Incontrare Gesù

Peccatore alla croceE' possibile oggi fare un incontro con Gesù Cristo, il Figlio di Dio, così come avveniva 2.000 anni fa, quando era fisicamente presente per le strade della Terra d'Israele?
Ebbene, sì! Anche se Gesù, quaranta giorni dopo la sua risurrezione, è asceso al Cielo, egli è spiritualmente presente sulla Terra, in ogni luogo; vede ogni cosa, sente ogni cosa e conosce perfettamente il cuore di ogni uomo, e non solo: Egli è pronto a presentarsi (spiritualmente) ad ogni persona che veramente lo cerca e desidera conoscerlo.
Gesù è il Salvatore del mondo ed ha la facoltà di poter salvare tutti coloro che lo accettano come il proprio Salvatore e Signore, cioè coloro che riconoscono la propria condizione di lontananza e separazione da Dio, che si pentono dei propri peccati e che desiderano avvicinarsi a Dio, riconoscendo di aver bisogno di un Salvatore-Mediatore.

I TAGS SONO UTILI PER CONOSCERE NEL DETTAGLIO I SIGNIFICATI DEI TERMINI PIU' USATI NEL SITO.
  • Abramo

    Abramo è il primo patriarca d'Israele, capostipite di tutti gli Ebrei.
    Il nome gli è stato da Dio come conferma della sua promessa di renderlo capostipite di molti, infatti Abraham in aramaico significa "padre di una grande moltitudine".
    Abramo nacque in Ur dei Caldei nel 2161 a.C..
    All'età di 70 anni, circa, assieme a suo padre Terah, alla moglie Sara e al nipote Lot, ha lasciato, sotto ordine di Dio, il suo paese nativo e si è stabilito, prima in Haran (Mesopotamia), e poi, alla morte del padre, in Canaan.
    Qui, Dio gli promette che avrebbe dato alla sua discendenza quelle terre, che andavano dal confine d'Egitto, sino al fiume Eufrate.
    Dio gli promette anche che dalla sua discendenza sarebbe venuto il Messia, il Salvatore del mondo.
    Essendo sua moglie Sara sterile, all'età di 100 anni, lui e 90 anni Sara, miracolosamente gli nasce un figlio, che chiamano Isacco.
    Abramo è anche il padre di Ismaele, natogli dalla schiava Agar.
    Ismaele è il capostipite delle tribù arabe.
    Abramo, per ordine di Dio, ha introdotto la Circoncisione dei maschi come segna di appartenenza a Dio.
    Abramo è morto a 175 anni.
  • Agnello di Dio

    Nel Vecchio Patto era l'offerta che si doveva offrire a Dio per l'espiazione del peccato.
    Gli Israeliti, la notte, prima di uscire dall'Egitto guidati da Mosè, dovevano mangiare un agnello arrostito interamente e con il suo sangue dovevano intingere gli stipiti delle porte come segno per l'Angelo della morte, che doveva passare ed annientare tutti i primogeniti egiziani.
    Effettivamente, furono risparmiati tutti coloro che erano dentro le case segnate con il sangue dell'agnello.
    Questo evento è stata la prima Pasqua, dall'Ebraico Passat, che significa Passaggio (sia il passaggio dell'Angelo della morte, che il loro passaggio dalla schiavitù alla libertà). Quell'agnello era figura di Gesù, che da Giovanni Battista è stato chiamato "l'Agnello di Dio" (Giovanni 1:29), confermando quello che Gesù in effetti era e dell'opera che doveva fare.
    Gesù è stato l'offerta per l'espiazione del peccato di tutti gli uomini, e il suo sangue versato alla croce ci libera dalla morte eterna.
  • Angeli

    Gli Angeli sono state le prime creature celesti creati da Dio, per stare vicino a Lui, svolgendo diversi funzioni a secondo del grado loro assegnato.
    Essendo creature spirituali non sono visibili all'occhio umano, ma si manifestano in circostanze particolari per eseguire gli ordini di Dio.
    Generalmente questo termine si usa riferendosi agli angeli fedeli a Dio, distinguendoli da quelli che sono andati dietro la ribellione di Lucifero.
    Gli angeli agiscono principalmente a favore dei credenti.
    Si suddividono in diversi ordini: Cherubini, Serafini, Troni, Principati, Signorie, etc..
  • Antico Testamento

    L'Antico Testamento è la prima parte della Bibbia che abbraccia il periodo storico dalla creazione a prima la nascita di Gesù, e che descrive le fasi e gli sviluppi della relazione di Dio con gli Ebrei, popolo che Lui ha scelto per la preparazione e la realizzazione del suo piano di Salvezza.
    L'Antico Testamento è stato scritto da persone scelte da Dio e ispirati dello Spirito Santo, come Mosè, Giosuè ed i Profeti; contiene e rappresenta (e spesso viene citato come sinonimo) l'Antica Alleanza o Vecchio Patto, che consisteva nell'alleanza che Dio ha fatto con il popolo d'Israele, per la sua elezione e per la promessa del Messia.
  • Apostolo

    Il termine Apostolo viene dal greco e significa "inviato speciale".
    Si riferisce ad uno mandato per compiere qualcosa di importante dietro ordine di uno di grado superiore.
    Nel Nuovo Testamento vengono menzionati con questo termine principalmente i dodici Discepoli di Gesù, scelti da lui personalmente per continuare il mandato di Dio, e poi, altri, scelti in secondo tempo, anch'essi da Gesù, come Paolo, Barnaba, etc..
    L'Apostolo per eccellenza è Gesù che è stato mandato da Dio per realizzare la Salvezza del mondo.
  • Bibbia

    La parola in greco significa: Raccolta di libri.
    Si dice anche "Parola di Dio" e "Sacre Scritture".
    E' l'insieme dei libri e scritti sacri, che comprendono l'Antico Testamento ed il Nuovo Testamento, scritti da vari uomini scelti da Dio, sotto l'ispirazione divina, dove venivano riportati sia i messaggi che Dio dava per il suo popolo, che descrizioni di eventi passati e profezie.
    Dalla Bibbia sappiamo come e quando Dio ha creato la terra, come è entrato il peccato nel mondo; sappiamo del Diluvio universale, della formazione del popolo d'Israele, della nascita di Gesù, della Seconda venuta di Gesù, del Giudizio finale, etc..
    Alcuni redattori della Bibbia: Mosè (il legislatore di Dio), Samuele (profeta e giudice), Isaia (profeta), Luca (l'evangelista), Paolo (l'apostolo delle Genti), Giovanni (apostolo) ed altri.
  • Buona Novella

    Buona Novella si intende la buona notizia che viene direttamente da parte di Dio.
    È la notizia che tutti attendevano da quando la prima coppia ha peccato, trascinando tutto il genere umano lontano da Dio, e che Egli stesso ne aveva promesso un Salvatore.
    Promessa che si è realizzata con la venuta, la morte e risurrezione di Gesù Cristo.
    È sinonimo di Vangelo, che in greco significa appunto Buona Notizia, che rappresenta: sia l'insegnamento, che l'opera e la presenza stessa di Gesù sulla terra.
    Due episodi rilevanti: l'annunzio degli angeli ai pastori di Bethlemme, alla nascita di Gesù (Luca 2:10-11), e il messaggio dell'Apostolo Pietro nella casa di Cornelio (Atti 10:42-43).
    Gesù ha comandato ai discepoli di annunziare, per tutto il mondo ed in tutte le età, questa Buona Novella.
  • Chiesa

    In greco è Ekklesia che significa chiamati da fuori.
    Il termine si addice perfettamente ai credenti ed è stato coniato proprio per essi, in quanto sono chiamati da fuori il Regno di Dio per farne parte attiva dal di dentro.
    Raramente, nella Bibbia, il termine è riferito al luogo di culto o di incontro dei fedeli.
    Quindi Chiesa è quella realtà spirituale e fisica dell'insieme dei credenti che sono usciti dal sistema del mondo e sono entrati nel sistema di Dio, indipendentemente dal luogo geografico e fisico di culto o di incontro.
  • Cielo

    Cielo è anche sinonimo di Paradiso.
    Nella Bibbia ci sono due diverse descrizioni per il termine Cielo. 
    La prima si riferisce alla sede del governo di Dio, dove stanno gli angeli e le anime dei giusti, comunemente chiamato anche Paradiso, che rientra nella dimensione dell'invisibile, ultra terreno, luogo e condizione dove anche è asceso Gesù Cristo quaranta giorni dopo la sua risurrezione. 
    In alcuni casi Dio ha permesso la vista di questa realtà con visioni, trasporti extra corporei o con veri e propri squarci del cielo, come è avvenuto nella notte della nascita di Gesù nelle campagne di Bethlemme.
    La seconda descrive la realtà fisica sia dell'atmosfera (vicino alla terra), che la galassia e l'universo.
    Alcune volte è riferito al plurale, cioè Cieli.
  • Circoncisione

    La Circoncisione rientra nella tradizione ebraica e consiste nell'asportazione parziale o totale del prepuzio del membro virile maschile sul bambino, l'ottavo giorno dalla nascita.
    Dio stesso ha comandato ad Abramo di circoncidersi e di circoncidere tutti i maschi che erano con lui, come dimostrazione di adesione al Suo Patto di fedeltà.
    La circoncisione anticamente era compiuta dal padre del bambino ed era un segno esteriore di appartenenza al popolo di Dio, cioè discendenti di Abramo, l'uomo con il quale Dio aveva stabilito un patto di appartenenza, assicurandogli che dalla sua discendenza sarebbe venuto il Messia, e il possesso della terra di Canaan, la futura Palestina, alla sua discendenza.
    Per l'Israelita la circoncisione è dimostrazione di una piena consacrazione a Dio e una disposizione all'ascolto e all'ubbidienza della Parola di Dio.
    Anche Gesù è stato circonciso l'ottavo giorno dalla sua nascita.
  • Confessione

    Nel Nuovo Testamento, questo termine si riferisce spesso ad una professione, o dichiarazione pubblica, o dichiarazione solenne, particolarmente riferendosi al Vangelo e alla professione di fede cristiana.
    Il termine si riferisce anche alla confessione intesa come pentimento e riconoscimento dei propri peccati davanti a Dio o agli uomini.
  • Conversione

    Conversione, nel linguaggio biblico-religioso-cristiano significa adesione totale al consiglio di Dio, e ciò implica una decisione e un'azione di cambiamento di mentalità e di vita pratica, che si conforma alla volontà di Dio.
    La Conversione è il passaggio dall'ignoranza (volontaria o non volontaria) del consiglio di Dio alla Sua Luce-Rivelazione, dalla posizione di lontananza da Dio alla dignità di figlio di Dio (tramite il Mediatore Gesù Cristo).
  • Cristiano

    Cristiano significa seguace o discepolo di Cristo.
    Oggi può significare un termine di classificazione scontato, generico e vago, ma al tempo della prima chiesa era sinonimo di vera appartenenza e identificazione al Cristo, dove spesso significava subire ingiustizie, persecuzioni e anche il martirio.
    Tale realtà è ancora oggi presente in Paesi con regime comunista o islamico integralista, dove le libertà sono negate, specialmente quella religiosa.
    La prima volta che i discepoli di Cristo sono stati chiamati Cristiani è stato nella città di Antiochia, alcuni anni dopo l'Ascensione di Cristo, per distinguerli dai Giudei e dai Proseliti ebrei.
  • Cristo

    La parola viene dal Greco ed è, a sua volta, la traduzione dall'Ebraico della parola Messia, che significa letteralmente UNTO (di olio), che vuol dire "consacrato, scelto".
    Definizione data per eccellenza a Gesù che evidenzia la volontà e la scelta di Dio verso suo Figlio per realizzare la Salvezza dell'umanità.
    Nell'Antico Testamento, Dio aveva stabilito la funzione dell'unzione con l'olio (che era figura della presenza e dell'azione dello Spirito Santo) per designare coloro che dovevano svolgere funzioni particolari in cui era richiesta una speciale consacrazione come i Sacerdoti, i Re ed i Profeti.
    Gesù Cristo raggruppa su di se tutti e tre le sacre funzioni: Sommo Sacerdote, Re dei re e Profeta, cioè portavoce diretto di Dio.
  • Davide

    Letteralmente la parola significa amato.
    Davide è stato il celebre re d'Israele, amato da Dio, scelto da Lui per regnare al posto di Saul.
    Davide è stato unto (consacrato) dal profeta Samuele ancora giovanetto e guardiano del gregge di suo padre. 
    E' nato a Betleemme, una città della Giudea, dove anche è nato Gesù, luogo di nascita profetizzato dal profeta Isaia, 450 anni ca. prima. 
    Quando era ancora un giovanetto, Davide uccise il gigante Goliath in un duello; per questo è divenuto famoso, ancora prima di salire al trono. 
    Alla morte di Saul regnò, prima sulla tribù di Giuda e poi su tutto Israele, completando la conquista di tutto il territorio, inclusa la cittadella di Sion, a Gerusalemme, che era ancora dei Gebusiti. 
    Davide ha accomulato e disposto del materiale per la costruzione del tempio di Gerusalemme, realizzato da suo figlio Salomone; ha composto la maggior parte dei Salmi (sia il testo, che la musica), per questo è chiamato anche "Il cantore d'Israele".
    Davide è anche un antenato del Messia.
  • Demoni

    Sono chiamati demoni o diavoli, in generale, tutti gli spiriti, o creature spirituali, che sono schierati contro Dio alle direttive di Satana.
    Sono suddivisi in vari generi e categorie, e sono governati gerarchicamente.
    Questi spiriti cercano di ostacolare i piani di Dio nel mondo, negli uomini e nella Chiesa.
    I peccati degli uomini li autorizzano a recare il male e a danneggiare sia l'uomo che la terra con malattie, carestie e flagelli vari.
    I demoni, per natura e per definizione, sono diversi dagli "angeli decaduti" che hanno fatto parte alla ribellione di Lucifero in Cielo.
  • Diaspora

    La Diaspora rappresenta la realtà storico-sociale-geografica della condizione di esilio degli Ebrei iniziata con la deportazione a Babilonia.
    Dalla distruzione del Tempio e della città di Gerusalemme, nel 73 d.C, ad opera di Tito (generale e poi imperatore Romano), e in seguito alla rivolta di Bar-Kocheba, nel 135 d.C, i romani hanno vietato il soggiorno degli ebrei nella loro terra.
    Da allora sino alla fine della seconda guerra mondiale, quasi tutti gli Ebrei hanno vissuto "nella diaspora", cioè lontani dalla loro terra, dalla terra promessa da Dio ad Abramo e ai suoi discendenti; un esilio forzato e protratto nei secoli che è terminato con la cessione da parte degli Inglesi della striscia di terra tra il fiume Giordano ed il mar Mediterraneo, cioè quella che anticamente era appartenuta agli Ebrei.
    Nel senso religioso Diaspore significa il distacco dolente dalla terra che Dio aveva promesso ai patriarchi, che ne aveva permesso l'occupazione per mezzo di Giosuè, e il distacco dal Tempio e dalla vita religiosa ufficiale.
  • Discepolo

    Con questo termine, negli scritti neo testamentari e nella chiesa primitiva, erano descritti i credenti in generale a prescindere dalla dignità o dal ruolo che svolgevano.
    In quel tempo, nella Chiesa, non esistevano i concetti clero e laici, la diversità era delineata dalla funzione dei Ministeri, cioè dal servizio che si svolgeva verso gli altri e nella Chiesa.
    Letteralmente significa seguace, cioè "colui che apprende da un maestro".
    Gli Apostoli, i Pastori, gli Anziani, etc., seguivano tutti l'unico maestro che è Gesù.
  • Ebrei

    Sono chiamati cosi i discendenti di Abramo, l'uomo scelto da Dio per formare il Suo popolo.
    In primo tempo si includevano in questo termine anche i discendenti di Ismaele e dei figli di Ketura (la seconda moglie di Abramo).
    In seguito si è usato soltanto per i discendenti di Giacobbe, nipote di Abramo.
  • Espiazione

    Espiazione viene dall'ebraico Kafar che letteralmente significa coprire.
    Questa parola viene tradotta anche con: espiare, condonare, placare, cancellare, riparare, riconciliare, annullare, perdonare, ed altri; tutti termini che denotano un'azione di misericordia e di riconciliazione tra contendenti e in particolare è riferito in merito alla relazione tra l'uomo e Dio.
    L'uomo si è allontanato da Dio, per cui per ritornare a Lui deve "svolgere" un atto di espiazione, per dimostrare una buona volontà di riconciliazione, per questo Dio ha istituito (nel Vecchio Patto) il sacrificio espiatorio tramite l'offerta di animali sacrificati, i quali erano la preparazione e la rappresentazione del perfetto sacrificio espiatorio di Suo figlio Gesù Cristo.
  • Evangelisti

    Generalmente questo termine viene riferito ai quattro che hanno scritto i Vangeli: da due Apostoli di Gesù, Matteo e Giovanni, e da Marco e Luca collaboratori di Paolo.
    Il termine si può riferire anche ad uno dei Ministeri costituiti da Gesù che delinea il compito dell'evangelizzare (Efesini 4:11).
  • Farisei

    Letteralmente il termine significa separati, riferendosi a componenti di una corrente religiosa del Vecchio Patto (Antico Testamento), che si distinguevano dagli altri (moderati) per la loro rigida e formale osservanza della Legge mosaica, con particolari tradizioni tramandate oralmente.
    Spesso l'osservanza delle loro esagerate regole li portavano all'ipocrisia e al formalismo, attirandosi lo scontento e la critica della maggioranza.
    Questi sono stati anche criticati e condannati duramente da Gesù, in quanto, con le loro regole esagerate erano di ostacolo ad altri e a loro stessi per entrare nel Regno di Dio.
    Al tempo di Gesù erano diventati molto influenti e molti sacerdoti e anche sommi sacerdoti facevano parte di questa corrente.
  • Fede

    Avere Fede e sinonimo di credere ed avere fiducia in qualcuno o in qualcosa.
    La giusta definizione per questa parola è riportata direttamente nella Bibbia, nella Lettera agli Ebrei capitolo 11, dove dice: "La Fede è certezza di cose che si sperano e dimostrazione di cose che non si vedono".
    Fede è quella facoltà dell'anima umana che influenza tutto l'essere, la vita, le scelte, etc.; per questo è importante sapere su chi o su che cosa è basata la propria fede.
  • Gentili

    Nella Bibbia sono chiamati Gentili tutte le persone che NON fanno parte del popolo d'Israele e, quindi della religione ebraica, cioè la Legge (di Mosè).
    I Gentili che aderivano alla religione ebraica venivano chiamati Proseliti. 
    Sin dalla nascita del popolo d'Israele, Dio ha avuto per esso un'attenzione particolare: era la nazione dalla quale doveva venire il Salvatore (Messia).
    Con l'avvento del Messia la Grazia si è estesa a tutti gli altri popoli per mezzo del Vangelo, senza obbligo di adesione alla Legge.
  • Gerusalemme

    Gerusalemme era la capitale politica e religiosa della nazione d'Israele, scelta da Dio, stabilita dal re Davide e da suo figlio Salomone che ha realizzato la costruzione del Tempio.
    La sua figura allegorica rappresenta la Chiesa, e in molti passi dell'Antico Testamento Dio la nomina Sua sposa, mentre nel Nuovo Testamento è chiamata la Sposa di Cristo.
  • Gesù

    Gesù è il Messia (Cristo), cioè il Salvatore del popolo d'Israele e di tutti gli uomini.
    Gesù è il Figlio di Dio, nato da Maria, promessa sposa di Giuseppe di Nazareth, per opera dello Spirito Santo.
    Dovo aver svolto il compito di presentare Dio, il Suo amore e la Sua potenza, agli uomini è stato messo a morte con il supplizio della croce, senza colpa alcuna; l'unico appiglio per la condanna è stato quello di essersi dichiarato Figlio unigenito di Dio, cioè perché dichiarava la verità.
    La sua morte è servita di espiazione per i peccati di coloro che credono in lui, ottenendo così il perdono dei peccati e la Vita eterna promessa da Dio.
  • Giudei

    Gli Ebrei, in generale, dopo il ritorno dall'esilio di Babilonia, vengono chiamati cosi.
  • Giudizio Universale

    Il Giudizio universale, detto anche Giudizio finale, è quell'avvenimento dove Dio giudicherà tutti gli uomini di tutte le epoche che non hanno creduto in Cristo Gesù.
    1.000 anni dopo la "seconda venuta" di Gesù sulla terra, e del ristabilimento del Regno di Dio universale, tutte le anime saranno condotte davanti al trono di Dio per essere giudicati, per ricevere la pena ed il castigo per l'eternità, a secondo della gravità delle male azioni svolti in vita (vedi Apocalisse 20:12).
  • Grazia

    Nella Bibbia la parola Grazia viene usata, principalmente, per evidenziare la benevolenza di Dio accordata ad uomini o donne scelti da Lui per specifici scopi, come è avvenuto con Maria, madre di Gesù.
    Evidenzia anche la mancanza di qualsiasi rivendicazione o merito da parte degli uomini (sia per santità, che per la scelta stessa) nei confronti di Dio, per i privilegi o gli onori accordati.
    La Grazia è il perdono che Dio accorda agli uomini, indipendentemente dalla gravità e dal numero dei loro peccati, alla sola condizione che accettino Gesù Cristo come loro personale Salvatore e Signore, non avendo niente da pagare, in quanto Cristo stesso ha subito per loro il castigo di Dio per mezzo della Sua morte espiatoria.
  • Inferno

    Inferno nella Bibbia è detto anche Ades.
    La sua esatta etimologia è incerta, ma questo termine significa luogo invisibile, designando il luogo di soggiorno o la dimora sotterranea dei morti sino al tempo del Giudizio Universale.
    In latino è chiamato infernum (letteralmente: posto sotto terra), da dove l'italiano inferno.
    L'Inferno è quindi il luogo temporaneo di pene, tra la morte e il Giudizio Universale riservato ai malvagi, i quali verranno poi gettati nella GEENNA (vedi Matteo 5:22-29" e Marco 9:43-47), chiamata Stagno di fuoco in Apocalisse 19:20Apocalisse 20:10 e Apocalisse 21:8.
    L'Inferno si distingue dall'altro luogo di destinazione, sempre momentanea, dei beati (credenti), il Cielo, chiamato anche da Gesù Paradiso.
  • Israele

    Nome dato da Dio a Giacobbe, nipote di Abramo, dopo che questi ha lottato con l'angelo, apparsogli a Peniel; Israele infatti significa "colui che lotta con Dio".
    Giacobbe è il padre dei dodici patriarchi dai quali discende tutta la nazione ebrea, che così prende nome dal loro antenato.
    Israele, quindi, si riferisce anche allo Stato ebreo e al suo territorio.
  • Legge

    Generalmente per "Legge" (in ebraico Torah) si intendono i primi cinque libri della Bibbia, presumibilmente scritti da Mosè, chiamati anche "Pentateuco", cioè "composto da cinque".
    Ovviamente si riferisce anche a quello che questi ci trasmettono.
    Oltre a resoconti storici come la Creazione, l'Esodo ed altro, troviamo sia i decreti e gli ordinamenti divini specifici riguardo i cerimoniali religiosi del popolo d'Israele, che ordinamenti morali che Dio da a tutto il genere umano.
    La vita religiosa e sociale degli Ebrei (dal re, al sacerdote, dagli alti funzionari, alle semplici persone), era guidata dalla Legge.
  • Messia

    Messia è il termine ebraico di Cristo e significa letteralmente UNTO (di olio).
    Definizione data per eccellenza a Gesù che evidenzia la volontà e la scelta di Dio verso di Lui per compiere la Salvezza dell'umanità.
    E' sinonimo anche di Salvatore e Redentore, cioè Colui che Dio aveva promesso sin dal primo peccato, e che sarebbe venuto per salvare e riscattare l'umanità e ricondurla al Suo Creatore.
    Tutto l'Antico Testamento è incentrato sul Messia promesso e ne descrive, in alcuni casi anche nei dettagli, la sua nascita, vita, morte, risurrezione e ritorno in gloria sulla terra.
    L'unzione con l'olio (appositamente preparato con estratti particolari) era stata ordinata da Dio per designare i Sommi sacerdoti, i Profeti e i re in Israele.
    Gesù, l'Unto per eccellenza, ha, nello stesso tempo, tutti e tre i titoli.
  • Ministro

    Il termine implica servizio, lavoro e offerta e si riferisce a colui che svolge un Ministerio, di quelli menzionati in Efesini 4:11, quali: apostolo, profeta, evangelista, pastore e dottore, essendo funzioni o uffici dati direttamente dal Signore per l'edificazione, la cura, la guida e la crescita della Chiesa (tutti i credenti).
  • Morte

    Secondo la Bibbia vi sono due realtà di morte: la morte spirituale e la morte fisica.
    La morte spirituale è la mancanza di Vita Divina e l'allontanamento da Dio, mentre la morte fisica è la morte del corpo, cioè la cessazione della vita biologica.
    Lo spirito dell'uomo è stato creato eterno da Dio ed è parte della persona quando è nel corpo, ma alla cessazione della vita fisica, lo spirito si diparte per andare al luogo destinato.
  • Mosè

    Mosè è stato il legislatore del popolo d'Israele e il mediatore tra Dio ed il suo popolo.
    Al monte Sinai ha ricevuto la Legge di Dio, che ha trascritto, e che è stata tramandata di generazione in generazione in Israele.
    Per ordine di Dio e con la Sua assistenza ha condotto il popolo d'Israele fuori dall'Egitto per trasferirlo nella Terra promessa, in Canaan.
    Secondo la tradizione ebraica, Mosè ha scritto anche il libro della Genesi.
  • Nuova Nascita

    La Nuova Nascita è la rigenerazione da parte di Dio che avviene per mezzo dello Spirito Santo quando una persona accetta e riceve personalmente Gesù Cristo con tutto il cuore per quello che egli è e per quello che lui ha fatto.
    Lo Spirito Santo rigenera lo spirito (cuore) di colui che crede, divenendo così figlio di Dio.
  • Nuovo Patto

    Il Nuovo Patto è quello che ha stabilito Gesù Cristo con i suoi discepoli nell'Ultima Cena, o Santa Cena (Luca 22:20).
    E' il Patto di riconciliazione di Dio con gli uomini basato sul "sangue di Gesù Cristo", cioè sul suo Sacrificio espiatorio.
    Gesù si è offerto come vittima sacrificale per l'espiazione dei peccati, dando, così, con la sua morte, la Vita eterna a coloro che avrebbero posto fede in lui.
    La Santa cena, o Ultima cena non è in se per se il Nuovo patto, ma è stata l'occasione e il momento in cui Gesù lo ha istituito.
    I credenti, celebrando la Santa cena, si ricordano del Patto di Gesù.
    Il Primo o Antico patto era stato istutuito da Dio, tramite Mosè, con il popolo d'Israele ai piedi del monte Sinai; ed era basato sull'osservanza della Legge (Esodo cap.24).
    Quello Nuovo è basato sull'accettazione della Grazia per i meriti del Figlio di Dio Gesù.
    Il Primo patto è stato solo a favore d'Israele, il Nuovo è a favore d'Israele e di tutte le genti che avrebbero riconosciuto Gesù Cristo come il Salvatore e il Signore.
  • Nuovo Testamento

    Nel senso pratico, il Nuovo Testamento è la seconda parte della Bibbia (le Sacre Scritture dei cristiani), formata dai quattro Vangeli, gli Atti degli Apostoli, le lettere degli Apostoli Paolo, Giacomo, Pietro, Giovanni e Giuda, più la Lettera agli Ebrei e l'Apocalisse di Giovanni.
    Teologicamente il Nuovo Testamento è la Nuova Alleanza (o Nuovo Patto) che Dio ha stipulato, per mezzo della persona e dell'opera di Suo Figlio Gesù, non soltanto con i discendenti di Abramo, ma anche con tutti i popoli della terra.
  • Palestina

    La Palestina comprende quella striscia di terra, nel Medio Oriente, che va, dalla penisola del Sinai all'attuale Libano, un tempo Fenicia, ad est il deserto Arabico, ad ovest il mar Mediterraneo.
    Un tempo chiamata Canaan, è la terra che Abramo ha percorso e che gli era stata promessa da Dio, dove anche Giosuè ha introdotto il popolo di Dio.
    Oggi comprende lo stato d'Israele e la Cis-giordania.
    Prende nome da un'antica popolazione chiamata Philistin, abitante della costa meridionale, venuti, si presume, dall'isola di Creta, comunque dal ceppo Egeo.
    Al tempo di Gesù quella terra era sotto il protettorato Romano.
    Da notare che, quella terra, negli scritti del Nuovo Testamento, non è mai menzionata col nome di Palestina, infatti, solo più tardi, dopo la disfatta di Bar Kokeba, si è incominciato ad usare questo nome.
  • Parabola

    Il termine parabola viene dal greco e significa confronto, allegoria.
    Gesù si usava spesso delle parabole per descrivere fatti e racconti che servivano a rendere più chiaro il concetto che Lui voleva trasmettere su insegnamenti e modi di vivere del Regno di Dio.
    L'insegnamento con il metodo delle parabole era molto comune nell'antichità, anche fuori dal giudaismo, e serviva ad illustrare in modo semplice dei concetti astratti.
  • Paradiso

    Paradiso o Cielo.
    E' chiamato Paradiso il luogo dove si trovavano le anime dei "giusti", prima della nascita e risurrezione di Gesù Cristo, chiamato anche "Il seno di Abramo" (Luca 16:22). 
    Dopo l'assunzione in Cielo di Gesù, il termine si riferisce al Cielo, da dove Dio governa, dove stanno gli angeli e le anime dei giusti (Apocalisse 2:7). 
    In alcuni casi Dio ha permesso la vista di questa realtà con visioni, trasporti extra corporei (2 Corinzi 12:4), o con veri e propri squarci del cielo, come è avvenuto nella notte alla nascita di Gesù nelle campagne di Bethlemme (Luca 2:13).
  • Pasqua

    In ebraico è Passat e significa "passaggio".
    La Pasqua è una delle feste capitali ebraiche, in essa si ricordava la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana operata per mezzo di Mosè, per ordine e con l'aiuto di Dio.
    Quindi il passaggio dalla schiavitù alla libertà e alla dignità di nazione come popolo di Dio.
    È stata istituita al momento dell'Esodo e doveva essere celebrata ogni anno.
    Un elemento caratteristico della Pasqua era l'agnello, che è stato immolato la prima volta per prenderne il sangue che doveva servire come segno per essere risparmiati dall'Angelo della morte che infieriva sui primogeniti egiziani.
    L'agnello significava quindi la garanzia per la salvezza ed era una simbologia di Cristo, additato da Giovanni Battista come "Agnello di Dio* che toglie il peccato del mondo.
    La morte di Gesù, secondo il piano di Dio, ha coinciso con la festa della Pasqua ebraica; prima del suo arresto, Gesù ha celebrato la sua ultima Pasqua sulla terra insieme ai suoi discepoli, istituendo la sua Cena, chiamata anche Santa Cena o Cena del Signore, sostituendo la Pasqua, che i cristiani dovranno celebrare sino alla sua venuta, come da lui ordinato.
    Tutt'ora gli Ebrei celebrano la Pasqua istituita da Mosè.
  • Pentecoste

    Pentecoste è una festa ebraica che si celebra al cinquantesimo giorno dalla Pasqua.
    La festa voleva celebrare l'offerta a Dio del popolo d'Israele dei primi prodotti della terra, come riconoscenza per la Sua Provvidenza; per questo è chiamata anche "Festa delle primizie".
    Nel giorno di Pentecoste, dopo la crocifissione e l'ascensione al Cielo di Gesù, lo Spirito Santo è disceso, per la prima volta, sui discepoli di Gesù, riempiendoli, come lui aveva promesso.
    Questo è avvenuto a Gerusalemme, nell'Alto solaio dove i discepoli si erano ritirati per attendere la promessa di Gesù e anche per paura di essere arrestati dai Giudei.
    La conseguenza tangibile di questo evento è stato il fatto che i discepoli hanno ricevuto coraggio per parlare di Dio e di Gesù, e lodando anche in lingue straniere, lingue che loro non avevano mai parlato e che non conoscevano.
    Si può dire che il giorno di Pentecoste è nata la Chiesa.
  • Profeta

    Profeta è chiamata quella persona che svolge la funzione di portavoce di Dio.
    Sia nell'Antico Testamento che nel Nuovo Testamento sono scelti direttamente da Dio e servono da canali della Parola di Dio, parlando ispirati dallo Spirito Santo.
  • Proselita

    I proseliti erano stranieri (non Ebrei) che avevano aderito alla religione ebraica, anche nella Diaspora.
  • Ravvedimento

    Ravvedersi significa cambiare il modo di pensare sul peccato, su se stessi, su Dio e su Cristo, e comporta un cambiamento di scelta e di vita.
    Il ravvedimento non tocca soltanto la ragione, ma anche la coscienza: è l'ammissione, da parte della persona, di essere lontana da Dio, perduta e incapace di uscire da sola dalla situazione di condanna, senza speranza, e di aver bisogno della Grazia di Dio.
    Il ravvedimento è un'inversione totale e significa mettersi dalla parte di Dio, dargli ragione e condannare se stessi.
    Il ravvedimento comprende anche il pentimento, cioè il dolore per aver peccato, ma è di più, perché, oltre al dispiacere di aver peccato, genera la decisione di non voler peccare più.
  • Redenzione

    La Redenzione è l'attuazione del Piano di Dio per la Salvezza degli uomini e del mondo.
    La Redenzione è stata realizzata da Gesù Cristo, per mezzo della sua morte espiatrice alla Croce, e la possono ricevere tutti coloro che accolgono il Figlio di Dio come proprio Salvatore/Redentore e Signore.
  • Regno di Dio

    In parole povere il Regno di Dio è quella "realtà" dove Dio è sovrano, cioè dove Lui regna e governa.
    Dio regna con la Sua guida, i Suoi comandamenti e consigli, con la Sua azione diretta, il Suo sostentamento (provvidenza), il Suo intervento nei bisogni (miracoli), etc..
    Questa realtà, in primo luogo, deve essere nel cuore e nella vita di colui che crede al Vangelo e a Gesù, di conseguenza questa realtà si spande verso il "luogo" dove vive il credente: la famiglia, il posto di lavoro, il posto di abitazione, etc..
    Al momento il Regno di Dio si realizza nel cuore di ogni credente, e si dovrebbe realizzare nel contesto dove si ritrovano due o più credenti (che sarebbe la Chiesa o la Comunità dei fratelli), alla seconda venuta di Gesù, il Regno di Dio si espanderà e sarà visibile su tutta la terra, dove Gesù Cristo stesso ne sarà il Re e governante in tutti i settori.
  • Risurrezione

    La parola significa "ritornare a vivere, ritornare alla vita".
    Nella Bibbia è quasi sempre riferita al ritorno in vita di una persona e quindi di un corpo fisico.
    Solo in pochi passi, come in Efesini 2:6Colossesi 3:1 ed altri, si riferisce alla risurrezione dello spirito dell'uomo.
    Ci sono diversi tipi di risurrezione:
    la risurrezione di un morto che viene portato alla vita, di nuovo in questa terra, tramite un intervento diretto di Dio (miracolo), ma che rimane sempre soggetto alla morte;
    la risurrezione dei credenti alla Seconda venuta di Gesù;
    la resurrezione che ha realizzato Gesù Cristo, al terzo giorno dalla sua morte, e che, avendo ricevuto un corpo incorruttibile, abita ora corporalmente in Paradiso.
  • Sacerdote

    Il sacerdozio è stato il primo ufficio sacro istituito da Dio alla costituzione della nazione d'Israele dopo la liberazione dall'Egitto per organizzare e dirigere la vita religiosa ed i riti.
    Il ruolo del Sacerdote era quello di mediatore tra Dio e l'uomo, basato sull'offerta e l'immolazione di animali.
    Nel periodo prima di Mosè era una funzione svolta dai Patriarchi, per mantenere la relazione con Dio, per loro e per la propria famiglia.
    Con la venuta di Gesù, che è stato costituito da Dio stesso come Sommo Sacerdote, tutti i credenti sono classificati come sacerdoti, i quali mantenendo una relazione costante e reale con Dio, possono intercedere per gli altri.
  • Salomone

    Salomone, figlio di Davide e Batsceba (Bethsabea) è stato il più grande re d'Israele, famoso per le sue ricchezze, per lo sfarzo e, principalmente per la sua sapienza.
    E' proverbiale la "sapienza di Salomone", infatti la sua fama si estese in tutto il mondo antico, tanto da attirare le ammirazioni di altri re e regnanti, vicini e lontani da Israele.
    Una di essi è stata la regina di Saba o Sceba, la quale ha voluto accertarsi personalmente della fama di Salomone, andando a visitarlo a Gerusalemme.
    Salomone è stato anche famoso per aver costruito il Tempio di Dio a Gerusalemme.
    Purtroppo, è stato anche famoso per la sua finale corruzione e trasgressione del comandamento di Dio, degenerando nell'idolatria, incoraggiato dalle tanti mogli straniere che si era preso.
  • Salvatore

    Nell'Antico Testamento Dio stesso si attribuiva questo appellativo, infatti Egli veniva sempre in soccorso del suo popolo liberandolo dai nemici.
    Ora, solo Gesù, con la sua morte espiatoria e con la sua risurrezione, è stato costituito e chiamato cosi dal Padre stesso, perché può perdonare i peccati e salvare dalla punizione eterna tutti coloro che si accostano e si affidano a lui.
  • Salvezza

    La Salvezza è quella realtà di Vita Divina che inizia al momento della conversione, cioè quando la persona si ravvede e accetta Gesù Cristo come suo Salvatore e Signore, e che si protrae per tutta l'eternità, senza essere condizionata dalla morte fisica.
    La Salvezza include il Perdono dei peccati e la Nuova nascita come figli di Dio.
  • Santa Cena

    Detta anche "Cena del Signore", è la celebrazione in cui si ricorda la morte di Gesù e la promessa del suo ritorno in terra.
    Si usano gli elementi che ha usato Gesù con gli Apostoli nell'ultima Pasqua, eccetto l'agnello e le erbe amare, cioè il pane e il vino, che simboleggiano il corpo e il sangue di Cristo, dati in offerta come sacrificio espiatorio per la Salvezza di coloro che credono.
    Ai tempi della prima chiesa si celebrava in occasione dei banchetti fraterni, chiamati Agapi, ed era una ulteriore manifestazione di amore fraterno, in quanto anche i fratelli poveri potevano partecipare a tali banchetti.
    In occasione della celebrazione era garantita dal Signore la sua presenza spirituale, in quanto presente nei credenti e non negli elementi del pane e del vino.
    Da non confondere con l'Eucaristia della Chiesa Cattolica Romana.
  • Satana

    Satana, ex Lucifero, è l'angelo che si è ribellato a Dio, diventando il Suo antagonista e avversario, cercando di ostacolare il piano di Dio per gli uomini.
    E' stato creato da Dio stesso ed in origine era un angelo come tutti gli altri, precisamente un cherubino con delle mansioni particolari.
    A causa della sua bellezza e della sua intelligenza si è inorgoglito ribellandosi a Dio, volendosi sottrarre al compito a lui affidato, per cui è stato allontanato dalla presenza della Gloria di Dio, diventando l'origine e l'artefice di ogni male.
    E' stato l'ideatore del primo peccato dell'uomo.
  • Signore

    La parola significa "padrone", cioè "colui che ha potere sulla vita".
    Nell'Antico Testamento questo titolo era riservato al vero Dio, mentre, con l'avvento del Messia, è stato dato da Dio stesso a Suo Figlio Gesù per confermare la sua totale autorità su tutti gli uomini, su tutti gli angeli e su tutti i demoni.
    Gesù, come Signore, è stato costituito anche giudice dei vivi e dei morti.
  • Sinagoga

    Il termine in greco significa raccolta di gente, riunione, luogo di preghiera.
    La Sinagoga era ed è tutt'ora il fulcro della religiosità degli Ebrei, sia per quelli nella Diaspora, che per i residenti in Israele, essendo stato distrutto anche il secondo Tempio (che rappresentava la fede nazionale).
    Le Sinagoghe sono come le chiese per i cristiani, infatti lì gli Ebrei si riuniscono in giorno di Sabato, non tanto per adorare, ma per leggere le Sacre Scritture e ricevere le istruzioni dagli Scribi o dei Rabbini.
    La Sinagoga ha avuto origine nel periodo dell'Esilio babilonese, infatti gli Ebrei lontani dalla loro terra e dal Tempio avevano l'esigenza di riunirsi assieme attorno alla Parola di Dio per mantenere viva la loro origine e vocazione, nonché la promessa fatta da Dio per mezzo dei profeti, per il loro futuro ritorno nella terra che è stata promessa da Dio ad Abramo e alla sua discendenza.
    Le Sinagoghe anticamente venivano costruite, o scelti edifici, in prossimità delle acque: fiumi, laghi e mari, per dare la possibilità di compiere le purificazioni prima di accedere alla lettura e all'ascolto della Parola di Dio.
  • Sinedrio

    Il Sinedrio era il più alto tribunale religioso degli Ebrei al tempo di Gesù.
    Era formato da varie classi di membri: i sommi sacerdoti (sia quelli in carica, che gli ex), membri di famiglie altolocate, gli Anziani (capi delle varie tribù, capi famiglie e capi sacerdoti), gli Scribi, Farisei e Sadducei.
    Il totale dei membri ammontava a 71.
    Il suo presidente era il Sommo sacerdote in carica.
    Sotto i Romani, al Sinedrio era concessa una grande autorità, tranne l'imposizione della pena capitale.
  • Tempio

    Il Tempio era il luogo sacro dove Dio si manifestava sulla terra e che ha preso il posto del Tabernacolo (tenda) del deserto.
    A Gerusalemme, molto tempo prima della venuta di Gesù, è stato costruito il tempio chiamato "di Salomone", distrutto da parte dei Babilonesi, è stato poi ricostruito a più riprese, sino ad arrivare ai tempi di Gesù con la sua imponenza che ne faceva l'orgoglio degli Ebrei e di re Erode, il quale ne aveva finanziato i lavori di completamento.
    Il secondo tempio è stato distrutto dai Romani, sotto la guida di Tito, nel 73 d.C.
    Nel libro del profeta Ezechiele vi è la descrizione di un terzo tempio, che simboleggia la Chiesa; infatti, nel Nuovo Patto, noi credenti, siamo chiamati il Tempio di Dio, perché, essendo stati purificati dal Sangue di Gesù, fungiamo da dimora di Dio per mezzo dello Spirito Santo.
  • Vangelo

    Evangelo o Vangelo si può anche riferire agli omonimi libri scritti dai quattro Evangelisti in cui descrivono, con sfumature diverse: la nascita, parte della vita, gli insegnamenti, la morte e la resurrezione del Signore Gesù.
    Oltre al nome dato ai quattro libri che descrivono i fatti storici di Gesù, Vangelo è sinonimo del Nuovo Patto che Dio ha istituito con l'umanità per mezzo della persona e dell'opera di Gesù.
  • Vita Eterna

    La Vita Eterna è quella condizione di esistenza che inizia quando lo spirito di colui che crede in Gesù viene rigenerato dallo Spirito Santo, come figlio di Dio.
    Quando colui che crede riceve la Salvezza, entra in quella realtà spirituale che si protrae sino nell'eternità.

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