè colui che si impegna a seguire la volontà di Dio) si trova ad essere tentato da questa moderna Chimera, o almeno si pone la domanda se, e sino a dove, è permessa o tollerata questa attrazione.
In breve prendiamo in analisi il problema confrontandolo con la Parola di Dio.
 
Lotterie, scommesse legali, video poker, gratta e vinci e altre cose simili sono pratiche inaccettabili per un cristiano, e apertamente da condannare.
Gli italiani, si sa, sono un popolo di giocatori e l'introduzione, in questi ultimi anni, di nuovi giochi con vincite più o meno allettanti, ha contribuito ad alimentare la febbre del gioco e a renderla contagiosa.
Possiamo dire che è il "male (vizio) del secolo".

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Omosessualità

Omosessaulità
GUARDIAMO IN FACCIA L'OMOSESSALITÁ 
Per parlare di questo argomento, certamente non ci possiamo approcciare con congetture teoriche, o filosofiche; ma quello che è scritto di seguito è l'evidenza di fatti e descrizioni concrete, con esperienze di prima mano. 
Naturalmente, questo è solo un breve accenno sulla materia, e non pretende di essere esaustivo, ma vuole essere come uno spunto per incominciare a guardare bene questo aspetto per quello che effettivamente è: uno degli inganni del Male. 
Bisogna anche sfatare il concetto che asserisce che tutto quello che è considerato normale, accettato dalla maggioranza, o accettato dal singolo interessato va bene per tutti: per se stessi, per gli altri e per Dio. 
Non tutto quello che uno crede essere giusto è veramente giusto, ma è indispensabile (anche per questa materia) interpellare Colui che è il Giusto, cioè Dio.

Oggi, ognuno ha la libertà di credere e divulgare quello che vuole, e questo argomento rientra tra quelli più discussi e controversi, per questo sorge spontanea la domanda: "È possibile essere liberati dall'Omosessualità, o è una condizione che fa parte della natura umana, e quindi, come un fattore genetico, rimane sino alla morte?".
Gli attivisti omosessuali vorrebbero far credere che l'Omosessualità non è una scelta, ma una caratteristica genetica; pertanto non sarebbe possibile cambiare il proprio destino di gay o di lesbiche.
Ma, da testimonianze raccolte da persone che hanno vissuto questa brutta esperienza, apprendiamo che, come tanti altri vizi e condizioni peccaminose, la condizione omosessuale ha avuto un inizio ben preciso e con fattori che hanno incoraggiato e sospinto ad atteggiamenti omosessuali.

Vi è stata, all'origine, una risposta accondiscende ad un "invito" (spesse volte velato), che ha delineato e condizionato il proseguo della vita di quelle persone.
Questo "invito", in alcuni è stato fatto da persone specifiche, cioè "invito formale"; in altri è stato un "invito astratto", cioè mentale, psichico, spirituale, per mezzo di idee, ragionamenti, convinzioni, adesioni mentali, etc..
In ogni caso vi è stato sempre un invito "personale", concreto "ad personam".

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La trappola della pornografia

Prigioniero

Oggi, in Internet, e non solo, la Pornografia è accettata come una tendenza normale, quasi legittima.
Non ci scandalizziamo più se vediamo nelle edicole, in Internet e persino nella nostra casella postale elettronica, foto ed immagini che pubblicizzano la Pornografia.
Secondo le statistiche, i siti che hanno più visitatori sono quelli di carattere pornografico, e ogni sito che vuole avere popolarità deve avere almeno dei link ai siti pornografici.
Internet stessa è diventata la rete per adescare le persone in questo baratro infernale.
Un'altra realtà che si associa alla Pornografia è l'Omosessualità: gli omosessuali vivono nella Pornografia.

Si inizia col visitare i siti che apparentemente non sono pornografici e guardare delle immagini di fotomodelle nude, poi una sbirciatina ai siti linkati, poi regolarmente si visitano quei siti, quindi si cercano altri siti più hard, trascorrendo la maggior parte del tempo libero in internet, e poi..., e poi...
Certamente (e meno male che è così), non tutti cadono in queste trappole, ma purtroppo sono in molti ad essere coinvolti in questo vizio e Internet ha contribuito abbastanza in questo.
Infatti, come è successo a suo tempo con la TV, Internet è stata lo strumento che ha maggiormente contribuito alla proliferazione e alla diffusione della Pornografia.
Sempre secondo le statistiche, il 90% dei navigatori maschili di Internet, ha visitato almeno una volta un sito pornografico.

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L'Inferno esiste!



Breve descrizione della condizione e realtà dell'Inferno, secondo la Bibbia.

Oggi giorno parlare dell'Inferno o credere nella sua esistenza può essere anti popolare... anche in alcuni ambienti "cristiani".
Anche con questo piccolo studio, vogliamo essere coerenti con l'impegno che ci siamo presi, mettendo in rete il sito, che rispecchia lo scopo del sito: di riportare i sani insegnamenti dell'originale cristianesimo, cioè quello che i nostri padri della fede e fratelli antichi ci hanno trasmesso, anche a prezzo della loro vita stessa.

Per alcuni potrebbe essere ragionevole credere che la descrizione dell'inferno fatta da Dante Alighieri, nella sua Divina Commedia, è frutto della sua fantasia, non per questo, però, dobbiamo ignorare che Dio stesso, prima tramite i Profeti e poi tramite Suo Figlio Gesù e gli Apostoli, ci parla dell'esistenza di quel luogo e condizione di tormento, che Lui stesso ha destinato a durare per l'eternità.

Sembra essere scontato che, come membri di chiesa e credenti di fede cristiana, accettiamo, tra l'altro, uno degli insegnamenti basilari di Cristo, che è l'esistenza dell'Inferno.
Purtroppo molti "credenti"  rifiutano di accettare tale realtà come voluta da Dio e proclamata dalla Chiesa.

Per qualcuno la questione dell'inferno viene aggirata con l'accettazione di ragionamenti e filosofie che alla fine pongono Dio in una posizione di impotenza (alla fine, Dio, non è capace di perdonare tutti), o di troppa magnanimità (alla fine Dio perdona tutti) o, nel peggiore dei casi, nella posizione dell'ingannatore (Dio ha parlato sì dell'Inferno, però non voleva dire che le persone debbono soffrire, etc., etc.).

Quando Dio ha voluto creare tutte le cose che esistono non ha chiesto conto a nessuno, per cui anche se non crediamo e non accettiamo qualcosa che Dio ha fatto, non per questo possiamo dire che non esiste!

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La Seconda venuta di Gesù

Gesù ritorna! 

La verità più significativa in tutta quanta la profezia biblica è la certezza della seconda venuta di Gesù Cristo.
Nel Nuovo Testamento, per descrivere questo evento, viene citato il termine greco "parousia", che significa "apparizione, manifestazione".
Già il termine stesso (usato dai sacri scrittori) ci trasmette un evento visibile e accertabile, cioè Gesù Cristo verrà di nuovo sulla Terra in modo visibile e non di nascosto o riservato solo per alcuni (credenti, eletti, etc.).
In tutti i passi della Sacra Scrittura (che citiamo anche più in basso) ci viene trasmesso questo messaggio, in molti più specificatamente, come in Luca 21:27, Apocalisse 1:7 ed altri.

Questo evento è la chiave profetica che apre tutti gli altri eventi futuri.
Essa costituisce l'adempimento tanto dell'Antico quanto del Nuovo Testamento, ivi comprese molte delle profezie di Gesù stesso; si completa la sua opera di salvezza cominciata nel corso della sua prima venuta, e mette in movimento l'orologio profetico di Dio per l'avvenire.
Infatti, la seconda venuta di Cristo fa scattare una serie di oltre quindici eventi, ed è così possibile predire la sequenza che porta alla fine di questo mondo, dopo la venuta di Cristo.

Questo tempo particolare ci è ignoto, perché Gesù, alla domanda dei suoi discepoli, disse: "Ma di quel giorno e di quell'ora nessun uomo sa, neanche gli angeli del cielo, ma soltanto mio Padre" (Matteo 24:36).
Quantunque si possa speculare sull'epoca in cui il nostro Signore possa riapparire, non vi è assolutamente alcun dubbio che Egli ritornerà!
Questo fatto è la ragione principale per cui nessun cristiano dovrebbe essere in ansia circa la fine di questa era o dei tempi caotici nei quali viviamo.

Molti si fanno la domanda: "Sarà distrutto il mondo da un olocausto atomico?".
Ovviamente questa domanda è motivata dalla paura per la propria sicurezza personale; in effetti questo mondo un giorno sarà distrutto (e forse proprio da una colossale esplosione nucleare, vedi 2 Pietro 3:10-16)... ma dopo che Gesù Cristo vi sarà ritornato.
Infatti, la completa distruzione del nostro mondo non avrà luogo se non dopo mille anni dalla Sua venuta (Apocalisse 20:7-10).

Gesù Cristo può essere considerato come la persona di gran lunga più importante che sia mai vissuta, perché certamente nessun altro uomo ha avuto un'influenza così estesa e così profonda sull'umanità.
Egli se ne è andato, ma non ha finito l'opera sua con questo pianeta e con la gente che vi dimora.
Prima di andarsene dal mondo, ha fatto una promessa incondizionata ai suoi seguaci: "lo tornerò!" (Giovanni 14:1-4).
In nessun modo questa promessa può essere trascurata o elusa.
Anche se uno studioso d'ingegno potesse darle un significato diverso, essa è ripetuta in tanti modi da non poter essere annullata.

Se il valore di un insegnamento dovesse essere giudicato dalla frequenza della sua citazione, allora la Seconda venuta di Cristo si potrebbe considerare tra le prime dottrine più importanti della Bibbia.
Solo l'argomento della Salvezza viene presentato più spesso.
Dato che i 216 capitoli del Nuovo Testamento contengono 318 riferimenti alla seconda venuta di Cristo, la percentuale è un versetto su trenta: è abbastanza per darci la garanzia della sua veridicità.

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Eutanasia

Eutanasia

Possono altri decidere sul proseguo della vita, anche se vegetativa, di un loro caro?
Può una condizione di coma o condizione di male irreversibile (secondo la scienza medica), legittimare la decisione di fare morire (uccidere) il sofferente?
Eutanasia è una parola che deriva dal greco e vuol dire "buona morte" o "morire bene", ma con il passar del tempo ha assunto il significato di "provocare la morte per pietà".
Si riferisce alla morte procurata appunto "per compassione", con interventi che hanno lo scopo di alleviare l'agonia, o per porre fine ad una malattia incurabile molto dolorosa. 
In questo caso è definita "Eutanasia attiva", se invece si interrompono tutte le cure, per fare spazio al processo naturale della morte, è definita "Eutanasia passiva" (come il caso di Terry Schiavo, di qualche anno fa).
Questo argomento è stato oggetto di discussioni in conseguenza del disegno di legge presentato in Parlamento, riguardante l'Eutanasia passiva.
Il progetto rispetta l'art. 575/c del nostro Codice Penale che prevede, per chi uccide o "lascia morire" per compassione un malato incurabile, un minimo di pena da ventuno anni di reclusione, ridotti, secondo l'art. 579, da sei a quindici anni, se la vittima è consenziente.

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Scopo del sito

Il sito è stato progettato per incoraggiare i visitatori a realizzare una esperienza concreta e personale con Dio e, nello stesso tempo, a ricevere una maggiore conoscenza di Lui e del Suo Regno...

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